Dna, geni ed invecchiamento cutaneo
Buona parte del lavoro dei chirurghi estetici è concentrato sulla correzione degli inestetismi legati all’ invecchiamento: non sarebbe più facile prevenire queste modificazioni, controllandone i geni responsabili? E’ questa l’ idea alla base delle più recenti ricerche sull’ espressione dei geni a livello cutaneo nelle varie fasi della vita. In pratica, non tutti i geni sono attivi in ogni periodo della nostra esistenza, ed alcuni comincerebbero a funzionare, cioè ad esprimere il loro prodotto, progressivamente durante l’ invecchiamento, mentre altri, all’ opposto, funzionerebbero sempre meno con il corso degli anni.
Perchè studiare l’ espressione genetica cutanea
Conoscere quali sono i geni che sono attivi durante la giovinezza e quali proteine controllano potrebbe consentire di interrompere il processo di invecchiamento semplicemente impedendone la disattivazione. Ovviamente, scoprire che alcuni geni vengono espressi soltanto durante l’ invecchiamento potrebbe portare, per le stesse ragioni, a prevenirne l’ attivazione. Si tratta tuttavia di obbiettivi ancora molto lontani, ed in questa prima fase la ricerca è concentrata sulle metodologie da impiegare per il cosiddetto “gene expression profiling”, e cioè esclusivamente su come riconoscere i geni responsabili dell’ invecchiamento cutaneo.
Dna microarrays and expression arrays
La tecnica più moderna per lo studio dell’ invecchiamento cutaneo prevede l’ impiego dei DNA microarrays. Il principio è piuttosto semplice: poichè ogni gene, quando viene espresso, codifica un corrispondente segmento di RNA, i segmenti di RNA estratti dalla cute di soggetti donatori di varia età vengono marcati con fluoresceina e confrontati con una matrice nota di geni (DNA microarray). Il segmento di RNA marcato si legherà al gene che lo produce e, in questo modo, il ricercatore potrà leggere una mappa dell’ espressione genetica (expression array) corrispondente all’ età e alla tipologia cutanea del donatore.
Lo stato della ricerca
Gli studi effettuati su cellule animali in coltura hanno mostrato dei chiari pattern di espressione genetica per quanto riguarda la produzione di collageno e l’ espressione dei geni correlati durante l’ intero processo di invecchiamento. Gli studi sulla cute umana, al momento, sono in una fase iniziale che consiste soprattutto nella individuazione di un numero “maneggevole” (da 30 a 100) di geni probabilmente coinvolti nell’ invecchiamento e quindi da studiare in maggiore dettaglio.
Il futuro
Sarà un giorno possibile controllare l’ espressione dei geni responsabili dell’ invecchiamento? Anche se la risposta è molto probabilmente positiva, questi geni dovranno innanzitutto essere individuati, e solo successivamente la loro espressione potrà essere studiata e modificata. In un futuro leggermente meno lontano è possibile che, una volta compresi i meccanismi molecolari dell’ invecchiamento, sia possibile offrire terapie antinvecchiamento mirate, e ridurre il ricorso alla terapia chirurgica tradizionale.
Riferimenti bibliografici
McGrath MH. Use of microarrays to profile gene expression with aging of human facial skin. Aesthetic Surg J 2002; 22:405-406
Choi AMK et al. Differential extracellular matrix gene expression by fibroblast during their proliferative life span in vitro and at senescence. J Cell Physiol 1992; 151:147-155


