Le protesi mammarie che salvano la vita…
Nonostante siano un ‘gadget’ vecchio 45 anni (la prima mastoplastica additiva con protesi mammarie in silicone fu fatta nel lontano 1962) le protesi mammarie continuano ad attirare l’ attenzione dei giornalisti, che non esitano a creare vere e proprie leggende metropolitane pur di attirare l’ attenzione dei lettori (vedi le protesi al silicone che scoppiano in aereo).
Recentemente è stata pubblicata la storia di protesi mammarie che si sarebbero sgonfiate dopo la puntura di una vespa sul torace di una donna taiwanese che andava in motorino. Il tutto è stato ovviamente accompagnato dalle dichiarazioni del ‘chirurgo estetico’ di turno, tale Dr Tseng, che, incurante del buon senso, della resistenza delle protesi mammarie (200 kg per centimetro quadrato) e delle normali dimensioni del pungiglione di una vespa, ha dichiarato che non esisteva alcun dubbio sul fatto che il pungiglione avesse causato la rottura delle protesi in soluzione salina della paziente.
Quando le protesi al seno salvano la vita…
Per qualche strano motivo, negli ultimi anni gli articoli di costume sulle prodezze delle protesi mammarie stanno cambiando il loro tema principale: non più rotture o problemi, ma situazioni in cui la felice portatrice delle protesi ha avuto la sua vita salvata da una generosa dose di silicone.
Vanno sicuramente citati il caso della donna bulgara che, a dire della polizia presente al momento, è sopravvissuta ad una collisione frontale in auto grazie ad un seno al silicone taglia 40DD (viene da chiedersi se la polizia lo abbia misurato sul luogo dell’ incidente…), e, ancora più clamoroso, quello della donna israeliana che, durante un attacco con missili Hezbollah, è stata colpita da una scheggia che, ovviamente, non è stata mortale solo grazie alla presenza di una protesi mammaria in silicone che avrebbe fatto da scudo.
Un caso ‘documentato’
Della maggior parte delle storie sulle protesi mammarie non abbiamo alcuna documentazione, a parte qualche interessata dichiarazione di chirurghi che colgono l’ occasione per conquistare i loro quindici minuti di popolarità sui blog mondiali. Tuttavia, esiste un video, che potete vedere qui in basso, che documenta un altro evento straordinario.
Nel video si vede una donna impegnata nella pesca al Marlin, mentre questa viene trafitta al torace da un pesce poco cooperante. A quanto pare le persone accanto a lei hanno reagito cercando di salvarle la vita, ma soprattutto cercando di documentare l’ accaduto per la posterità. Anche il chirurgo toracico che ha operato la donna non sembra perdere l’ occasione , durante l’ intervento, per fare un piccolo show con la protesi in silicone rotta che, anche in questo caso, è stata ritenuta responsabile della sopravvivenza della donna (cosa che francamente riesce difficile credere).
Le prossime leggende metropolitane?
Sinceramente non sappiamo quali saranno i futuri trend nel settore leggende metropolitane e protesi mammarie. Le storie sulle protesi mammarie che salvano la vita sembrano dilagare, e stanno rapidamente rimpiazzando gli scoppi in aereo. Per qualche motivo i giornalisti trovano molto divertente il concetto che le protesi possano funzionare da air bag. A noi sembra tutto molto triste, anche se continuamo a sperare in un futuro migliore, in cui la chirurgia estetica sparisca dagli articoli di gossip e torni ad essere una cosa seria…
Link utili
Una puntura di vespa causa la rottura delle protesi mammarie
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