Ingrandire il seno: La garanzia delle protesi mammarie

Tutte le donne, quando discutono la loro mastoplastica additiva con il chirurgo, si preoccupano di affrontare argomenti come la forma (anatomica o rotonda) ed il volume delle protesi che saranno impiegate per l’ ingrandimento del seno. Nella maggior parte dei casi anche dettagli più complessi come il profilo (proiezione) o il guscio (testurizzato o liscio, a uno o più strati) vengono affrontati in dettaglio. Sorprendentemente, però, la scelta della marca delle protesi mammarie viene spesso effettuata in base a considerazioni soltanto economiche, e talvolta in maniera addirittura implicita, semplicemente scegliendo il chirurgo che ci ha proposto l’ ingrandimento del seno al prezzo più basso. In un momento in cui tutti i consumatori sono molto attenti alla garanzia dei prodotti acquistati, si tende a dimenticare che anche le protesi mammarie dovrebbero avere una garanzia, essendo verosimilmente destinate a durare molti anni, e certamente più a lungo di oggetti come le automobili o i computer.

Le protesi mammarie hanno una garanzia?

La risposta è si, almeno in alcuni paesi e per alcune case produttrici. La Mentor ha introdotto, per prima in Italia, la sua Lifetime Replacement Policy™ che copre tutte le protesi in gel di silicone, a decorrere dal 1 ottobre 2005. A seguire la Inamed/McGhan, adesso Allergan, ha introdotto una garanzia a vita per le proprie protesi, AllerganPlus™, che si è spinta ad includere anche una copertura, fino a 1000 Euro, delle spese eventualmente sostenute per il reintervento durante i primi dieci anni.

La garanzia per le protesi in Italia

Al momento in cui scriviamo, due sole compagnie garantiscono le proprie protesi nel nostro paese. La Mentor Corporation, per tutte le protesi in silicone rotonde ed anatomiche, e la Allergan, limitatamente alle protesi della linea Allergan Natrelle Inspira, Natrelle 410 e Natrelle 510 (e quindi con esclusione delle protesi ‘economiche’ Allergan CUI). Entrambe le società si impegnano a fornire gratuitamente una protesi sostitutiva in caso di rottura nell’ arco di tutta la vita della paziente, più un rimborso spese di 1000 Euro nel caso di rottura durante i primi dieci anni successivi all’ ingrandimento del seno.

Cosa è escluso dalla garanzia

Sono escluse dalla garanzia le sostituzioni di protesi per cause diverse dalla rottura (in particolare, per contrattura capsulare) o le sostituzioni di protesi la cui rottura sia stata determinata da un atto medico (ad es. capsulotomia chiusa).

Conviene richiedere protesi che hanno una garanzia?

Sicuramente si, poichè la garanzia fornisce, oltre alla tranquillità d’ animo, anche la certezza che il produttore ha fiducia nella qualità delle sue protesi mammarie al punto da offrirne la sostituzione gratuita per tutta la vita della paziente. La differenza di prezzo tra protesi mammarie ‘economiche’ e protesi di alta qualità può essere sensibile, ma davvero non ci sembra il caso di economizzare su una parte così importante dell’ intervento di mastoplastica additiva.

Occhio agli inganni

Alcune società produttrici diverse da Allergan e Mentor dichiarano di fornire una garanzia a vita, ma non la forniscono sotto forma di documento scritto. E’ evidente che, per essere valida ed affidabile, la garanzia deve essere fornita chiaramente in forma scritta, assieme a tutta la documentazione relativa alle protesi che sono state impiantate (cartellino con numero di serie delle protesi).
In altri casi, alcune società di chirurgia estetica commerciale particolarmente attive in Italia stanno cercando di sfruttare la possibile confusione tra protesi Allergan Natrelle (coperte da garanzia) e protesi Allergan CUI (più economiche, prive di garanzia), dichiarando di offrire una mastoplastica additiva con garanzia in realtà non esistente: anche in questo caso, è importante assicurarsi che venga fornita la garanzia scritta.

Link utili

Informazioni di base sulla mastoplastica additiva

  • gabriella pastore Dopo aver fatto un ecografia per controllare le mie protesi mammarie, in quanto doloranti, l' ecografista ha riscontrato un difetto ad una protesi che risulta accartocciata, ed è visibile ad occhio nudo. Ora chiedo per sostituirla le spese sono a mio carico o del chirurgo? Visto che l' intervento di mastoplastica additiva lo ho effettuato nel 2006.
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    Gentilissima Gabriella,
    ovviamente non ci è possibile darle molte indicazioni sulla sua situazione specifica, visto che non ha eseguito il suo intervento con Xthetic e che conseguentemente non sappiamo quale tipo di garanzia le abbia offerto il chirurgo che la ha operata nel 2006.
    Il fatto che la protesi sia visibile ad occhio nudo depone per un caso di rippling, normalmente dovuto a protesi troppo grandi per il torace, o anche al naturale processo di invecchiamento. Il fatto che all' ecografia si notino pieghe nel guscio della protesi non è necessariamente un' indicazione alla sostituzione, a meno che non si desideri cambiare la misura o posizione delle protesi per ridurne la visibilità. La valutazione delle condizioni delle protesi andrebbe effettuata più correttamente con una risonanza magnetica, laddove ci sia il sospetto di rottura.
    Tenga presente che la sola sostituzione delle protesi con altre di misura e tipo analoghi, senza cambiarne il posizionamento (in genere le protesi sono più visibili se sono in posizione sottoghiandolare, e, in caso di rippling, conviene riposizionarle in posizione sottomuscolare) non porta necessariamente ad un miglioramento del rippling, che molto probabilmente resterà inalterato.
    Cordiali saluti,
    lo Staff

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