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><channel><title>Xthetic&#187; Rinoplastica</title> <atom:link href="http://www.xthetic.com/category/rinoplastica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.xthetic.com</link> <description>The Ethics in Aesthetics</description> <lastBuildDate>Sun, 25 Jul 2010 15:25:23 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator> <item><title>Rinoplastica: Domande frequenti</title><link>http://www.xthetic.com/rinoplastica-domande.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/rinoplastica-domande.htm#comments</comments> <pubDate>Tue, 16 Jun 2009 14:48:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Chirurgia Estetica Viso]]></category> <category><![CDATA[Domande Frequenti]]></category> <category><![CDATA[Rinoplastica]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=1448</guid> <description><![CDATA[Quanto durerà il gonfiore? Dopo la rinoplastica gonfiore e lividi intorno agli occhi sono normali, ed in genere si riducono molto dopo 7-15 giorni. E&#8217; comunemente possibile tornare ad un aspetto &#8220;normale&#8221; in circa 10 giorni. Avrò molto dolore subito dopo l&#8217; intervento? La rinoplastica non comporta eccessivo dolore dopo l&#8217; intervento, e questo è [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>Quanto durerà il gonfiore?</h4><p>Dopo la rinoplastica gonfiore e lividi intorno agli occhi sono normali, ed in genere si riducono molto dopo 7-15 giorni. E&#8217; comunemente possibile tornare ad un aspetto &#8220;normale&#8221; in circa 10 giorni.</p><h4>Avrò molto dolore subito dopo l&#8217; intervento?</h4><p>La rinoplastica non comporta eccessivo dolore dopo l&#8217; intervento, e questo è facilmente dominabile con l&#8217; uso di blandi antidolorifici. L&#8217; unico fastidio sarà dato dalla presenza dei tamponi nasali che, occludendo le narici, obbligano a respirare con la bocca.</p><h4>E&#8217; vero che la rinoplastica è sconsigliabile nei mesi caldi?</h4><p>Anche se la rinoplastica può essere effettuata in tutti i periodi dell&#8217; anno, i mesi caldi sono i meno indicati perchè aumentano il rischio che il gonfiore si prolunghi nel tempo. Dopo una rinoplastica è necessario sia evitare il caldo eccessivo che gli sport che espongano al rischio di colpi sul naso (calcio, tuffi), e questo mal si concilia con i mesi estivi.</p><h4>Cosa è la rinoplastica &#8220;aperta&#8221;?</h4><p>Fino a pochi anni fa la rinoplastica estetica è stata sempre eseguita dall&#8217; interno del naso, senza poter vedere direttamente molte delle strutture su cui si interveniva. Recentemente si è cominciata ad affermare una tecnica diversa, che, a spese di una piccola e poco visibile cicatrice esterna, consente un approccio chirurgico &#8220;aperto&#8221; alle strutture nasali. Sebbene non indicata nel 100% dei casi, la rinoplastica aperta è l&#8217; unica tecnica che consente il rimodellamento non distruttivo delle cartilagini nasali, oltre a consentire un livello di accuratezza nel risultato decisamente superiore rispetto alle tecniche convenzionali.</p><h4>Perchè dovrò portare un tutore sul naso, dopo l&#8217; intervento?</h4><p>Poichè durante la rinoplastica si fratturano le ossa nasali, è necessario prevenire la possibiltà di un loro spostamento accidentale. Si può usare un tutore di gesso, plastica o altri materiali, in base alle preferenza del chirurgo.</p><h4>E&#8217; possibile, durante una rinoplastica estetica, intervenire su un setto         nasale deviato?</h4><p>La correzione delle deviazioni del setto è parte integrante della rinoplastica estetica, ed è ovviamente possibile la correzione dei disturbi della respirazione in un solo tempo con il rimodellamento estetico.</p><h4>Per quanto tempo dovrò tenere i tamponi nasali?</h4><p>Al termine dell&#8217;intervento vengono sistemati all&#8217; interno delle narici dei tamponi non aderenti, con lo scopo di limitare il sanguinamento e prevenire la formazione di ematomi nell&#8217; area del setto nasale. I tamponi vengono generalmente rimossi entro le prime 24/48 ore. Nel caso di interventi particolarmente estesi per deviazione del setto nasale verranno lasciati fino a cinque giorni.</p><h4>Posso vedere un&#8217; elaborazione computerizzata del risultato che otterrò         con l&#8217; intervento?</h4><p>Le elaborazioni grafiche computerizzate sono molto utili durante la discussione con il chirurgo perchè facilitano la comprensione reciproca degli obiettivi e dei risultati raggiungibili. Va tuttavia notato che le elaborazioni computerizzate non possono rappresentare esattamente il risultato dell&#8217; intervento chirurgico, e se ne discosteranno più o meno significativamente. In nessun caso le elaborazioni grafiche andrebbero considerate come una garanzia del risultato ottenibile con la rinoplastica.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/rinoplastica-domande.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Le complicanze della rinoplastica</title><link>http://www.xthetic.com/2007_complicanze_rinoplastica.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/2007_complicanze_rinoplastica.htm#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 May 2007 17:37:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Chirurgia Estetica Viso]]></category> <category><![CDATA[Rinoplastica]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[Rischi della chirurgia estetica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=454</guid> <description><![CDATA[La rinoplastica è uno dei più comuni e sperimentati interventi di chirurgia estetica, ed i rischi relativi possono essere in buona parte contenuti (ma non completamente eliminati) discutendo in maniera approfondita con il proprio chirurgo, ed accertandosi sia della piena reciproca comprensione, sia della reale fattibilità del cambiamento che ci si aspetta. L&#8217; utilizzo di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>rinoplastica</strong> è uno dei più comuni e         sperimentati interventi di chirurgia estetica, ed i rischi relativi possono         essere in buona parte contenuti (ma non completamente eliminati) discutendo         in maniera approfondita con il proprio chirurgo, ed accertandosi sia della         piena reciproca comprensione, sia della reale fattibilità del cambiamento         che ci si aspetta. L&#8217; utilizzo di <strong>elaborazioni fotografiche computerizzate</strong> è particolarmente utile nella programmazione della rinoplastica         estetica, a condizione che sia chiaro che le elaborazioni non possono         mai rappresentare esattamente il risultato che si otterrà con l&#8217;         intervento. Oltre alle <strong>complicanze generiche</strong> comuni ad         ogni intervento chirurgico (rischio anestesiologico, infezione, sanguinamento),         la rinoplastica presenta il rischio di <strong>complicanze specifiche</strong>,         che vengono descritte di seguito in questo articolo, con particolare attenzione         alla necessità di eseguire un ulteriore intervento chirurgico di         revisione del risultato ed ai costi aggiuntivi che potrebbe essere necessario         sostenere nel caso si verificassero problemi.</p><h3>Asimmetrie, irregolarità</h3><p>Non si tratta di una complicanza vera e propria, almeno nella maggior         parte dei casi. Il nostro viso non è mai perfettamente simmetrico,         e modeste deviazioni del naso sono assolutamente normali sia prima che         dopo una rinoplastica. Un chirurgo esperto punterà la vostra attenzione         sulle asimmetrie e sulle piccole irregolarità già presenti         durante la visita preoperatoria, ben sapendo che la maggior parte dei         pazienti nota queste piccole differenze solo ad intervento eseguito. Se         le asimmetrie dopo una rinoplastica eccedono quello che può essere         considerato il range della normalità, si può rendere necessaria         la loro correzione chirurgica.</p><h6>Cosa succede in caso di asimmetrie o irregolarità visibili</h6><p>Se il risultato della rinoplastica è veramente e visibilmente         asimmetrico è necessario eseguire un intervento chirurgico di revisione.         Normalmente è necessario aspettare che sia trascorso un anno dalla         rinoplastica iniziale prima di effettuarne la revisione. Va notato che <strong>il rischio di revisione chirurgica dopo una rinoplastica è         compreso tra il 3% ed il 7%</strong>, il che più o meno equivale         a dire che mediamente un paziente su venti avrà necessità         di un intervento chirurgico di correzione, indipendentemente dalla bravura         del chirurgo a cui ci si rivolge.</p><h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6><p>Alcuni chirurghi comprendono il costo della eventuale revisione nel costo         della rinoplastica, ma nella maggior parte dei casi viene richiesto il         pagamento delle spese di sala operatoria ed anestesia.</p><h3>Aspettative non realistiche</h3><p>Come per tutti gli interventi di chirurgia estetica, il risultato di         una rinoplastica è dipendente dalla situazione di partenza. Il         vostro chirurgo dovrà spiegarvi esattamente quali sono i limiti         nel vostro caso specifico e cosa potreste aspettarvi dalla rinoplastica.         Ad esempio, nel caso di nasi molto grandi e con pelle molto spessa non         è realistico aspettarsi come risultato un naso piccolo ed appuntito.         Non è inoltre realistico aspettarsi grossi cambiamenti nei vostri         rapporti interpersonali solo perchè avete cambiato il vostro naso.         Dopo una rinoplastica aspettatevi pure ogni tipo di commento da parte         dei vostri amici e conoscenti, e non saranno rari quelli che diranno che         preferivano il vostro naso precedente.</p><h6>Cosa succede se non si è contenti del risultato</h6><p>Se non si sono verificate altre complicanze ed il vostro chirurgo non         ha commesso errori, non è di norma possibile nè consigliabile         modificare ulteriormente il vostro naso. Ricordate inoltre che <strong>la         rinoplastica non è reversibile</strong>, e non è quindi         mai possibile tornare al vostro naso precedente.</p><h3>Problemi respiratori</h3><p>La rinoplastica estetica non prevede modifiche alla parte funzionale         del vostro naso: nel caso di deviazioni del setto nasale ed ostruzioni         meccaniche alla respirazione è possibile eseguire una <strong>rinosettoplastica</strong>.         La sola rinoplastica estetica potrebbe tuttavia creare un peggioramento         temporaneo della vostra respirazione, principalmente dovuto all&#8217; edema         della mucosa nasale. Raramente le cicatrici all&#8217; interno delle narici         possono formare delle adesioni (<strong>sinechie</strong>) in grado di         ostacolare il flusso d&#8217; aria.</p><h6>Cosa succede in caso di problemi respiratori</h6><p>I problemi temporanei vengono trattati con l&#8217; attesa e l&#8217; uso di anticongestionanti         nasali. Le sinechie cicatriziali richiedono un intervento chirurgico di         revisione.</p><h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6><p>Il costo dell&#8217; eventuale intervento di revisione delle sinechie nasali         è normalmente a carico del paziente, a meno di differenti accordi         con il chirurgo, presi precedentemente all&#8217; intervento di rinoplastica.</p><h3>Sanguinamento</h3><p>Al termine della rinoplastica vengono posizionati dei <strong>tamponi         nasali</strong> all&#8217; interno delle narici, il cui scopo è ridurre         il sanguinamento e limitare il rischio di ematoma. Nonostante i tamponi,         è normale che il naso sanguini per le prime ore dopo l&#8217; intervento.         I tamponi nasali vengono rimossi il giorno dopo la rinoplastica, nella         maggior parte dei casi, e subito dopo la loro rimozione può verificarsi         un breve sanguinamento. Nei giorni immediatamente successivi alla rinoplastica         è bene evitare tutti i movimenti che comportino un aumento della         pressione sanguigna, poichè questi potrebbero causare una epistassi         (sanguinamento dal naso).</p><h6>Cosa succede in caso di sanguinamento</h6><p>Gli episodi di sanguinamento non destano normalmente particolari problemi         e possono essere trattati semplicemente elevando il capo e applicando         del ghiaccio. Nei rari casi di sanguinamento persistente diviene necessario         riapplicare i tamponi all&#8217; interno delle narici e, a volte, anche all&#8217;         interno della bocca (tamponamento posteriore).</p><h3>Gonfiore persistente</h3><p>Non si tratta di una complicanza vera e propria, ma a volte il gonfiore         o i lividi possono restare visibili più a lungo del normale, e         questo va preso in considerazione se si programma la rinoplastica <strong>in         prossimità di eventi particolarmente importanti</strong> (matrimoni,         colloqui di lavoro, ecc.). La formazione di lividi al di sotto degli occhi         può determinare, in soggetti di pelle particolarmente chiara, la         formazione di <strong>occhiaie scure</strong> dovute al pigmento ematico         che possono persistere per diversi mesi e richiedere l&#8217; applicazione di         makeup correttivo.</p><h3>Depressione postoperatoria</h3><p>Una fase di leggera e transitoria depressione e normale durante i primissimi         giorni successivi all&#8217; intervento di rinoplastica. In rari casi, soprattutto         se le aspettative non erano realistiche, la <strong>depressione postoperatoria</strong> può aggravarsi e divenire seria.</p><h6>Cosa succede in caso di depressione postoperatoria</h6><p>Le forme di depressione più severe richiedono trattamento specialistico         da parte di medici psichiatri.</p><h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6><p>Il costo dei trattamenti medici in caso di depressione postoperatoria         severa può essere elevato, e non è mai compreso nel costo         iniziale della rinoplastica.</p><h3>Link utili</h3><p><a
title="Costo rinoplastica estetica" href="http://www.xthetic.com/costo_interventi.htm">Costo         della rinoplastica e garanzie incluse</a></p><p><a
title="Rinoplastica: Articoli" href="http://www.xthetic.com/category/rinoplastica">Informazioni         sulla programmazione della rinoplastica</a></p><p><a
title="Guida alla rinoplastica" href="http://www.xthetic.com/rinoplastica.htm">Guida         completa alla rinoplastica</a></p><p><a
title="Domande frequenti: rinoplastica" href="http://www.xthetic.com/faqs/rinoplastica.htm">Domande frequenti sulla rinoplastica</a></p><p
class="piccolo">Data di prima pubblicazione di questo articolo: Gennaio         2007</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/2007_complicanze_rinoplastica.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Chirurgia estetica maschile: tutti gli interventi per lui</title><link>http://www.xthetic.com/estetica_maschile.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/estetica_maschile.htm#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 May 2008 10:07:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Addominoplastica]]></category> <category><![CDATA[Chirurgia Estetica Viso]]></category> <category><![CDATA[Ginecomastia]]></category> <category><![CDATA[Lifting]]></category> <category><![CDATA[Rinoplastica]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[Liposuzione]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=534</guid> <description><![CDATA[Chirurgia estetica del volto: Lifting, Dermoabrasione e Peeling chimici, Rinoplastica, Mentoplastica, Blefaroplastica, Trapianto di capelli Rimodellamento del profilo corporeo: Liposuzione, Addominoplastica, &#8220;Muscle Enhancing&#8221;, Ginecomastia Problemi post-operatori specifici della popolazione maschile La chirurgia estetica, per molto tempo considerata un segno di vanità femminile, ha ormai conquistato la popolazione maschile al punto che, per alcuni tipi di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<hr
/><a
href="http://www.xthetic.com/estetica_maschile.htm#volto"> Chirurgia estetica del volto:</a> Lifting, Dermoabrasione               e Peeling chimici, Rinoplastica, Mentoplastica, Blefaroplastica,               Trapianto di capelli</p><p><a
href="http://www.xthetic.com/estetica_maschile.htm#profilo_corporeo">Rimodellamento del profilo corporeo:</a> Liposuzione, Addominoplastica, &#8220;Muscle Enhancing&#8221;, Ginecomastia</p><p><a
href="http://www.xthetic.com/estetica_maschile.htm#problemi">Problemi post-operatori specifici della popolazione               maschile</a></p><hr
/>La chirurgia estetica, per molto tempo considerata un segno di vanità         femminile, ha ormai conquistato la popolazione maschile al punto che,         per alcuni tipi di intervento, la richiesta da parte degli uomini supera         quella delle donne. Un aspetto curato e giovanile è una necessità per         chi svolge un lavoro a contatto con il pubblico, e questo ha causato un         aumento delle richieste per esigenze &#8220;professionali&#8221; oltre che         edonistiche. In base al tipo di intervento, la <strong>chirurgia estetica         maschile</strong> presenta delle differenze con quella, sicuramente più         pubblicizzata, indirizzata al pubblico femminile.</p><h3><a
name="volto">Chirurgia estetica del volto</a></h3><h4><a
href="http://www.xthetic.com/interventi/lifting.htm">Lifting</a></h4><p>In generale, la pelle del viso di un maschio è più spessa e vascolarizzata               di quella di una donna, e questo comporta un rischio di ematomi               leggermente superiore. Le incisioni chirurgiche sono più difficili               da nascondere, perchè gli uomini non usano make up e non lasciano               crescere i capelli pettinandoli verso il viso. Nel caso di perdita               dei capelli, le cicatrici in regione temporale richiedono estrema               precisione da parte del chirurgo. La presenza della barba, inoltre,               può creare un problema a parte, quando si stira la pelle del volto:               la necessità di radersi fin dietro le orecchie. Per quanto fastidiosa,               questa evenienza può essere trattata e risolta con una delle varie               tecniche di depilazione, e preferibilmente con l&#8217; elettrolisi.</p><p>L&#8217; aspetto del mento è particolarmente curato dagli uomini, che               tendono a sopportare poco la presenza di accumuli adiposi o lassità               della pelle in questa zona. Il trattamento viene effettuato, di               norma, nei più giovani con la liposuzione, e in età più avanzata               con un lifting del collo ed il rimodellamento del muscolo platisma.</p><h4>Dermoabrasione, <a
href="http://www.xthetic.com/interventi/peeling.htm">Peeling         chimici</a></h4><p>Dopo una dermoabrasione o un peeling chimico medio-profondo, non               è possibile radersi per circa tre settimane. Molti uomini, tuttavia,               sono contenti di veder crescere la barba, perchè in questo modo               viene camuffato il rossore conseguente al trattamento. In ogni caso               è sconsigliata l&#8217; assunzione di bevande alcoliche per almeno un               mese, poichè queste facilitano l&#8217; arrossamento del viso.</p><h4><a
href="http://www.xthetic.com/interventi/rinoplastica.htm">Rinoplastica</a>, <a
href="http://www.xthetic.com/interventi/mentoplastica.htm">Mentoplastica</a>, <a
href="http://www.xthetic.com/interventi/blefaroplastica.htm">Blefaroplastica</a></h4><p>Si tratta di interventi che non presentano particolari differenze               con gli equivalenti femminili. In generale, è bene far presente               che si tende ad ottenere lineamenti più marcati, aumentando maggiormente               la proiezione del mento e limitando la riduzione del dorso nasale               o il sollevamento della punta.</p><h4><a
href="http://www.xthetic.com/interventi/capelli.htm">Trapianto di capelli</a></h4><p>Si tratta di una procedura estremamente comune nei desideri della               popolazione maschile, che trova invece limitate indicazioni nelle               donne. La maggiore preoccupazione degli uomini, a questo proposito,               è il tempo richiesto per l&#8217; ottenimento di un risultato soddisfacente.               In genere l&#8217; autotrapianto di capelli richiede più di un intervento,               ed è facile che si giunga ad impiegare un anno e mezzo o due prima               di raggiungere lo scopo prefissato. Un&#8217; altra preoccupazione molto               frequente è la possibilità che si possa notare, nel periodo post               operatorio, il tipo di intervento subito. A questo proposito è bene               precisare che le tecniche con microinnesti riducono di molto i segni               visibili nel primo periodo, ma che, in ogni caso, sarà bene programmare               l&#8217; intervento lontano da interventi sociali di una certa importanza.</p><h3><a
name="profilo_corporeo">Rimodellamento del               profilo corporeo</a></h3><h4><a
href="http://www.xthetic.com/interventi/liposuzione.htm">Liposuzione</a></h4><p>L&#8217; aspetto maschile ideale è rappresentato da spalle e torace larghi,               con addome piatto e fianchi stretti. Con il passare degli anni,               tuttavia, anche negli uomini si sviluppa la tendenza ad accumulare               grasso in alcune aree del corpo, ed in particolare in corrispondenza               della vita, dell&#8217; addome, del collo e del mento. Nei casi di depositi               adiposi resistenti alla dieta o all&#8217; esercizio è possibile ricorrere               alla liposuzione, che dà in genere ottimi risultati, anche in considerazione               del fatto che la pelle maschile mantiene la sua elasticità ed il               suo aspetto tonico più a lungo di quella femminile.</p><h4><a
href="http://www.xthetic.com/interventi/addominoplastica.htm">Addominoplastica</a></h4><p>L&#8217; addominoplastica è indicata anche nei maschi nei casi di eccesso               cutaneo addominale (in genere a seguito di diete drastiche), diastasi               dei muscoli retti e/o presenza di ernie della parete addominale.               Si tratta di una procedura in grado di rimuovere anche il grasso               in eccesso, riaccostando i muscoli sulla linea mediana e restringendo               il giro vita. Sorprendentemente, i maschi tollerano peggio delle               donne questo tipo di intervento, che spesso richiede anche un mese               di riposo prima della ripresa delle normali attività.</p><h4>&#8220;Muscle Enhancing&#8221;</h4><p>Negli ultimi anni sono stati introdotti diversi interventi per il               miglioramento delle dimensioni e della definizione di vari muscoli.               Tra questi i più eseguiti sono l&#8217; impianto di protesi di polpaccio               e l&#8217; impianto di protesi pettorali. Si tratta di interventi relativamenti               nuovi, da fare dopo averne discusso a lungo vantaggi e svantaggi               con un chirurgo esperto. Recentemente, infine, alcuni chirurghi               hanno cominciato ad effettuare il cosiddetto &#8220;abdominal etching&#8221;,               che, mediante un accorto uso della liposuzione, consente di dare               all&#8217; addome un aspetto muscoloso aumentando la definizione dei muscoli               retti dell&#8217; addome.</p><h4><a
href="http://www.xthetic.com/ginecomastia.htm">Ginecomastia</a></h4><p>La ginecomastia è rappresentata dall&#8217; eccessivo sviluppo delle mammelle               nel maschio. Può verificarsi in forma più o meno grave ed avere               diverse cause. Il trattamento prevede in genere l&#8217; asportazione               dei tessuti in eccesso attraverso un&#8217; incisione periareolare, oppure,               in casi selezionati, una semplice liposuzione.</p><h3><a
name="problemi">Problemi post-operatori specifici               della popolazione maschile</a></h3><p>Statisticamente gli uomini incontrano maggiore difficoltà a trascorrere               dei giorni a riposo a letto e lontani dalle loro attività. I maschi               tendono spesso ad ignorare il dolore e, per timore di apparire deboli,               comunicano in ritardo l&#8217; eventuale comparsa di problemi post-operatori.               E&#8217; importante, per questi motivi, comprendere che sarà necessario               comunicare liberamente con il proprio chirurgo e non avere timore               di rivolgersi ad un familiare o ad un amico per l&#8217; assistenza nel               primissimo periodo dopo l&#8217; intervento.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/estetica_maschile.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Rinoplastica aperta: i vantaggi</title><link>http://www.xthetic.com/open_rhino.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/open_rhino.htm#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 May 2007 10:11:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Chirurgia Estetica Viso]]></category> <category><![CDATA[Rinoplastica]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=537</guid> <description><![CDATA[La rinoplastica è uno degli interventi più antichi e diffusi in chirurgia estetica, e, fino a pochi anni fa, è stata eseguita nascondendo tutte le incisioni, e quindi le cicatrici, all&#8217; interno delle narici. In epoca recente alcuni chirurghi hanno cominciato ad effettuare una piccola incisione esterna, nella regione della columella, che consente il completo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>rinoplastica</strong> è uno degli interventi più antichi e         diffusi in chirurgia estetica, e, fino a pochi anni fa, è stata eseguita         nascondendo tutte le incisioni, e quindi le cicatrici, all&#8217; interno delle         narici. In epoca recente alcuni chirurghi hanno cominciato ad effettuare         una piccola incisione esterna, nella regione della columella, che consente         il completo sollevamento della cute del naso e l&#8217; esposizione dello scheletro         osseo e cartilagineo sottostante. Le indicazioni per questo tipo di intervento,         inizialmente consigliato solo in casi particolarmente delicati ed in chirurgia         ricostruttiva, si sono rapidamente accresciute, giungendo fino alla chirurgia         estetica di ogni giorno.</p><h4>Come si fa</h4><div
style="float: right; width: 232px;"><img
style="margin-left: 0.76em;" src="http://www.xthetic.com/pic/incisione_open_rhinop.jpg" border="0" alt="Rinoplastica aperta: Incisione" width="229" height="150" /></p><p
style="margin-left: 0.76em; text-align: center;"><small>Figura 1</small></p></div><p>La rinoplastica aperta si esegue come una variante della rinoplastica         chiusa, incidendo la cute della columella (Fig.1) alla base del naso,         ed esponendo tanto le cartilagini della punta quanto il dorso del naso.         Nel caso sia necessario eseguire una settoplastica l&#8217; accesso al setto         viene eseguito per &#8220;via dorsale&#8221; (Fig.2), anzichè attraverso         l&#8217; incisione al bordo inferiore.</p><h4>I vantaggi della rinoplastica aperta</h4><div
style="float: left; width: 235px;"><img
style="margin-right: 0.76em;" src="http://www.xthetic.com/pic/setto_app_dors.jpg" border="0" alt="Rinosettoplastica aperta" width="230" height="150" /></p><p
style="margin-right: 0.76em; text-align: center;"><small>Figura 2</small></p></div><p>La completa esposizione delle cartilagini della punta ne consente la         visualizzazione senza distorsioni (problema presente in tutte le tecniche         &#8220;chiuse&#8221;) ed il rimodellamento con precisione estrema. Utilizzando         la rinoplastica aperta in congiunzione con innesti di cartilagine è possibile         ottenere sorprendenti modifiche dell&#8217; aspetto della punta del naso anche         in soggetti con pelle spessa, nei quali le tecniche tradizionali non consentono         risultati brillanti. L&#8217; esposizione delle cartilagini (Fig. 3) è l&#8217; unica         tecnica che consenta il loro rimodellamento non distruttivo, e cioè la         modifica della punta del naso in assenza di resezione di parti delle cartilagini         stesse (il che, almeno in teoria, dovrebbe consentire la reversibilità         delle modifiche eseguite, e consente sicuramente al chirurgo, durante         l&#8217; intervento, di provare più di una modifica ed essere certo di ottenere         il risultato desiderato). La settoplastica viene eseguita in maniera più         agevole con la tecnica aperta, ed anche il sanguinamento intraoperatorio         è ridotto. Si tratta inoltre di una tecnica estremamente indicata per         le rinoplastiche &#8220;minime&#8221;, in cui si cerca di eliminare specifici         difetti senza alterare l&#8217; aspetto generale del naso e del viso (si tratta         delle rinoplastiche al momento più richieste, in particolare per quel         che riguarda le modifiche della punta).</p><h4>Gli svantaggi</h4><div
style="float: right; width: 232px;"><img
style="margin-left: 0.76em;" src="http://www.xthetic.com/pic/tip_open.jpg" border="0" alt="Rinoplastica aperta: rimodellamento della punta" width="230" height="150" /></p><p
style="margin-left: 0.76em; text-align: center;"><small>Figura 3</small></p></div><p>La rinoplastica aperta comporta un intervento leggermente più lungo (dura         circa due ore). La cicatrice esterna, sebbene praticamente invisibile         già dopo pochi mesi, può spingere qualcuno a preferire la tecnica tradizionale.         Sorprendentemente non si tratta di un intervento difficile da eseguire,         ed infatti è la tecnica che ormai, negli Stati Uniti, viene insegnata         di routine ai chirurghi più giovani, che hanno così il pieno controllo         sul risultato da ottenere.</p><h4>Per chi è indicata</h4><p>Per tutti, ma soprattutto per chi desidera modifiche particolarmente         delicate della punta. E&#8217; la tecnica di elezione per i pazienti con pelle         spessa e/o naso largo e schiacciato.</p><h4>Link utili</h4><p><a
href="http://www.xthetic.com/category/rinoplastica">Informazioni sulla rinoplastica</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/open_rhino.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Rinoplastica non distruttiva</title><link>http://www.xthetic.com/nondistr_rino.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/nondistr_rino.htm#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 May 2008 10:26:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Chirurgia Estetica Viso]]></category> <category><![CDATA[Rinoplastica]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=549</guid> <description><![CDATA[Con il termine di rinoplastica non distruttiva si definisce il rimodellamento della punta nasale effettuato principalmente per mezzo di suture, con l&#8217; esclusione dei sistemi tradizionali che prevedono manovre come la resezione di parte delle cartilagini, la loro interruzione oppure l&#8217; indebolimento di alcuni segmenti. Utilizzata da molti anni in chirurgia plastica ricostruttiva (per le [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine di <strong>rinoplastica non distruttiva</strong> si definisce         il rimodellamento della punta nasale effettuato principalmente per mezzo         di suture, con l&#8217; esclusione dei sistemi tradizionali che prevedono manovre         come la resezione di parte delle cartilagini, la loro interruzione oppure         l&#8217; indebolimento di alcuni segmenti. Utilizzata da molti anni in chirurgia         plastica ricostruttiva (per le rinoplastiche in pazienti con esiti di         labiopalatoschisi), la rinoplastica non distruttiva è stata migliorata         e codificata dal dott. John Tebbets, che ne è il principale sostenitore.</p><h4>Vantaggi</h4><div
style="float: right; width: 230px;"><img
style="margin-left: 0.76em;" src="http://www.xthetic.com/pic/nondistr_rino_001.JPG" border="0" alt="Rimodellamento della punta" width="224" height="168" /></p><p
style="margin-left: 0.76em;"><small>Figura 1 &#8211; Tecniche di rimodellamento           non distruttivo [da Tebbets JB, op. citata - © Mosby, Inc.]</small></p></div><p>Evitando manovre che alterano permanentemente l&#8217; anatomia della punta         del naso, la rinoplastica non distruttiva consente:</p><ol><li>Il mantenimento dell&#8217; integrità strutturale delle cartilagini della         punta;</li><li>L&#8217; effettuazione di correzioni perfettamente graduabili e pienamente         reversibili;</li><li>Il mantenimento e l&#8217; aumento della proiezione della punta nasale anche         senza il ricorso ad innesti cartilaginei (spesso fonte di irregolarità         post-operatorie);</li><li>Una conseguente riduzione della necessità di revisioni del risultato         operatorio, ed in ogni caso una maggiore facilità di reintervento quando         necessario.</li></ol><h4>I limiti della rinoplastica non distruttiva</h4><div
style="float: left; width: 205px;"><img
style="margin-right: 0.76em;" src="http://www.xthetic.com/pic/nondistr_rino_002.JPG" border="0" alt="Rimodellamento della punta" width="200" height="150" /></p><p
style="margin-right: 0.76em;"><small>Figura 2 &#8211; Tecniche di rimodellamento           non distruttivo [da Tebbets JB, op. citata - © Mosby, Inc.]</small></p></div><p>Il rimodellamento non distruttivo della punta del naso richiede l&#8217; effettuazione         di una <strong>rinoplastica aperta</strong>. Quest&#8217; ultima consente l&#8217;         accesso e la visualizzazione delle cartilagini in posizione di &#8220;riposo&#8221;         (senza che debbano essere stirate all&#8217; esterno attraverso le incisioni         della rinoplastica tradizionale), garantendo un&#8217; ottima precisione al         prezzo di tempi operatori leggermente più lunghi (e costi, conseguentemente,         leggermente superiori). Si tratta di una tecnica particolarmente recente,         e non tutti i chirurghi che hanno lunga familiarità con le tecniche tradizionali         possono essere disposti a cambiare radicalmente le proprie strategie chirurgiche.</p><h4>Durata del risultato</h4><div
style="float: right; width: 200px;"><img
style="margin-left: 0.76em;" src="http://www.xthetic.com/pic/nondistr_rino_003.JPG" border="0" alt="Rimodellamento della punta" width="190" height="160" /></p><p
style="margin-left: 0.76em;"><small>Figura 3- Tecniche di rimodellamento           non distruttivo [da Tebbets JB, op. citata - © Mosby, Inc.]</small></p></div><p>I dati disponibili, principalmente provenienti dalla casistica del dott.         Tebbets, confermano che i risultati ottenuti mediante rimodellamento non         distruttivo con fili di sutura sono stabili dopo oltre 12 anni dall&#8217; intervento,         e pertanto comparabili con quelli delle tecniche tradizionali.</p><h4>Per chi è indicata</h4><p>La rinoplastica non distruttiva è utilizzabile in tutti i casi, ma trova         particolare indicazione nelle correzioni più delicate della forma della         punta nasale, o quando questa sia l&#8217; unica parte del naso su cui si desideri         intervenire. Nelle revisioni di rinoplastiche &#8220;distruttive&#8221;         che hanno fornito risultati insoddisfacenti la tecnica non distruttiva         va in genere associata all&#8217; utilizzo di innesti cartilaginei di vario         tipo.</p><h4>Riferimenti bibliografici</h4><p>Tebbets JB <em>Primary Rhinoplasty: A new approach to the logic                     and techniques.</em> Mosby, Inc. 1998</p><p>Tebbets JB <em>Shaping and positioning the nasal tip without                     structural disruption: a new, systematic approach.</em> Plast Reconstr                     Surg 94:61, 1994</p><h4>Link utili</h4><p><a
href="http://www.xthetic.com/open_rhino.htm">Informazioni sulla rinoplastica aperta</a></p><p><img
src="http://www.xthetic.com/pic/pdficon.gif" alt="Documento PDF" width="32" height="32" /> <a
href="http://www.xthetic.com/pdf/rinoplastica-01.pdf" target="_blank">Versione per la stampa</a><span
class="piccolo"> (file pdf: 94.1KB)</span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/nondistr_rino.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Rinoplastica: istruzioni per l&#8217; uso</title><link>http://www.xthetic.com/rinoplastica.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/rinoplastica.htm#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 May 2008 15:48:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Chirurgia Estetica Viso]]></category> <category><![CDATA[Consigli Pratici]]></category> <category><![CDATA[Rinoplastica]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=784</guid> <description><![CDATA[Questa guida riassume le principali istruzioni che i chirurghi estetici normalmente forniscono in preparazione alla rinoplastica ed alla rinosettoplastica. Familiarizzare con il suo contenuto vi consentirà di affrontare l&#8217; intervento senza sorprese e vi consentirà un miglior dialogo con il vostro medico. 1. Preparazione preoperatoria Due settimane prima dell&#8217; intervento sarà necessario interrompere l&#8217; assunzione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Questa guida riassume le principali istruzioni che i chirurghi estetici         normalmente forniscono in preparazione alla <strong>rinoplastica</strong> ed alla <strong>rinosettoplastica</strong>. Familiarizzare con il suo         contenuto vi consentirà di affrontare l&#8217; intervento senza sorprese         e vi consentirà un miglior dialogo con il vostro medico.</p><h4>1. Preparazione preoperatoria</h4><p><strong>Due settimane prima dell&#8217; intervento</strong> sarà necessario         interrompere l&#8217; assunzione di tutti i farmaci contenenti acido acetilsalicilico         (aspirina, alka-seltzer e molti altri, tutti piuttosto comuni: il vostro         medico vi fornirà una lista completa ed aggiornata). L&#8217; acido acetilsalicilico         interferisce con la normale coagulazione e potrebbe aumentare il sanguinamento         intra e postoperatorio. Analogamente non dovrete assumere i farmaci che         contengono alte dosi di vitamina E (nessun problema con quelli che non         superano la dose giornaliera raccomandata). E&#8217; fortemente raccomandato         smettere di fumare.</p><p>Almeno <strong>una settimana prima dell&#8217; intervento</strong> provvedete         ad organizzare i vostri trasferimenti da e per la casa di cura, in particolare         individuando una persona fidata che vi possa accompagnare e, se l&#8217; intervento         non prevede il ricovero, che possa restare con voi per la notte immediatamente         seguente alla dimissione.</p><p><strong>Nei giorni immediatamente precedenti</strong> la rinoplastica         provvedete ad acquistare i farmaci di cui avrete bisogno subito dopo l&#8217;         intervento (che vi saranno stati prescritti dal medico), in modo da non         dovervene più preoccupare in seguito.</p><p>Evitate di andare dal <strong>parrucchiere</strong> per acconciature         complicate e costose. I teli sterili che si usano per fasciare il capo         durante la rinoplastica rovinerebbero tutto ed avreste sostenuto una spesa         inutile.</p><p>Evitate di esporvi a lungo al <strong>sole</strong>, ed abbiate riguardo         della pelle del vostro viso. Eventuali scottature solari possono costringere         a rinviare l&#8217; intervento.</p><h4>2. Farmaci</h4><p>Il vostro medico vi consegnerà la <strong>prescrizione per i farmaci</strong> che dovrete assumere dopo l&#8217; intervento. Molti chirurghi usano anche prescrivere         delle vitamine da prendere nella settimana immediatamente precedente la         rinoplastica.</p><p>Se la sera prima dell&#8217; intervento vi sentite agitati e stentate ad addormentarvi         potete prendere un tranquillante o un infuso di valeriana.</p><p>Ricordate di non prendere <strong>aspirina</strong> e, per ogni dubbio,         consultate la lista di farmaci da evitare che vi sarà stata consegnata         o chiamate direttamente il medico.</p><h4>3. Il giorno dell&#8217; intervento</h4><p>Se il vostro intervento è previsto per la mattina, <strong>evitate         di mangiare o bere</strong> a partire dalla mezzanotte precedente. Se         l&#8217; intervento è previsto nel pomeriggio, attenetevi alle istruzioni         ricevute dal vostro medico e comunque non assumete solidi o liquidi a         partire da almeno sei ore prima dell&#8217; intervento. Se avete bisogno di         prendere delle pillole, potete accompagnarle con un piccolo sorso d&#8217; acqua.</p><p><strong>Evitate di truccarvi o di mettere lo smalto per le unghie</strong>.         Sia il trucco che lo smalto sarebbero comunque rimossi prima del vostro         ingresso in sala operatoria.</p><p>Non indossate <strong>gioielli</strong> e non mettete <strong>profumo</strong>.</p><p>Se le usate lasciate a casa le <strong>lenti a contatto</strong>, e portate         piuttosto un paio di occhiali tradizionali.</p><p>I migliori abiti da indossare sono quelli comodi, come i pantaloni dotati         di elastici in vita. Fate attenzione a non indossare <strong>maglie chiuse</strong> che richiedano di essere passate sopra la testa, e preferite quelle aperte         sul davanti.</p><p>Al vostro arrivo alla casa di cura, fate incontrare il vostro accompagnatore         con il medico che vi opererà, in modo che possa ricevere spiegazioni         sui tempi dell&#8217; intervento e non preoccuparsi durante l&#8217; attesa. <span
class="piccolo">[<a
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style="border: 1px solid #666666; background-color: #99cc99;"><p
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href="http://www.xthetic.com/rinoplastica_7.htm">7</a> <a
href="http://www.xthetic.com/rinoplastica_2.htm"><img
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=787</guid> <description><![CDATA[4. La prima notte Subito dopo l&#8217; intervento avrete dei piccoli tamponi occlusivi all&#8217; interno delle narici ed una medicazione rigida (gesso, metallo o materiale sintetico) sul dorso del naso. In questa fase è normale sentirsi piuttosto stanchi e sonnolenti, a causa dei farmaci usati per la sedazione e l&#8217; anestesia: la durata di questi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>4. La prima notte</h4><p>Subito dopo l&#8217; intervento avrete dei piccoli <strong>tamponi occlusivi</strong> all&#8217; interno delle narici ed una medicazione rigida (gesso, metallo o         materiale sintetico) sul dorso del naso. In questa fase è normale sentirsi         piuttosto stanchi e sonnolenti, a causa dei farmaci usati per la sedazione         e l&#8217; anestesia: la durata di questi effetti è in genere di poche ore,         durante le quali riposerete a letto con la testa sollevata. Per ridurre         il gonfiore, mentre sarete a letto avrete del ghiaccio sulla fronte e         sugli occhi.</p><p>Il tempo che dovrà trascorrere perchè possiate mangiare         qualcosa varia in base al tipo di anestesia impiegato ed è più lungo per         l&#8217; anestesia generale (in genere sono sufficienti 4-6 ore). In ogni caso, <strong>evitate cibi molto caldi</strong> o che vi costringano a masticare         con forza. E&#8217; possibile bere con una cannuccia, ma soltanto liquidi non         molto densi (sempre per evitare sforzi che potrebbero causare sanguinamento).</p><p>Oltre ai tamponi all&#8217; interno delle narici, avrete una piccola garza         poggiata al di sotto del naso. Lo scopo di questa garza è quello di assorbire         eventuali secrezioni nasali, ed è normale che si possa macchiare di sangue.         Gli infermieri vi spiegheranno come cambiarla se necessario. A partire         dalla mattina dopo l&#8217; intervento questa garza può essere rimossa definitivamente.</p><h4>5. Il giorno dopo la rinoplastica</h4><p>Il giorno dopo l&#8217; intervento il vostro medico vorrà visitarvi, e darvi         delle istruzioni da seguire per la settimana successiva. In questa fase         il vostro viso ed il vostro naso saranno piuttosto gonfi, ed in particolare         l&#8217; aspetto di quest&#8217; ultimo sarà piuttosto diverso da quello definitivo.         Nella maggior parte dei casi i tamponi all&#8217; interno delle narici vengono         rimossi in questa occasione (interventi al setto nasale possono richiedere         tempi più lunghi). Subito dopo la rimozione dei tamponi il vostro naso         sarà libero e vi consentirà di respirare, ma soltanto per un breve periodo:         la formazione di crosticine all&#8217; interno delle narici, in corrispondenza         delle incisioni, ed il gonfiore, causeranno rapidamente una nuova sensazione         di &#8220;naso chiuso&#8221;. <strong>Resistete alla tentazione di soffiarvi il naso</strong> per almeno due settimane dopo l&#8217; intervento. Se necessario, il vostro         medico vi prescriverà delle gocce ammorbidenti da instillare nelle narici;         in qualche caso provvederà egli stesso alla eliminazione delle crosticine         più fastidiose.</p><p>I <strong>farmaci decongestionanti</strong> a base di antiistaminici         e/o vasocostrittori andrebbero usati soltanto nel caso di secrezione eccessiva         durante la prima settimana postoperatoria: questi farmaci non sono in         grado di liberare le vie respiratorie e possono indurre sonnolenza.</p><p>Avere il naso tappato vi costringerà a respirare attraverso la bocca,         causando secchezza della gola e delle labbra. Molte persone trovano più         confortevole applicare uno stick sulle labbra e dormire con un umidificatore         nella stanza. <span
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=789</guid> <description><![CDATA[6. Il gonfiore Ogni intervento chirurgico è accompagnato da gonfiore (edema) dei tessuti trattati. Nel caso della rinoplastica il gonfiore sarà particolarmente evidente il primo giorno dopo l&#8217; intervento e potrà continuare ad aumentare fino al secondo o al terzo giorno. Dopo una settimana la maggior parte del gonfiore sarà scomparsa, ed anche la maggior [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>6. Il gonfiore</h4><p>Ogni intervento chirurgico è accompagnato da <strong>gonfiore</strong> (<strong>edema</strong>) dei tessuti trattati. Nel caso della rinoplastica         il gonfiore sarà particolarmente evidente il primo giorno dopo l&#8217; intervento         e potrà continuare ad aumentare fino al secondo o al terzo giorno. <strong>Dopo         una settimana la maggior parte del gonfiore sarà scomparsa</strong>, ed         anche la maggior parte dei pazienti non avrà problemi ad uscire in pubblico.         Al momento di togliere la medicazione rigida al dorso del naso (da sette         a dieci giorni dopo la rinoplastica), circa l&#8217; ottanta per cento del gonfiore         sarà andato via, ed a molti pazienti sembrerà che sia completamente scomparso.         In realtà, nei primi due mesi si riassorbe circa il 95% del gonfiore,         mentre la quota restante richiede fino ad un anno per la sua eliminazione.         Questo particolare comportamento spiega gli impercettibili ma costanti         miglioramenti che i pazienti notano nei mesi successivi all&#8217; intervento.</p><p>E&#8217; possibile ridurre il gonfiore postoperatorio dormendo sempre con la         testa sollevata (con due cuscini o, meglio ancora, sollevando direttamente         la testiera del letto). Anche se la loro efficacia è minore quando sia         trascorso del tempo dall&#8217; intervento, non esitate ad usare degli <strong>impacchi         freddi</strong> sugli occhi e la fronte se ne trovate beneficio. E&#8217; del         tutto normale, infine, che il gonfiore sia più visibile al risveglio per         poi ridursi durante la giornata, per effetto del passaggio dalla posizione         distesa a quella eretta.</p><h4>7. Lividi ed ematomi</h4><p>Un livido è causato da una piccola quantità di sangue che si è raccolta         al di sotto della pelle. In base al vostro tipo di pelle potrete avere         dei lividi più o meno visibili dopo la rinoplastica, ma in ogni caso questi         non saranno per nulla diversi da quelli che normalmente potreste causarvi         con un piccolo trauma (urti o cadute). La loro normale evoluzione prevede         un <strong>progressivo cambiamento di colore</strong> dal rosso scuro         al verde e poi al giallo, fino alla completa scomparsa, in genere entro         due settimane. Non preoccupatevi se i lividi sono distribuiti in maniera         asimmetrica sui due lati del viso, poichè si tratta di un evento abbastanza         frequente e del tutto normale. Ovviamente è possibile nascondere i lividi         con un makeup adeguato.</p><h4>8. Il dolore</h4><p>Il <strong>dolore</strong> conseguente alla rinoplastica è sorprendentemente               ridotto. Potrete utilizzare il farmaco antidolorifico prescritto               dal vostro medico, ma evitate di assumere prodotti a base di acido               acetilsalicilico. La maggior parte dei pazienti non ha necessità               di trattamento antidolorifico a partire dal secondo giorno postoperatorio,               ed un numero più ridotto non ne ha necessità sin dall&#8217;               inizio. In ogni caso, non c&#8217;è alcun motivo di rinunciare               al trattamento antidolorifico se ritenete di averne anche il minimo               bisogno. Se il dolore non dovesse essere controllabile con i farmaci               che vi sono stati prescritti, non esitate a contattare il medico               che vi ha operati. <span
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=792</guid> <description><![CDATA[9. La febbre Un breve aumento della temperatura, nei primi due giorni dopo la rinoplastica, è del tutto normale. La febbre non dovrebbe superare i 38 gradi. Chiamate il vostro medico se la febbre è più alta, dura più a lungo o se notate delle aree molto arrossate e dolenti sul vostro naso. 10. Depressione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>9. La febbre</h4><p>Un breve <strong>aumento della temperatura</strong>, nei primi due giorni               dopo la rinoplastica, è del tutto normale. La febbre non               dovrebbe superare i 38 gradi. Chiamate il vostro medico se la febbre               è più alta, dura più a lungo o se notate delle               aree molto arrossate e dolenti sul vostro naso.</p><h4>10. Depressione</h4><p>Subito dopo l&#8217; intervento, per quanto forte sia stata la vostra               motivazione, vi confronterete con una fase breve ma psicologicamente               difficile. Il vostro naso ed il viso saranno gonfi, incerottati               e forse con qualche livido di troppo. Dovrete dormire in posizione               semiobbligata, con la testa sollevata, il naso sarà tappato               dalle crosticine e la vostra routine giornaliera, compresa l&#8217; attività               fisica, potrà sembrarvi completamente sovvertita. In queste               condizioni <strong>non è infrequente sentirsi depressi</strong>, specialmente               intorno alla terza giornata postoperatoria. E&#8217; importante che sappiate               riconoscere questo fenomeno, e che ricordiate sempre che si tratta               di un piccolo prezzo da pagare per il vostro nuovo naso. Trovatevi               un buon libro, o limitatevi a guardare la televisione e a parlare               con gli amici: in pochi giorni, di pari passo con la scomparsa del               gonfiore e dei lividi, questa sgradevole sensazione vi lascerà               per sempre.</p><h4>11. Attenzione al labbro superiore!</h4><p>Il vostro labbro superiore potrebbe essere un po&#8217; gonfio dopo l&#8217;               intervento, e dovrete ricordarvi di <strong>trattarlo con delicatezza</strong>.               Per la prima settimana:</p><ul><li><strong>Evitate di parlare troppo a lungo</strong> o di ridere eccessivamente                 (rinviate gli appuntamenti con gli amici troppo divertenti&#8230;)</li><li><strong>Fate attenzione nell&#8217; uso dello spazzolino da denti</strong>,                 ed evitate di spazzolare sollevando il labbro superiore</li><li>Se usate il <strong>rossetto</strong>, preferite gli applicatori a spazzola</li><li>Non masticate <strong>chewing gum</strong></li><li>Se per qualsiasi motivo la secrezione nasale fosse eccessiva                 fate attenzione quando <strong>asciugate sul labbro</strong> e, preferibilmente,                 utilizzate un tampone di garza fissato al di sotto del naso come                 quello che avevate la notte subito dopo l&#8217; intervento.</li></ul><p><span
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=794</guid> <description><![CDATA[12. Attività fisica Evitate l&#8217; esercizio fisico per le prime due settimane postoperatorie, ed ogni attività che possa causare bruschi aumenti della pressione sanguigna per le prime quattro (es. sollevare pesi). Un aumento della pressione potrebbe causare dei sanguinamenti. Se fate jogging limitatevi a delle passeggiate per le prime due settimane, e ricominciate gradualmente a [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>12. Attività fisica</h4><p>Evitate l&#8217; <strong>esercizio fisico</strong> per le prime due settimane postoperatorie,               ed ogni attività che possa causare bruschi aumenti della               pressione sanguigna per le prime quattro (es. sollevare pesi). Un <strong>aumento della pressione</strong> potrebbe causare dei sanguinamenti.               Se fate jogging limitatevi a delle passeggiate per le prime due               settimane, e ricominciate gradualmente a correre a partire dalla               terza. L&#8217; <strong>attività sessuale</strong> va considerata alla stregua               dell&#8217; esercizio fisico, ed è in grado di aumentare la pressione               sanguigna: astenetevene per due settimane.</p><h4>13. Da evitare</h4><p>Nei primi giorni dopo l&#8217; intervento evitate di <strong>sollevare pesi</strong> (inclusi i bambini!), di piegarvi in avanti, di svolgere lavori               domestici faticosi ed in generale di fare qualsiasi cosa possa far               aumentare bruscamente la pressione sanguigna. Se soffrite di stipsi               considerate la possibilità di prendere un lassativo un paio               di giorni prima della rinoplastica.</p><p>Per un mese evitate le esposizioni prolungate alla <strong>luce solare</strong>.               Utilizzate sempre un cappello e una crema solare a protezione totale.</p><p><strong>Non soffiate il naso</strong> per le prime due settimane. A partire               dalla terza settimana potrete soffiarvi il naso delicatamente, facedondolo               con ambedue le narici contemporaneamente. Per quanto certamente               non elegante, &#8220;tirar su con il naso&#8221; è possibile               e consentito da subito dopo l&#8217; intervento.</p><p>Se dovete <strong>starnutire</strong>, cercate di farlo con la bocca aperta,               senza che l&#8217; aria passi attraverso il naso. Starnutire dopo la rinoplastica               è abbastanza comune, ed è una normale risposta all&#8217;               irritazione della mucosa. Se lo stimolo diviene troppo frequente               e fastidioso è possibile impiegare degli antiistaminici e/o               dei decongestionanti.</p><h4>14. Proteggere il vostro naso</h4><p>Subito dopo l&#8217; intervento sarete assistiti da personale specializzato.         Al momento della dimissione, soprattutto se l&#8217; intervento è stato         eseguito in anestesia locale, <strong>evitate di guidare</strong> e fatevi         accompagnare da una persona fidata.</p><p>Cercate di dormire sul dorso per i primi giorni dopo l&#8217; intervento e,         se possibile, evitate i <strong>letti matrimoniali</strong> che vi esporrebbero         alle gomitate involontarie del vostro partner. Usate sempre pigiami e         maglie aperti sul davanti, che non debbano essere passati sulla testa         al momento di metterli o toglierli. Evitate di tenere in braccio <strong>bambini         piccoli</strong>, che potrebbero colpirvi sul naso inaspettatamente.</p><p>Evitate tutti <strong>gli sport praticati con un palla</strong> (calcio,         tennis e simili) o altri oggetti volanti che potrebbero colpirvi: se vi         assistete come spettatore mantenetevi sempre a debita distanza. <span
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