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	<title>Commenti a: Protesi mammarie: sottoghiandolari, sottomuscolari o dual plane?</title>
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	<description>The Ethics in Aestetics</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 07:34:54 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Di: Vania</title>
		<link>http://www.xthetic.com/pos_prot.htm#comment-156</link>
		<dc:creator>Vania</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 06:37:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=570#comment-156</guid>
		<description>Mi devo sottoporre ad intervento di mastoplastica additiva. Sono alta 1.62, peso 49kg, intervento con tecnica dual plane. Come misura del seno porto una seconda piena ma sopra sono abbastanza magra ho poco grasso. In pratica il chirurgo mi ha consigliato di mettere le protesi Silimed 415cc oppure 425cc, polo moderato anatomiche. Dopo aver letto che l&#039; intervento è molto complesso e che preferibile inserire sotto ghiandola, cosa faccio?&lt;br/&gt;

---------------&lt;br/&gt;

Cara Vania,&lt;br/&gt;

ovviamente non possiamo sostituirci in nessun modo al chirurgo che la ha visitata, ma possiamo dare soltanto informazioni generiche, non specifiche per il suo caso. L&#039; intervento di mastoplastica additiva dual plane è più complesso rispetto al semplice posizionamento sottoghiandolare o sottomuscolare, ma ogni chirurgo estetico esperto dovrebbe essere in grado di effettuarlo senza problemi, per cui non ci sembra il caso di rinunciare ai vantaggi di questa tecnica. Le protesi che ci indica sono, in assoluto, di dimensioni piuttosto grandi, e potrebbero risultare eccessive per una persona della sua altezza. Si tratta di un argomento che, a meno di volere un seno di notevoli dimensioni (per il quale sarebbero forse più indicate delle protesi rotonde), le consiglieremmo di discutere a fondo con il suo chirurgo.&lt;br/&gt;
Cordiali saluti,&lt;br/&gt;

lo Staff</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi devo sottoporre ad intervento di mastoplastica additiva. Sono alta 1.62, peso 49kg, intervento con tecnica dual plane. Come misura del seno porto una seconda piena ma sopra sono abbastanza magra ho poco grasso. In pratica il chirurgo mi ha consigliato di mettere le protesi Silimed 415cc oppure 425cc, polo moderato anatomiche. Dopo aver letto che l&#8217; intervento è molto complesso e che preferibile inserire sotto ghiandola, cosa faccio?</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Cara Vania,</p>
<p>ovviamente non possiamo sostituirci in nessun modo al chirurgo che la ha visitata, ma possiamo dare soltanto informazioni generiche, non specifiche per il suo caso. L&#8217; intervento di mastoplastica additiva dual plane è più complesso rispetto al semplice posizionamento sottoghiandolare o sottomuscolare, ma ogni chirurgo estetico esperto dovrebbe essere in grado di effettuarlo senza problemi, per cui non ci sembra il caso di rinunciare ai vantaggi di questa tecnica. Le protesi che ci indica sono, in assoluto, di dimensioni piuttosto grandi, e potrebbero risultare eccessive per una persona della sua altezza. Si tratta di un argomento che, a meno di volere un seno di notevoli dimensioni (per il quale sarebbero forse più indicate delle protesi rotonde), le consiglieremmo di discutere a fondo con il suo chirurgo.<br />
Cordiali saluti,</p>
<p>lo Staff</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://www.xthetic.com/pos_prot.htm#comment-155</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 20:56:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=570#comment-155</guid>
		<description>Ho letto con interesse questo articolo e vorrei chiedervi un parere. Ho il seno lievemente ptosico (almeno, credo sia &#039;lievemente&#039;..è stata misurata una distanza di 23,5 cm da un lato e 24 cm dall&#039;altro) e vorrei aumentarne il volume. Essendo giovane e senza figli, mi è stata sconsigliata una mastopessi in favore di una dual plane con protesi grande 425 cc (sono alta 171 e non magrissima, base di seno 13 cm). Consultandomi con un altro chirurgo mi è stato detto che la dual plane prevede l&#039;indebolimento del muscolo pettorale, che viene reciso e quindi coprirebbe solo in parte la protesi, aumentando così la mia ptosi attuale e (cosa più importante) renderebbe impossibile o poco efficace una mastopessi futura ed eventuale. E&#039; vero? La dual plane di 3° tipo per le ptosi o i seni tuberosi preclude una mastopessi o ne pregiudica la buona riuscita? Grazie&lt;br/&gt;

-------------------------------&lt;br/&gt;

Cara Francesca,&lt;br/&gt;

c&#039;è un po&#039; di confusione in quello che le è stato detto. La diagnosi di ptosi mammaria non si effettua in base alla distanza del capezzolo dal giugulo o dalla clavicola (le misure che ci indica), ma misurando la distanza del capezzolo dal solco sottomammario. In pratica, se il capezzolo è al di sopra del solco non c&#039;è ptosi. Si parla di ptosi di I grado quando il capezzolo è al livello del solco, di ptosi di II grado quando il capezzolo è al di sotto del solco, e infine di ptosi di III grado quando il capezzolo è più basso del solco e guarda verso il basso, ed è la parte più bassa della mammella. In generale, le ptosi di I grado possono essere trattate con la semplice mastoplastica additiva, mentre le ptosi di II e III grado richiedono una mastopessi.&lt;br/&gt;
Sia il posizionamento dual plane che il posizionamento sottomuscolare tradizionale prevedono l&#039; incisione del muscolo pettorale, ma non è  questo il motivo per cui molti chirurghi preferiscono il posizionamento sottoghiandolare quando effettuano una mastopessi con protesi. La ragione principale, infatti, consiste nel fatto che il posizionamento sottoghiandolare consente in genere di ottenere una forma migliore, evitando l&#039; azione del muscolo che tende a mantenere le protesi in alto (è proprio per evitare questo che, nel caso si voglia posizionare le protesi al di sotto del muscolo, è preferibile usare una tecnica dual plane, o parzialmente sottomuscolare). La dual plane di tipo III è generalmente il tipo di dual plane più indicato in associazione alla mastopessi, anche se ovviamente la decisione finale dipende dal tipo di tessuto mammario e dal grado di rilassamento cutaneo.&lt;br/&gt;
Il seno tuberoso, infine, richiede normalmente una semplice mastopessi periareolare, e la posizione preferibile per le protesi mammarie è in questo caso quella sottoghiandolare.&lt;br/&gt;
Cordiali saluti,&lt;br/&gt;

lo Staff</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con interesse questo articolo e vorrei chiedervi un parere. Ho il seno lievemente ptosico (almeno, credo sia &#8216;lievemente&#8217;..è stata misurata una distanza di 23,5 cm da un lato e 24 cm dall&#8217;altro) e vorrei aumentarne il volume. Essendo giovane e senza figli, mi è stata sconsigliata una mastopessi in favore di una dual plane con protesi grande 425 cc (sono alta 171 e non magrissima, base di seno 13 cm). Consultandomi con un altro chirurgo mi è stato detto che la dual plane prevede l&#8217;indebolimento del muscolo pettorale, che viene reciso e quindi coprirebbe solo in parte la protesi, aumentando così la mia ptosi attuale e (cosa più importante) renderebbe impossibile o poco efficace una mastopessi futura ed eventuale. E&#8217; vero? La dual plane di 3° tipo per le ptosi o i seni tuberosi preclude una mastopessi o ne pregiudica la buona riuscita? Grazie</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Cara Francesca,</p>
<p>c&#8217;è un po&#8217; di confusione in quello che le è stato detto. La diagnosi di ptosi mammaria non si effettua in base alla distanza del capezzolo dal giugulo o dalla clavicola (le misure che ci indica), ma misurando la distanza del capezzolo dal solco sottomammario. In pratica, se il capezzolo è al di sopra del solco non c&#8217;è ptosi. Si parla di ptosi di I grado quando il capezzolo è al livello del solco, di ptosi di II grado quando il capezzolo è al di sotto del solco, e infine di ptosi di III grado quando il capezzolo è più basso del solco e guarda verso il basso, ed è la parte più bassa della mammella. In generale, le ptosi di I grado possono essere trattate con la semplice mastoplastica additiva, mentre le ptosi di II e III grado richiedono una mastopessi.<br />
Sia il posizionamento dual plane che il posizionamento sottomuscolare tradizionale prevedono l&#8217; incisione del muscolo pettorale, ma non è  questo il motivo per cui molti chirurghi preferiscono il posizionamento sottoghiandolare quando effettuano una mastopessi con protesi. La ragione principale, infatti, consiste nel fatto che il posizionamento sottoghiandolare consente in genere di ottenere una forma migliore, evitando l&#8217; azione del muscolo che tende a mantenere le protesi in alto (è proprio per evitare questo che, nel caso si voglia posizionare le protesi al di sotto del muscolo, è preferibile usare una tecnica dual plane, o parzialmente sottomuscolare). La dual plane di tipo III è generalmente il tipo di dual plane più indicato in associazione alla mastopessi, anche se ovviamente la decisione finale dipende dal tipo di tessuto mammario e dal grado di rilassamento cutaneo.<br />
Il seno tuberoso, infine, richiede normalmente una semplice mastopessi periareolare, e la posizione preferibile per le protesi mammarie è in questo caso quella sottoghiandolare.<br />
Cordiali saluti,</p>
<p>lo Staff</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: patrizia</title>
		<link>http://www.xthetic.com/pos_prot.htm#comment-154</link>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 16:34:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=570#comment-154</guid>
		<description>Ho 43 anni e vorrei sottopormi ad una mastoplastica additiva. Un posizionamento della protesi nella zona sottofasciale ostacolerebbe una mammografia? Per essere sicuri di un&#039; indagine  piu&#039; scrupolosa possibile, è meglio una risonanza magnetica?&lt;br/&gt;

---------------&lt;br/&gt;

Gentilissima Patrizia,&lt;br/&gt;

Il posizionamento della protesi in posizione sottofasciale (tecnicamente una variante del posizionamento sottoghiandolare) non ostacola la mammografia più di quanto normalmente avvenga con le protesi mammarie in generale. La presenza di protesi in silicone alla mammografia, infatti, può rendere necessaria l&#039; effettuazione di più proiezioni (più lastre radiografiche) da diverse angolazioni, per ottimizzare la visualizzazione del tessuto mammario. L&#039; esame mammografico risulta leggermente agevolato se le protesi sono in posizione sottomuscolare.&lt;br/&gt;
Gli studi disponibili mostrano comunque che, nonostante la presenza delle protesi, le donne che hanno effettuato una mastoplastica additiva riconoscono il cancro mammario più o meno con la stessa efficacia delle donne che non hanno ingrandito il seno.&lt;br/&gt;
La risonanza magnetica non è affetta dagli stessi problemi della mammografia, e viene condotta normalmente in presenza di protesi. Oltre che per valutare la ghiandola mammaria, la risonanza è anche l&#039; esame più efficace per la valutazione delle condizioni delle protesi mammarie e per diagnosticarne una possibile rottura. Il costo e la complessità della risonanza magnetica, tuttavia, non la rendono idonea alle procedure di screening di massa per la diagnosi precoce di tumore al seno.&lt;br/&gt;
Cordiali saluti,&lt;br/&gt;

lo Staff</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho 43 anni e vorrei sottopormi ad una mastoplastica additiva. Un posizionamento della protesi nella zona sottofasciale ostacolerebbe una mammografia? Per essere sicuri di un&#8217; indagine  piu&#8217; scrupolosa possibile, è meglio una risonanza magnetica?</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Gentilissima Patrizia,</p>
<p>Il posizionamento della protesi in posizione sottofasciale (tecnicamente una variante del posizionamento sottoghiandolare) non ostacola la mammografia più di quanto normalmente avvenga con le protesi mammarie in generale. La presenza di protesi in silicone alla mammografia, infatti, può rendere necessaria l&#8217; effettuazione di più proiezioni (più lastre radiografiche) da diverse angolazioni, per ottimizzare la visualizzazione del tessuto mammario. L&#8217; esame mammografico risulta leggermente agevolato se le protesi sono in posizione sottomuscolare.<br />
Gli studi disponibili mostrano comunque che, nonostante la presenza delle protesi, le donne che hanno effettuato una mastoplastica additiva riconoscono il cancro mammario più o meno con la stessa efficacia delle donne che non hanno ingrandito il seno.<br />
La risonanza magnetica non è affetta dagli stessi problemi della mammografia, e viene condotta normalmente in presenza di protesi. Oltre che per valutare la ghiandola mammaria, la risonanza è anche l&#8217; esame più efficace per la valutazione delle condizioni delle protesi mammarie e per diagnosticarne una possibile rottura. Il costo e la complessità della risonanza magnetica, tuttavia, non la rendono idonea alle procedure di screening di massa per la diagnosi precoce di tumore al seno.<br />
Cordiali saluti,</p>
<p>lo Staff</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: carmen</title>
		<link>http://www.xthetic.com/pos_prot.htm#comment-153</link>
		<dc:creator>carmen</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 17:11:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=570#comment-153</guid>
		<description>Ho 29 anni e ho 3 figli e ho dovuto allattare per molto tempo. Ora mi è rimasta una seconda molto sciupata cioè molto giù. Ora ho deciso di operarmi, voglio rifarmi il seno ma lo vorrei sottoghiandolare perchè molti di quelli che lo hanno fatto mi dicono che è molto piu facile e non si soffre per niente. E&#039; vero che non si soffre ed e molto piu facile????????&lt;br/&gt;

------------------------------------------------------&lt;br/&gt;

Cara Carmen,&lt;br/&gt;
la scelta della posizione delle protesi mammarie dipende da molti fattori, tra cui in particolare la quantità e qualità del tessuto mammario, le dimensioni e la forma delle protesi che si intende utilizzare, le preferenze della paziente.&lt;br/&gt;
Non sempre è conveniente posizionare le protesi in posizione sottoghiandolare (al di sopra del muscolo pettorale), ma è vero che in genere quando questo è possibile il dolore della mastoplastica additiva è più contenuto.&lt;br/&gt;
Cordiali saluti,&lt;br/&gt;

lo Staff</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho 29 anni e ho 3 figli e ho dovuto allattare per molto tempo. Ora mi è rimasta una seconda molto sciupata cioè molto giù. Ora ho deciso di operarmi, voglio rifarmi il seno ma lo vorrei sottoghiandolare perchè molti di quelli che lo hanno fatto mi dicono che è molto piu facile e non si soffre per niente. E&#8217; vero che non si soffre ed e molto piu facile????????</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Cara Carmen,<br />
la scelta della posizione delle protesi mammarie dipende da molti fattori, tra cui in particolare la quantità e qualità del tessuto mammario, le dimensioni e la forma delle protesi che si intende utilizzare, le preferenze della paziente.<br />
Non sempre è conveniente posizionare le protesi in posizione sottoghiandolare (al di sopra del muscolo pettorale), ma è vero che in genere quando questo è possibile il dolore della mastoplastica additiva è più contenuto.<br />
Cordiali saluti,</p>
<p>lo Staff</p>
]]></content:encoded>
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