Le protesi PIP ritirate dal mercato

Il Ministero della Salute ha emesso una circolare, in data 1.4.2010, che dispone il divieto di utilizzo, con effetto immediato, delle protesi mammarie in silicone PIP, prodotte dalla azienda francese Poly Implant Prothese (P.I.P) e commercializzate in Italia da G.F. Electromedics Srl con sede in Firenze. Allo stesso tempo, il Ministero ha disposta la quarantena di tutte le protesi mammarie PIP eventualmente disponibili e non ancora impiantate.

Perchè le protesi PIP sono state ritirate

L’ Agenzia francese responsabile per i dispositivi medici (AFSSAPS) ha informato tutte le autorità europee di aver effettuato un controllo negli impianti produttivi della PIP, in seguito a ripetute segnalazioni di rotture precoci delle protesi di questa società. In seguito ai controlli, è emerso che a partire dal 2001 la maggior parte delle protesi PIP è stata riempita con un gel di silicone differente da quello autorizzato.

I rischi per le pazienti

Al momento in cui scriviamo l’ AFSSAPS sta ancora effettuando i test di tossicità sul gel di silicone impiegato senza autorizzazione, per cui non è possibile dare una chiara indicazione dei rischi per le pazienti con protesi PIP.

La posizione di Xthetic

Xthetic non ha mai utilizzato nè raccomandato le protesi PIP, che in passato hanno avuto altri problemi sia sul mercato europeo (protesi PIP in hydrogel) che su quello americano (protesi PIP in soluzione salina). Nessuna delle pazienti di Xthetic ha mai avuto impiantate protesi PIP.

I consigli per le pazienti

Se si è effettuata una mastoplastica additiva con protesi PIP potrebbe essere consigliabile una sostituzione delle protesi con altre di qualità superiore, indipendentemente dalla tossicità del gel di silicone utilizzato. L’ American Society for Testing and Material (ASTM) ha riscontrato un’ eccessiva trasudazione di silicone nelle protesi PIP, con conseguente indebolimento del guscio delle protesi. Questo meccanismo sarebbe alla base del numero elevato di rotture riscontrate nelle protesi mammarie PIP, e di per se stesso, può rappresentare un buon motivo per cambiare al più presto le protesi precedentemente impiantate.

  • roberta Salve sono una cliente delle protesi pip, a 1 anno e mezzo dall' impianto dovrò fare una sostituzione, in quanto una protesi si e' deformata. Vorrei fare causa all' azienda, in quanto non credo sia possibile che un azienda possa fare queste cose. Sono molto sconcertata e inquieta per tutto ciò. Chi ripaga la sostituzione? Chi il tempo perso? Chi mi pagherà l' assenza dal lavoro? Per non parlare del fattore psicologico???? Aspetto con ansia vostre news. Vi ringrazio ROBERTA.
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    Gentilissima Roberta,
    non sappiamo dove abbia effettuato il suo intervento e con quale chirurgo, ed ovviamente non possiamo sostituirci al professionista che la ha in cura ma soltanto fornirle informazioni generali sulle protesi PIP, non specifiche per il suo caso personale. La risposta a tutte le sue domande è, purtroppo, che non è possibile fare causa all' azienda perchè la PIP non esiste più come tale, avendo dichiarato fallimento nell' esatto istante in cui la notizia dei problemi con le sue protesi è divenuta pubblica. Possiamo immaginare e sperare che il chirurgo che ha eseguito il suo intervento le fornirà delle agevolazioni per quanto riguarda il costo della revisione, se non una sostituzione completamente gratuita.
    Cordiali saluti,
    lo Staff
  • marilena malerba Sono una delle donne a cui sono state impiantate protesi pip...La notizia mi ha sconvolto in quanto già da subito dopo l'intervento ho avuto problemi che mi sono stati spiegati dal mio chirurgo estetico come probabili conseguenze legate all'intervento in se e che quindi andavano accettate come tali. Ad oggi sono davvero preoccupata... Anche perchè non dispongo di possibilità economiche per affrontare nuovamente un intervento di tanti soldi. Come posso fare? A chi dovrei rivolgermi? Vivo in provincia di bari ed ho 37 anni... A quali strutture nella mia zona mi posso affidare? Grazie.
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    Cara Marilena,
    la prima persona a cui rivolgersi in una situazione come la sua è sempre il chirurgo che ha effettuato l' intervento, e che ha la responsabilità del trattamento di eventuali complicanze, inclusi problemi come la rottura o la scarsa qualità delle protesi impiantate.
    Non siamo invece in grado di aiutarla per quanto riguarda il problema dei costi, anche se, laddove fosse definitivamente provato che le protesi PIP necessitino di rimozione immediata, potrebbe rivolgersi ad una struttura del Sistema Sanitario Nazionale per ottenerne quantomeno la rimozione gratuita (con ogni probabilità senza sostituzione, ma questo andrebbe discusso direttamente con i chirurghi del SSN).
    Cordiali saluti,
    lo Staff

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