Il costo della chirurgia estetica
A differenza di quanto accade con le normali specialità mediche, il costo di un intervento di chirurgia estetica ricade interamente sul paziente, poichè tanto il Sistema Sanitario Nazionale quanto la stragrande maggioranza delle assicurazioni private non prevedono la copertura delle spese sostenute per trattamenti aventi finalità estetiche. La spesa da sostenere è data dalla somma di diverse voci che sono: costo delle visite, spese di ricovero in clinica, parcella del medico anestesista, costo della sala operatoria, parcella del chirurgo estetico. In generale, la tendenza dei chirurghi è di non scomporre il proprio onorario nelle singole voci, al momento di presentarlo al paziente; tuttavia, è opportuno sapere che queste incidono in genere per circa il 50% del costo totale. La parcella dell’ anestesista è variabile, ma generalmente intorno al 20% del compenso del chirurgo, ed altrettanto percepisce l’ aiuto chirurgo.
Nel caso di interventi in anestesia locale e senza ricovero i costi fissi, come si può immaginare, si riducono di molto, e questo spiega il crescente utilizzo di ambulatori attrezzati per l’ esecuzione di alcuni tra i più semplici interventi. Diversi chirurghi hanno ormai allestito presso il proprio studio privato una vera e propria sala operatoria che rispetta tutti i criteri di sicurezza previsti dalla legge (ed in molti casi anche di più), e pertanto praticano, per gli interventi eseguiti presso il loro studio, prezzi particolarmente competitivi (almeno il 20% in meno rispetto al costo in clinica). E’ evidente come il rispetto delle norme di sicurezza, nonchè della recenti norme sull’ incompatibilità tra sanità pubblica e privata, comporti costi elevati e non riducibili al di sotto di certi valori se non proprio a spese della sicurezza stessa.
In qualche caso potrà capitare di vedersi offrire interventi di chirurgia estetica a prezzi notevolmente inferiori a quelli riportati su questo sito, ma spesso si tratta di veri e propri inganni, che prevedono artifici come il ricovero presso una casa di cura convenzionata con il SSN con una diagnosi ovviamente diversa da quella reale, in maniera da poter addossare al SSN parte delle spese. Un esempio classico è il ricovero con diagnosi di deviazione del setto nasale per pazienti che vengono sottoposti a rinoplastica estetica. Un onorario più basso, infine, viene richiesto da molti chirurghi che, non specialisti in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, praticano un numero limitato di interventi (in genere liposuzione o rinoplastica) come integrazione alla loro attività principale, che si svolge in specialità affini. Si tratta di una pratica perfettamente legale, e spetta al paziente, possibilmente sulla base del curriculum del medico, la scelta finale del chirurgo a cui rivolgersi.
Un breve cenno merita la pratica del finanziamento degli interventi chirurgici, che, negli ultimi anni, ha incontrato crescente diffusione. Diversi chirurghi, infatti, pubblicizzano la possibilità di pagamento rateale, da uno a tre anni, dell’ intervento da eseguire. Si tratta di una semplice forma di credito al consumo che diverse società finanziarie, in convenzione o meno con il singolo chirurgo, offrono ai pazienti. Di fatto, non risulta ci siano particolari vantaggi rispetto alla richiesta di un prestito personale alla propria banca di fiducia, ma in qualche caso può essere più semplice e conveniente rivolgersi direttamente, anche mediante Internet, ad una società con esperienza specifica nel settore. Se siete interessati a esplorare le possibilità di finanziamento del vostro intervento chirurgico, andate alla pagina con tutte le informazione e le istruzioni per richiedere, direttamente online, un finanziamento per il vostro intervento chirurgico.
Per finire, quanto costa un intervento di chirurgia estetica? I prezzi che riportiamo all’ interno del nostro sito possono essere visti come una media, basata sul caso di un chirurgo specialista, che pratichi esclusivamente chirurgia estetica, di buona esperienza e che operi all’ interno di strutture private di standard e dotazioni medio alti. Variazioni sono possibili ma, se dovessero essere superiori al 20% in più o in meno, il consiglio è di informarsi sul motivo per cui vengono praticati quei prezzi.


