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><channel><title>Xthetic&#187; chirurghi estetici</title> <atom:link href="http://www.xthetic.com/tag/chirurghi-estetici/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.xthetic.com</link> <description>The Ethics in Aesthetics</description> <lastBuildDate>Sun, 25 Jul 2010 15:25:23 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator> <item><title>Colpi di sole: l&#8217; ambulatorio del chirurgio estetico in spiaggia</title><link>http://www.xthetic.com/2008-chirurgia-in-spiaggia.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/2008-chirurgia-in-spiaggia.htm#comments</comments> <pubDate>Thu, 22 May 2008 16:21:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=404</guid> <description><![CDATA[Ha fatto molto clamore la notizia che uno stabilimento balneare di Rimini offrisse consulenze gratuite con un chirurgo estetico in&#8230; spiaggia. All&#8217; inizio sembrava uno scherzo dovuto alla temperatura, soprattutto perchè l&#8217; infermiera che avrebbe accompagnato il chirurgo era nientemeno che la pornostar Eva Henger. Nonostante l&#8217; aggressività di società commerciali e chirurghi estetici indipendenti, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
alt="Chirurgia estetica in spiaggia" src="http://www.xthetic.com/pic/chirurgo-in-spiaggia.jpg" class="f_right" height="351" width="250" /><br
/> Ha fatto molto clamore la notizia che uno stabilimento balneare di Rimini offrisse consulenze gratuite con <strong>un chirurgo estetico in&#8230; spiaggia</strong>. All&#8217; inizio sembrava uno scherzo dovuto alla temperatura, soprattutto perchè l&#8217; infermiera che avrebbe accompagnato il chirurgo era nientemeno che la pornostar Eva Henger. Nonostante l&#8217; aggressività di società commerciali e chirurghi estetici indipendenti, sinceramente non si era mai giunti alla disperazione di presentarsi in camice in spiaggia per un po&#8217; di pubblicità.</p><p>Dopo aver letto la notizia sul <a
title="Articolo su Il Resto del Carlino" href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rimini/2008/07/17/105339-spiaggia_chirurgo_plastico.shtml" target="_blank">Resto del Carlino</a>, ci eravamo chiesti se davvero si potesse osare qualcosa del genere, dove si sarebbero svolte le consulenze, e, lo confessiamo, se il medico in questione si sarebbe presentato in costume e maglietta oppure avrebbe sfidato la temperatura estiva sfoggiando un autorevole camice bianco. Finora in spiaggia a Rimini si erano visti venditori di cianfrusaglie e articoli taroccati, massaggiatori e massaggiatrici cinesi più o meno improvvisati, venditori di cocco accaldati, ma nessun professionista con tanto di laurea e diploma di specializzazione aveva ancora tentato un&#8217; attività commerciale sotto gli ombrelloni.</p><p>La nostra curiosità ha trovato soddisfazione in un altro articolo pubblicato dal Corriere di Romagna, che pubblica la foto (la vedete in questa pagina) dell&#8217; ineffabile dottore con Eva Henger, immacolato camice bianco, ed una sommaria copertura senza pareti dove immaginiamo si saranno svolte le consulenze specialistiche. La nostra ultima curiosità è: ma davvero <strong>c&#8217;è qualcuno che si farebbe operare da un chirurgo così</strong>?</p><p
class="piccolo">Data di prima pubblicazione di questo articolo: Agosto 2008</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/2008-chirurgia-in-spiaggia.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I segreti dei chirurghi estetici esperti: come riconoscere un paziente che non è un buon candidato alla chirurgia estetica</title><link>http://www.xthetic.com/2008-pazienti-a-rischio.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/2008-pazienti-a-rischio.htm#comments</comments> <pubDate>Thu, 22 May 2008 16:41:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=416</guid> <description><![CDATA[La chirurgia estetica è sempre più un fenomeno di massa, e la continua competizione per l&#8217; accaparramento dei pazienti può a volte creare l&#8217; idea che chiunque sia un buon candidato per un intervento di ringiovanimento del viso o rimodellamento corporeo. In realtà, i migliori chirurghi estetici rifiutano di operare una buona percentuale dei pazienti [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La chirurgia estetica è sempre più un fenomeno di massa,          e la continua competizione per l&#8217; accaparramento dei pazienti può          a volte creare l&#8217; idea che chiunque sia un buon candidato per un intervento          di ringiovanimento del viso o rimodellamento corporeo. In realtà, <strong>i migliori chirurghi estetici rifiutano di operare una buona percentuale          dei pazienti</strong> che vedono per una visita (tra il 20% ed il 40%,          secondo le statistiche di The Doctors Company, compagnia assicurativa          americana), e spesso pazienti rifiutati da chirurghi esperti finiscono          nelle mani di professionisti meno capaci, con le conseguenze che è          facile immaginare. Un chirurgo esperto, oltre a valutare le condizioni          fisiche accertando che non ci siano malattie in corso o alterazioni fisiologiche          in grado di influenzare il rischio, saprà giudicare l&#8217; aspetto          psicologico del paziente, individuando precocemente i soggetti con aspettative          non realistiche e ad alto rischio di insoddisfazione.</p><h4>I &#8216;trucchi&#8217; dei chirurghi estetici esperti</h4><p>Alcuni tipi di comportamento o particolari situazioni vengono individuati          da un chirurgo estetico esperto come fattore di rischio per l&#8217; insoddisfazione          con i risultati dell&#8217; intervento. Tra questi i più conosciuti sono:</p><ul><li><strong>Pazienti molto preoccupati e stressati a causa di un inestetismo            particolarmente piccolo</strong>. Se il chirurgo non può visualizzare            un inestetismo nella stessa maniera del paziente non potrà ovviamente            correggerlo in maniera da rispettare le aspettative eccessive. Rientrano            in questa categoria i pazienti affetti da Sindrome da Dismorfismo Corporeo.</li><li><strong>Pazienti che si sottopongono ad interventi per risolvere problemi            personali o migliorare le relazioni sociali</strong>. In questa categoria            rientrano gli interventi richiesti per piacere ad una terza persona            o per risollevare una relazione sentimentale in crisi.</li><li><strong>Pazienti che attraversano momenti di particolare stress</strong>,            in seguito alla perdita del partner o del posto di lavoro, o che sono            in difficili situazioni economiche.</li><li><strong>Pazienti estremamente puntigliosi</strong>, che descrivono            fin nei minimi dettagli quello che vogliono ottenere e mettono in chiaro            che si aspettano uno specifico, ben definito risultato. Rientrano in            questa categoria i pazienti che si presentano alla visita mostrando            decine di foto del risultato che vorrebbero ottenere e le discutono            fin nei minimi dettagli.</li><li><strong>Pazienti che dichiarano di essere dei VIP</strong> e che tentano            di impressionare il chirurgo con le loro credenziali e la loro popolarità.            Rientrano in questa categoria i pazienti che si vantano con il chirurgo            di essere così conosciuti che dopo il loro intervento moltissimi            altri pazienti si rivolgeranno a lui.</li><li><strong>Pazienti che si complimentano eccessivamente</strong> e continuamente            con il chirurgo già durante la prima visita.</li><li><strong>Pazienti indecisi</strong> che non sono in grado di stabilire            con precisione cosa vorrebbero cambiare. Rientrano in questa categoria            i pazienti che si rivolgono al chirurgo dicendo che vorrebbero &#8216;migliorare            il viso&#8217;, ma si aspettano che sia il chirurgo a proporre cosa cambiare            e come.</li><li><strong>Pazienti che effettuano interventi di chirurgia estetica contro            la ferma opposizione dei loro più vicini parenti ed amici</strong>.            Ogni piccola insoddisfazione verrà moltiplicata, in questi pazienti,            dai commenti dei loro cari.</li><li><strong>Pazienti che vogliono effettuare un intervento in segreto</strong>,            senza che neanche le persone a loro più vicine possano notarlo.            Rientrano in questa categoria I pazienti che hanno un partner di molto            più giovane e desiderano un intervento di ringiovanimento del            viso pretendendo di riuscire a prevedere e nascondere anche il più            piccolo livido.</li><li><strong>Pazienti che sono rudi durante la discussione</strong>, mentono            a proposito della loro anamnesi e di eventuali problemi medici, parlano            male di altri chirurghi estetici. Rientrano in questa categoria i pazienti            che hanno avuto multipli interventi di chirurgia estetica rivolgendosi            ogni volta ad un diverso chirurgo.</li><li><strong>Pazienti il cui aspetto è trasandato</strong>, che            non curano il loro abbigliamento o la loro pettinatura. Rientrano tipicamente            in questa categoria le donne giovani con lo smalto delle unghie trascurato            e rovinato.</li><li><strong>Pazienti che sono maniacalmente puntigliosi sugli aspetti            tecnici dell&#8217; intervento che desiderano</strong>, e pretendono di imporre            al chirurgo le scelte esatte a cui sono pervenuti dopo mesi di studi            su Internet. Rientrano in questa categoria le donne che si rivolgono            al chirurgo per una mastoplastica additiva indicando esattamente via            di accesso, tipo e marca di protesi, volume delle protesi, tipo di anestesia            e di ricovero che dovranno essere impiegati, senza minimamente accettare            la discussione dei rischi e delle alternative con il chirurgo.</li></ul><h4>Se si viene rifiutati</h4><p>Non è mai piacevole sentirsi dire che non si è un buon          candidato per l&#8217; intervento tanto desiderato, tuttavia, quando succede,          è bene fermarsi a riflettere sulle ragioni che hanno spinto il          chirurgo a prendere questa decisione. In fin dei conti, <strong>il chirurgo          che rifiuta un paziente rinuncia ad un guadagno</strong>, e, senza voler          trovare motivi di etica professionale che pure esistono, ha sicuramente          le sue buone ragioni. Purtroppo, dopo un rifiuto, alcuni pazienti continuano          insistentemente a consultare chirurghi diversi, imparando anche a nascondere          gli aspetti &#8216;a rischio&#8217; del loro comportamento, finchè non trovano          un professionista che, molto spesso per inesperienza, accetta di eseguire          l&#8217; intervento. I risultati di questo comportamento non sono mai brillanti,          e molto hanno contribuito alla creazione di un&#8217; immagine negativa per          la chirurgia estetica in generale.</p><h4>Una strategia ottimizzata</h4><p>Indipendentemente dall&#8217; essere rifiutati o no, <strong>è sempre          consigliabile vedere più di un chirurgo prima di effettuare un          intervento di chirurgia estetica</strong>. Se pensate di avvalervi di          una delle varie offerte di &#8216;visita gratuita&#8217; non dimenticate che molto          spesso il chirurgo che vi vedrà non ha molta esperienza e che,          poichè guadagna solo se effettua l&#8217; intervento, tenderà          ad essere meno selettivo e a rifiutare una percentuale minore di candidati.          In nessun caso effettuate un intervento di chirurgia estetica in un periodo          di stress psicofisico, o quando le vostre condizioni di salute non sono          più che perfette. <strong>Non nascondete al chirurgo nessun problema          medico o psicologico</strong>, incluso l&#8217; uso di farmaci antidepressivi,          anche trascorso. Ricordate sempre, infine, che gli interventi di chirurgia          estetica vengono dopo aver ottenuto il massimo possibile con&#8230; metodiche          non invasive, inclusi abiti più raffinati, parrucchieri più          capaci ed una dieta che vi porti al vostro peso perfetto!</p><p
class="piccolo">Data di prima pubblicazione di questo articolo: Febbraio          2008</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/2008-pazienti-a-rischio.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Mastoplastica additiva: un&#8217; analisi dei costi</title><link>http://www.xthetic.com/costo_additiva.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/costo_additiva.htm#comments</comments> <pubDate>Thu, 26 May 2005 21:03:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category> <category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category> <category><![CDATA[Costi chirurgia estetica]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=479</guid> <description><![CDATA[Quanto può costare ingrandire il seno? La chirurgia estetica è ormai oggetto di marketing sempre più aggressivo, ed i prezzi degli interventi variano moltissimo da città a città e da chirurgo a chirurgo. E&#8217; praticamente impossibile stabilire esattamente il costo della mastoplastica additiva, se per questo si intende un costo unico di mercato. Chiunque abbia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quanto può costare <strong>ingrandire il seno</strong>? La chirurgia         estetica è ormai oggetto di marketing sempre più aggressivo,         ed i prezzi degli interventi variano moltissimo da città a città         e da chirurgo a chirurgo. E&#8217; praticamente impossibile stabilire esattamente         il costo della mastoplastica additiva, se per questo si intende un costo         unico di mercato. Chiunque abbia visitato più di un chirurgo e         qualche sito internet si è sicuramente imbattuto in prezzi che         partono da poco più di 2.500 euro e superano i 12.000. Cosa giustifica         queste variazioni? Qual è il costo minimo per eseguire l&#8217; intervento         in sicurezza? Abbiamo eseguito un&#8217; analisi formale dei <strong>costi della         mastoplastica additiva</strong> per provare rispondere a queste domande.</p><h4>I costi</h4><p>Il prezzo finale di una mastoplastica additiva è determinato dalla         somma dei costi sostenuti dal chirurgo, più il profitto lordo che         il chirurgo realizza. La qualità di servizi e strutture utilizzate,         oltre che l&#8217; esperienza e la fama del medico, determinano le sensibili         variazioni di prezzo che è possibile incontrare. Quello che segue         è un elenco dei costi di &#8216;produzione&#8217; di una mastoplastica additiva,         basati sul presupposto di rispettare le regole di sicurezza, ma comunque         variabili in base alla &#8216;qualità&#8217; del prodotto:</p><h6>Studio medico</h6><p>L&#8217; utilizzo, ed il costo, dello <strong>studio medico</strong> varia         in base al <strong>numero di visite</strong> che farete. Il minimo è         tre (una preoperatoria e due postoperatorie), ma idealmente dovreste farne         almeno cinque (due preoperatorie e tre postoperatorie). Il costo che il         chirurgo sostiene per l&#8217; utilizzo dello studio medico durante queste visite         è variabile in base al tipo di studio, ma normalmente è         compreso tra circa 60 euro (tre visite in uno studio non fornito o elegante)         e 200 (cinque visite in uno studio di prestigio). L&#8217; assunzione è         che il costo delle visite sia compreso nel costo dell&#8217; ingrandimento del         seno. Se pagate le visite separatamente, ai fini della valutazione queste         andranno aggiunte quanto richiesto per l&#8217; intervento.</p><h6>Protesi mammarie</h6><p>Difficile quantificare il <strong>costo delle protesi mammarie</strong>,         che varia in base al tipo, alla marca, ed anche alle condizioni offerte         dai produttori ai singoli chirurghi (chirurghi che operano molto ottengono         normalmente prezzi migliori). Per protesi mammarie affidabili dovreste         prevedere somme comprese tra i 700 ed i 1.800 euro.</p><h6>Sala operatoria e degenza</h6><p>Normalmente si tratta di pacchetti completi a prezzo fisso offerti dalle         case di cura ai chirurghi. Il costo varia tra i 700/800 euro di una struttura         sanitaria &#8216;economica&#8217; ed i 2.500/3.000 di case di cura più prestigiose.</p><h6>Anestesista</h6><p>Compreso tra i 300 ed i 700 euro, normalmente.</p><h6>Costo di acquisizione del paziente</h6><p>Sembra strano, ma in un settore come la chirurgia estetica i medici spendono,         ed anche molto, per essere visibili ed acquisire pazienti. Il semplice         costo di gestione ed aggiornamento di un sito internet va ripartito sul         numero totale di interventi eseguiti, e così anche spese come inserzioni         su Pagine Gialle, editoriali a pagamento su riviste specializzate, spazi         pubblicitari su motori di ricerca. I chirurghi estetici più famosi         dispongono di personale specificamente addetto alla gestione delle pubbliche         relazioni e dei rapporti con la stampa. Il <strong>costo di acquisizione</strong> può variare tra il 10% ed il 30% di quanto effettivamente pagato         dal paziente, e, pur essendo una delle voci di spesa più alte,         viene normalmente ignorato quando si pensa ai costi globali dell&#8217; intervento.</p><h6>Costi fissi vari</h6><p>Alcuni costi, come quelli relativi all&#8217; <strong>assicurazione per i rischi         professionali</strong>, sono in costante aumento ed incidono fino a 200         euro per intervento, variando in base al costo assoluto dell&#8217; assicurazione         ed il numero di interventi eseguiti dal chirurgo in un anno.</p><h6>Compenso del chirurgo</h6><p>Varia in base all&#8217; esperienza ed al successo professionale del chirurgo         stesso. Se alcuni chirurghi eseguono la mastoplastica additiva per cifre         dell&#8217; ordine di mille euro o anche inferiori, altri richiedono 5 o 6.000         euro per lo stesso intervento. A questi compensi va aggiunto il costo         dell&#8217; aiuto chirurgo, se presente, normalmente compreso tra i 300 ed 700         euro.</p><h4>Tirando le somme</h4><h6>La mastoplastica additiva ecomica</h6><p>I <strong>costi minimi</strong> da sostenere sarebbero dell&#8217; ordine di         circa 3.500 euro, se si sceglie di effettuare il numero minimo di visite         in uno studio non prestigioso, rivolgendosi ad un chirurgo che richieda         un compenso moderato ed operi in una struttura sanitaria dai prezzi e         servizi contenuti utilizzando protesi dal costo ridotto. Cifre al di sotto         di questi valori dovrebbero insospettire fortemente, perchè rappresentano         un segno di &#8216;tagli&#8217; non giustificabili sule voci di spesa.</p><h6>La mastoplastica additiva costosa</h6><p>Se volete consentirvi un chirurgo affermato con studio in centro e che         operi in una struttura ospedaliera dotata di comfort ed eleganza superiori         alla media utilizzando protesi mammarie di costo elevato, preparatevi         a spendere fino a 12.000 euro. Costi al di sopra di questi sono tuttavia         difficilmente giustificabili, anche per i migliori professionisti e le         migliori case di cura.</p><h4>Quanto è giusto pagare?</h4><p>Nell&#8217; ambito dei prezzi indicati, dovreste poter eseguire il vostro intervento         in <strong>sicurezza</strong> e con un <strong>chirurgo affidabile</strong>.         Un costo contenuto non dovrebbe costringervi ad accettare rischi, ma soltanto         ridurre le attenzioni ricevute ed il comfort &#8216;alberghiero&#8217; delle strutture         sanitarie utilizzate. In generale, la maggior parte dei chirurghi estetici         pratica prezzi per la mastoplastica additiva che si trovano a metà         strada tra gli estremi appena calcolati, compresi tra i 5.000 ed i 7.000         euro. Valutate cosa vi viene offerto per la spesa da sostenere, considerando         anche la qualità delle protesi e delle strutture sanitarie che         saranno impiegate.</p><h4>Cosa richiedere</h4><p>Prima dell&#8217; intervento assicuratevi che il costo comprenda effettivamente         tutte le spese da sostenere, e richiedete un <strong>preventivo scritto</strong>.         Chiedete se le visite di controllo successive all&#8217; intervento sono comprese         nel costo dello stesso, e quante ne dovrete fare. In caso di <strong>complicanze</strong> che richiedano <strong>interventi chirurgici di revisione</strong> (come         ad esempio la contrattura capsulare), il costo di questi ultimi è         normalmente a carico del paziente: il chirurgo ideale, tuttavia, vi includerà         questi costi nel preventivo, assumendosi il rischio finanziario di eventuali         revisioni.</p><h4>Links Utili</h4><p><a
title="Informazioni mastoplastica additiva" href="http://www.xthetic.com/interventi/info_additiva.htm">Tutte le informazioni sulla         mastoplastica additiva</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/costo_additiva.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Guida alla scelta del chirurgo estetico</title><link>http://www.xthetic.com/guida_intro.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/guida_intro.htm#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 May 2009 14:22:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli Pratici]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=738</guid> <description><![CDATA[La scelta del proprio chirurgo estetico, oltre ad essere un&#8217; operazione particolarmente delicata, comincia molto prima del momento in cui ci rechiamo al suo studio per parlare dei nostri desideri e delle tecniche disponibili. La chirurgia estetica è probabilmente la più commerciale tra le specialità mediche, con il risultato che decine di riviste, trasmissioni televisive, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La scelta del proprio chirurgo estetico, oltre ad essere un&#8217; operazione         particolarmente delicata, comincia molto prima del momento in cui ci rechiamo         al suo studio per parlare dei nostri desideri e delle tecniche disponibili.         La chirurgia estetica è probabilmente la più commerciale tra le specialità         mediche, con il risultato che decine di riviste, trasmissioni televisive,         pubblicità radiofoniche, siti internet ed anche manifesti, volantini e         suggerimenti più o meno occulti da parte di altri medici ci sottopongono         ad un bombardamento di informazioni non sempre richieste e molto spesso         incomplete. Questa guida spiega alcuni meccanismi occulti ed una parte         dei segreti riservati agli &#8220;addetti ai lavori&#8221;. Per comodità         è divisa in tre parti, che trattano rispettivamente:</p><ol><li><a
href="http://www.xthetic.com/guida/guida_1.htm">Valutazione del curriculum: Un glossario               per comprendere i titoli professionali del chirurgo estetico</a></li><li><a
href="http://www.xthetic.com/guida/guida_2.htm">La pubblicità in chirurgia estetica: chi               la fa, come si fa: valutazione dei messaggi</a></li><li><a
href="http://www.xthetic.com/guida/guida_3.htm">Lo studio e l&#8217; organizzazione del chirurgo               estetico: i requisiti minimi da ricercare</a></li></ol><h5><img
src="http://www.xthetic.com/pic/small_blue_book.gif" border="0" alt="_" width="33" height="23" /> <a
href="http://www.xthetic.com/guida/guida_1.htm">Vai alla prima parte della Guida &gt;&gt;&gt;</a></h5> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/guida_intro.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Guida alla scelta del chirurgo estetico [Prima parte: Glossario]</title><link>http://www.xthetic.com/guida_1.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/guida_1.htm#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 May 2009 14:41:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli Pratici]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=741</guid> <description><![CDATA[Il chirurgo estetico che lavora esclusivamente in privato, e che quindi non può godere della notorietà assicurata dalla presenza in una struttura pubblica, è obbligato a farsi pubblicità mostrando i propri titoli professionali su riviste, elenchi telefonici, siti web o anche semplicemente mediante lettere ai pazienti su carta con intestazione particolarmente dettagliata. Ognuno cerca di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il chirurgo estetico che lavora esclusivamente in privato, e che quindi         non può godere della notorietà assicurata dalla presenza in una struttura         pubblica, è obbligato a farsi pubblicità mostrando i propri titoli professionali         su riviste, elenchi telefonici, siti web o anche semplicemente mediante         lettere ai pazienti su carta con intestazione particolarmente dettagliata.         Ognuno cerca di esporre il maggior numero di qualifiche, e di rendere         evidente che si tratta di titoli prestigiosi. In un paese come il nostro,         dove di fatto non viene applicata nessuna legge per il riconoscimento         dei titoli conseguiti all&#8217; estero, e dove l&#8217; Ordine dei Medici spesso         e volentieri non sanziona l&#8217; uso di sigle ed abbreviazioni ingannevoli,         si è creata una vera e propria selva di titoli apparentemente importanti,         il cui scopo è, in realtà, soltanto quello di guadagnare credito ed attirare         l&#8217; attenzione. Pubblicare questo glossario         potrà creare qualche dispiacere in alcuni ottimi, affermati ed onesti         chirurghi che utilizzano per necessità commerciali questa tecnica pubblicitaria:         tuttavia, ci preme fornire uno strumento per fare chiarezza ed impedire,         nei limiti delle nostre possibilità, lo sviluppo di una pratica potenzialmente         ingannevole e dannosa. Quello che segue è l&#8217; elenco alfabetico dei titoli         e delle abbreviazioni più diffusi; non si tratta di una lista completa,         proprio per l&#8217; impossibilità di controllare un campo in continua evoluzione:         se avete notizia di titoli e abbreviazioni non in elenco, vi invitiamo         cortesemente a segnalarceli.</p><h5>AUTORE DI PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE</h5><p>Titolo presente in ogni curriculum, con l&#8217; indicazione del numero delle         pubblicazioni scientifiche e qualche volta accompagnato dall&#8217; elenco di         queste ultime. E&#8217; molto difficile da valutare, e dà un indice dalla produzione         scientifica del medico, non sempre pienamente correlata con l&#8217; attività         clinica. Se proprio desiderate farvi un&#8217; idea, è indispensabile avere         la lista completa delle pubblicazioni, con il titolo e l&#8217; indicazione         della rivista su cui è comparso ogni lavoro. Poichè le pubblicazioni scientifiche         costituiscono titolo per i concorsi pubblici, per anni molti medici hanno         pubblicato su riviste prive di diffusione, con il solo scopo di arricchire         il proprio curriculum. E&#8217; buona norma prendere in considerazione solo         i lavori pubblicate su riviste che compaiono nelle ricerche effettuate         su PubMed o Medline. Ovviamente, controllate che il vostro medico abbia         pubblicato su argomenti di chirurgia estetica, e non, per esempio, sul         carcinoma del colon (assai più frequente di quanto non si creda&#8230;). Se         volete sapere come controllare, <a
href="http://www.xthetic.com/bibliografia.htm">leggete         questo articolo</a>.</p><h5>CHIRURGO ESTETICO (o plastico)</h5><p>Di per sè non ha alcun valore. Chiunque, purchè laureato in medicina               e chirurgia, può definirsi chirurgo estetico e svolgere questa professione:               legalmente, per quanto assurdo possa sembrare, non è richiesto alcun               training postlaurea specifico</p><h5>CONSULENTE TECNICO DEL TRIBUNALE</h5><p>Qualsiasi       medico può, dietro sua richiesta, essere iscritto nell&#8217; albo dei consulenti       tecnici di un tribunale. Si tratta di un titolo che non garantisce alcuna       formazione specifica in chirurgia estetica.</p><h5>DIRIGENTE DI PRIMO LIVELLO</h5><p>E&#8217; la               qualifica di ingresso, con la quale si viene assunti in qualità               di medici presso ospedali del Sistema Sanitario Nazionale. Ai dirigenti               di primo livello possono essere attribuite qualifiche superiori,               come la responsabilità di particolari strutture interne. Titolo               superato dalla riforma Bindi, con la creazione del ruolo di dirigenza               unica.</p><h5>DIRIGENTE DI SECONDO LIVELLO</h5><p>Corrisponde alla vecchia qualifica di <strong>Primario</strong> di reparto.         Il titolo di Professore non spetta ai dirigenti di secondo (o di primo)         livello. Titolo superato dalla riforma Bindi, con la creazione del ruolo         di dirigenza unica.</p><h5>DOCENTE NELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE</h5><p>E&#8217; il titolo conferito al titolare dell&#8217; insegnamento di una specifica         materia all&#8217; interno di un corso di specializzazione. E&#8217; possibile essere         titolari del corso di chirurgia estetica praticamente in ogni specializzazione         di argomento chirurgico, e non è necessario avere alcun rapporto di dipendenza         con l&#8217; università erogante, al di fuori, ovviamente, dell&#8217; insegnamento         stesso. Purtroppo è un titolo molto svalutato (certamente il più         abusato del momento), che viene assegnato dal consiglio della scuola di         specializzazione utilizzando criteri molto variabili e poco o per nulla         valutabili.</p><h5>DOCENTE NEI CORSI DI DIPLOMA UNIVERSITARIO (D.U.)</h5><p>Per molti versi analogo al titolo di docente nelle scuole di specializzazione,         in particolare per quanto riguarda la possibilità di valutazione dei meriti.</p><h5>DOTTORE (Dott., Dr)</h5><p>Indica ovviamente               il possesso della Laurea, che deve essere in Medicina e Chirurgia.               E&#8217; il titolo minimo ed indispensabile per svolgere l&#8217; attività di               chirurgo estetico. Perchè sia legale, il medico deve aver conseguito               la laurea nella Comunità Europea, oppure aver ottenuto il riconoscimento               del titolo e superato l&#8217; esame di stato italiano. Fare attenzione               ai chirurghi provenienti da stati sudamericani.</p><h5>DOTTORE DI RICERCA</h5><p>E&#8217; un titolo di               specializzazione post-laurea, che indica la frequenza di un corso               (generalmente quadriennale) con concomitante svolgimento di attività               di ricerca presso l&#8217; università erogante. Non sostituisce la specializzazione,               ed è necessario conoscere la materia in cui il dottorato è stato               svolto. Si tratta di un titolo che, originariamente pensato per               rappresentare l&#8217; inizio di una carriera universitaria, si è progressivamente               molto svalutato, fino quasi a diventare un&#8217; area di parcheggio temporanea               in attesa di migliori sistemazioni. Va notato che nei programmi               di dottorato non è in genere prevista un&#8217; attività clinica obbligatoria.               Con l&#8217; aumentare dei tempi di attesa per ottenere un posto di ricercatore               universitario, è stato introdotto il <strong>post-dottorato</strong>,               sostanzialmente un&#8217; estensione del precedente corso, sotto forma               di borsa di studio riservata ai titolari di dottorato di ricerca.</p><h5>E.B.O.P.R.A.S.</h5><p><strong>European Board of               Plastic, Reconstructive and Aesthetic Surgery</strong>. L&#8217; appartenenza al               Board viene riconosciuta a chi, in possesso del diploma di specialista               in chirurgia plastica conseguito nella Comunità Europea, supera               un esame scritto ed orale. Per sostenere l&#8217; esame è necessario presentare               la documentazione della propria attività clinica come chirurgo plastico,               fornendo un elenco certificato degli interventi chirurgici eseguiti.               Attualmente poco diffuso, rappresenta potenzialmente una certificazione               estremamente interessante per i pazienti, poichè attesta, oltre               ai al conseguimento dei titoli di specializzazione e profitto, anche               l&#8217; effettivo svolgimento dell&#8217; attività di chirurgo plastico.</p><h5>FELLOW:</h5><p>Titolo riconosciuto in alcuni paesi stranieri a chi termina un corso         di superspecializzazione, della durata di 1-3 anni. E&#8217; necessario che         sia indicata la materia del corso (Fellowship), ed il luogo dove si è         conseguito il titolo. Molto spesso viene impropriamente usato per indicare         l&#8217; effettuazione di soggiorni all&#8217; estero presso ospedali o università,         senza l&#8217; effettuazione di alcun corso formale. In alternativa, il titolo         di fellow indica l&#8217; appartenza ad uno specifico board (ad es. Fellow del         Board Europeo di Chirurgia Plastica).</p><h5>FREQUENTATORE</h5><p>Spesso usato all&#8217; interno di       un curriculum sotto la forma: &#8220;ha frequentato l&#8217; università/ospedale       di&#8230;&#8230;. dal &#8230;.. al&#8230;.&#8221;. Di per se stesso, è un titolo che non       garantisce alcuna formazione o approfondimento culturale. Le frequentazioni       sono su base volontaria, e quasi sempre escludono lo svolgimento di ogni       attività clinica nella struttura ospitante.</p><h5>LIBERO DOCENTE</h5><p>Titolo in origine               molto prestigioso, veniva riconosciuto a persone di provata capacità               e conoscenza in una specifica materia, con lo scopo di autorizzarle               a tenere corsi di insegnamento all&#8217; interno delle università. A               partire dal dopoguerra si è progressivamente svilito, fino a diventare               talmente abusato che ne è stata vietata l&#8217; attribuzione. In genere,               i pochi liberi docenti ancora professionalmente attivi non tengono               più corsi alle università, e mantengono il titolo a fini prettamente               di prestigio. Non ci risulta sia mai stato attribuito ad alcuno               il titolo di libero docente in chirurgia plastica.</p><h5>MODERATORE AI CONGRESSI</h5><p>Significa               che il medico in questione ha svolto il ruolo di &#8220;presentatore&#8221;               e moderatore della discussione durante la presentazione dei lavori               scientifici di un congresso. Data la quantità enorme di congressi               medici che si svolgono, ed il loro livello estremamente eterogeneo,               non è un titolo difficile da conseguire. Ovviamente è ben più difficile               essere moderatore in un prestigioso congresso internazionale che               non in uno di portata regionale o provinciale. Controllare, se possibile,               la lista dei congressi in cui il medico è stato moderatore.</p><h5>PERFEZIONATO</h5><p>Generalmente in chirurgia estetica o plastica, costituisce uno dei titoli         più ambigui. Alcune università italiane hanno istituito dei corsi di perfezionamento         legalmente riconosciuti, e rilasciano il relativo diploma. In tutti gli         altri casi è praticamente impossibile valutare la qualità del corso di         perfezionamento frequentato, generalmente all&#8217; estero, non conoscendone         la durata, le attività svolte ed il tipo di impegno clinico.</p><h5>PROFESSORE (Prof.)</h5><p>Titolo sempre più abusato, che è in realta riservato ai soli docenti         universitari di ruolo, di prima e di seconda fascia. Un ricercatore universitario,         un dirigente di secondo livello, un docente di scuola di specializzazione         o di altri corsi universitari non sono professori ai fini dell&#8217; utilizzo         del titolo. In ogni caso, è indispensabile informarsi sulla materia di         insegnamento, che, nel caso dei professori a pieno diritto, corrisponde         alla Cattedra Universitaria di cui si è titolari o presso cui si lavora.</p><h5>PROFESSORE ASSOCIATO (professore universitario di seconda fascia)</h5><p>Ha le stesse funzioni del professore               ordinario, e, in mancanza di quest&#8217;ultimo, ha la titolarietà della               Cattedra. Dal punto di vista clinico svolge il ruolo di dirigente               di primo livello o, in assenza di un professore ordinario, di dirigente               di secondo livello.</p><h5>PROFESSORE EMERITO</h5><p>Professore universitario               fuori ruolo, o in pensione.</p><h5>PROFESSORE INCARICATO</h5><p>Corrisponde di fatto       ad una supplenza universitaria. L&#8217; incaricato ricopre il ruolo di docente       per l&#8217; anno accademico in questione, e può essere tanto un ricercatore quanto       un professore ordinario o associato di altra università.</p><h5>PROFESSORE ORDINARIO (professore universitario di prima fascia)</h5><p>E&#8217; il titolo universitario più alto, dopo quelli di Rettore, Preside         di Facoltà e Direttore di Dipartimento/Istituto. Corrisponde praticamente         sempre alla titolarietà della Cattedra, che, nel caso di nostro interesse,         sarà di Chirurgia Plastica.</p><h5>PROFESSORE STRAORDINARIO</h5><p>Semplicemente               un professore ordinario che non ha ancora terminato il periodo di               prova nel ruolo, che, per la legislazione universitaria, è abnormemente               lungo (3-4 anni, in base al ruolo).</p><h5>RELATORE A CONGRESSI</h5><p>Significa che               il medico ha inviato dei lavori scientifici, che sono stati presentati               durante il congresso. Data la quantità enorme di congressi medici               che si svolgono, ed il loro livello estremamente eterogeneo, non               è un titolo difficile da conseguire. Ovviamente è ben più difficile               essere relatore in un prestigioso congresso internazionale che non               in uno di portata regionale o provinciale. Controllare, se possibile,               la lista dei congressi in cui il medico è stato relatore.</p><h5>RICERCATORE UNIVERSITARIO</h5><p>Primo livello della carriera universitaria. In casi particolari, per         assenza sia di un professore ordinario che di un associato, può essere         titolare dell&#8217; insegnamento per incarico (vedi: Professore Incaricato).         Dal punto di vista clinico svolge il ruolo di dirigente di primo livello.</p><h5>RESPONSABILE DI STRUTTURA SANITARIA COMPLESSA</h5><p>Equivale, nell&#8217; ultima riforma sanitaria, al vecchio titolo di primario               di reparto o di dirigente di secondo livello.</p><h5>SOCIO DI ASSOCIAZIONI SCIENTIFICHE</h5><p>Data l&#8217; estrema abbondanza di queste ultime, si tratta di un titolo da         valutare con accortezza. In Italia solo la SICPRE, Società Italiana di         Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, richiede obbligatoriamente         il possesso del diploma di specialista in chirurgia plastica (e lo chiede         limitatamente alla qualifica di socio ordinario, mentre i soci aderenti         possono essere non specialisti), ed effettua un esame per l&#8217; ammissione.</p><h5>SPECIALISTA</h5><p>E&#8217; necessario che sia indicata la materia per la quale si è conseguita         la specialità. Perchè il titolo sia legalmente riconosciuto deve essere         conseguito in Italia o nella Comunità Europea. Il possesso del titolo         di specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva certifica         l&#8217; effettuazione di un training adeguato, ma non è obbligatorio nè per         esercitare la professione di chirurgo estetico, nè tantomeno per definirsi         tale.</p><h5>U.S.M.L.E.</h5><p><strong>United States Medical Licensure Examination</strong>. Se il vostro         medico vanta un curriculum con uno o più soggiorni negli Stati Uniti,         controllate che abbia conseguito almeno gli Step I e II di questo esame,         oltre all&#8217; ECFMG Standard Certificate. Si tratta dell&#8217; equivalente del         nostro esame di stato, senza il quale, in tutti gli Stati Uniti, non è         possibile trattare alcun paziente. In assenza di queste certificazioni         potete esser certi che il vostro medico ha svolto il suo soggiorno da         osservatore, il che non è, tutto sommato, un titolo di particolare prestigio.</p><h4>UNA NOTA FINALE</h4><p>Come è facile capire, il valore di un titolo professionale dipende               dalla chiarezza dei requisiti necessari per ottenerlo, nonchè dalla               loro selettività. Per questo motivo, le cariche in università e               ospedali pubblici sono state a lungo motivo di prestigio, proprio               perchè era chiaro a tutti il percorso culturale e professionale               necessario per ottenerle. Sfortunatamente, nell&#8217; ultimo periodo               sono state create molte cariche pubbliche ambigue, e l&#8217; unico mezzo               efficace rimasto per la valutazione di un curriculum è quello di               esercitare un notevole spirito critico. Chiedete sempre di conoscere               il curriculum del vostro medico, e non abbiate timore di discuterlo               assieme a lui. Quando firmate il vostro consenso all&#8217; intervento               (cosiddetto consenso informato), state dichiarando di aver ricevuto               tutti i chiarimenti che desideravate sull&#8217; intervento che state               per subire, ed autorizzate il vostro medico ad eseguirlo: perchè               siate correttamente informati è necessario aver avuto modo di discutere               anche il curriculum del chirurgo di cui dichiarate di aver piena               fiducia.</p><h5><img
src="http://www.xthetic.com/pic/small_blue_book.gif" border="0" alt="_" width="33" height="23" /> <a
href="http://www.xthetic.com/guida/guida_2.htm">Leggi la seconda parte della Guida &gt;&gt;&gt;</a></h5><p><img
src="http://www.xthetic.com/pic/hndarrw01c.gif" border="0" alt="_" width="33" height="14" /> <a
href="http://www.xthetic.com/guida/guida_intro.htm">Torna all&#8217; introduzione</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/guida_1.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Guida alla scelta del chirurgo estetico [Seconda parte: La pubblicità]</title><link>http://www.xthetic.com/guida_2.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/guida_2.htm#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 May 2009 14:59:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli Pratici]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=744</guid> <description><![CDATA[La pubblicità commerciale in campo sanitario viene spesso vista come fuori luogo, impropria e, perchè no, un po&#8217; ciarlatanesca. Anche se non ci si meraviglia più di tanto per le raccolte televisive di fondi per la ricerca medica, che di fatto finanziano anche istituzioni private in aperta competizione di mercato, lo stesso codice deontologico dell&#8217; [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La pubblicità commerciale in campo sanitario viene spesso vista come         fuori luogo, impropria e, perchè no, un po&#8217; ciarlatanesca. Anche se non         ci si meraviglia più di tanto per le raccolte televisive di fondi per         la ricerca medica, che di fatto finanziano anche istituzioni private in         aperta competizione di mercato, lo stesso codice deontologico dell&#8217; Ordine         dei Medici italiano tratta la pubblicità dei singoli iscritti in maniera         estremamente restrittiva. Poichè la chirurgia estetica è un settore estremamente         commercializzato della medicina e ad altissima competizione interna, il         ricorso alla pubblicità, in tutte le sue possibili forme, è sempre stato         assolutamente indispensabile, anche se, per i motivi esposti, praticato         in maniera molto poco chiara ed aperta.</p><h4>Chi fa pubblicità</h4><p>In un modo o in un altro, tutti i chirurghi estetici, e in generale tutti         i medici, fanno pubblicità. I mezzi utilizzati sono diversi, e variano         dai più evidenti (manifesti, opuscoli, radio) a quelli francamente subdoli         (partecipazione come esperto a trasmissioni televisive, articoli redazionali         su riviste specializzate). La pubblicità sanitaria ha una sua storia,         e tra i mezzi più antichi vanno sicuramente ricordate le Pagine Gialle         e le targhe all&#8217; ingresso dello studio (diventate, ad un certo momento,         vere insegne luminose e subito vietate dall&#8217; Ordine dei Medici&#8230;). In         numerosi stati stranieri, la pubblicità sanitaria è consentita liberamente,         ed i medici fanno un vero e proprio preventivo di spesa, valutando il         ritorno di ogni investimento. In Italia la situazione è leggermente diversa,         e molti dei metodi usati hanno un costo imprecisabile, perchè spesso dipendenti         dalle amicizie proprie del chirurgo (vedi partecipazioni a trasmissioni         televisive). Anche se la cosa potrà sorprendere, molti chirurghi estetici         italiani ormai hanno un responsabile delle pubbliche relazioni, che in         genere organizza feste e convegni dove, in modo più o meno aperto, il         chirurgo verrà presentato ai possibili pazienti.</p><h4>Come si fa pubblicità in chirurgia estetica</h4><p>I modi per far pubblicità nel nostro settore sono infiniti, ed in continua         evoluzione. Per i motivi appena esposti, tuttavia, nessuno di questi sistemi         è veramente diretto, ed in generale il tentativo è quello di lanciare         un messaggio ambiguo, in cui non sia del tutto evidente che lo scopo del         chirurgo è quello di farsi conoscere e trovare nuovi pazienti. Di seguito         trovate un elenco, che spazia dai metodi semplici a quelli complessi,         da quelli più diretti a quelli forse troppo ambigui: ve lo forniamo come         guida, perchè possiate valutare voi stessi i messaggi che ricevete.</p><h6>Pagine gialle</h6><p>Tecnica che ha avuto un grande passato, ma che è ormai in grave declino.         Molti chirurghi acquistavano spazi sugli elenchi di tutta Italia, anche         se in genere il loro studio era solo a Milano o a Roma. Inizialmente completamente         priva di controlli, la pubblicazione degli annunci è stata parzialmente         moralizzata dopo una severa protesta della Società Italiana di Chirurgia         Plastica, che fece notare come molti di quelli che dichiaravano di possedere         la specializzazione in chirurgia plastica di fatto non l&#8217; avessero mai         conseguita.</p><h6>Manifesti e volantini</h6><p>Mai direttamente utilizzati a nome del chirurgo, in genere reclamizzano         centri medici di nuova istituzione. Molto utilizzati per la pubblicizzazione         di nuove apparecchiature (laser, endermologia), hanno un ritorno piuttosto         basso ed espongono al rischio di compromettere la propria immagine. Non         molto ben visti, nè dal medico, nè dai pazienti.</p><h6>Radio</h6><p>Sostanzialmente analogo al caso dei manifesti e dei volantini, non viene         praticamente mai usato direttamente dai chirurghi. Sorprendentemente,         si tratta di uno dei metodi più utilizzati negli Stati Uniti, dove la         stessa Società Americana di Chirurgia Plastica lo descrive ai propri iscritti         come uno dei sistemi con il miglior costo per contatto.</p><h6>Articoli su riviste e giornali</h6><p>Se comprate riviste specializzate nel fitness e nell&#8217; estetica, vi sarete         sicuramente imbattuti nell&#8217; intervista all&#8217; esperto di turno. In genere,         gli articoli in questione sono una forma di pubblicità redazionale, ed         assai spesso vengono pagati direttamente dal chirurgo che vi compare (che         in altri casi è più semplicemente amico del o della giornalista).         Si tratta di una forma di pubblicità occulta particolarmente insidiosa         e sgradevole, ma non per questo poco diffusa.</p><h6>Televisione</h6><p>A rischio di innescare una sgradevole polemica, è importante sottolineare         che praticamente nessuno degli esperti che compaiono in televisione sarebbe         lì se non conoscesse il giornalista che lo ha invitato. Le apparizioni         in televisione sono veramente molto richieste tra i chirurghi estetici         perchè hanno un ritorno molto alto e, se ottenute per amicizia, non costano         praticamente nulla. Inoltre, essendo il chirurgo invitato come esperto,         il messaggio è ambiguo, nel senso che non appare come pubblicità, e neanche         gli Ordini dei Medici possono opporsi a quella che compare come una consulenza         scientifica. Detto questo, se un chirurgo che vedete in televisione vi         sembra affidabile, unitevi pure alla schiera di quelli che al termine         della trasmissione chiamano per avere il numero di telefono del suo studio&#8230;</p><h6>Eventi mondani</h6><p>Li sfruttano tutti i chirurghi che hanno un proprio responsabile delle         pubbliche relazioni (e molti di quelli che non lo hanno ancora). In genere         questa stessa persona si occupa dei lanci sulle riviste di voci e pettegolezzi,         e costruisce amabili storie su relazioni con attricette o separazioni         improvvise. A quanto pare un metodo estremamente efficace, se si trova         il PR con l&#8217; indirizzario giusto.</p><h6>Internet</h6><p>E&#8217; ovviamente l&#8217; ultima frontiera. Offre il costo per contatto più basso.         Offre anche il grado di interattività più alto, e consente praticamente         un contatto diretto con i pazienti. E&#8217; una tecnica troppo giovane per         darne una valutazione, ma va fatto notare come la maggior parte dei chirurghi         intenda ancora il proprio sito come un cartellone pubblicitario statico,         immutabile nel tempo e privo di un significativo contenuto di informazione.         Il costo di gestione di un sito internet veramente ben fatto ed aggiornato,         inoltre, sta salendo al punto da non rappresentare un investimento conveniente         per il singolo chirurgo. Molti siti cominciano a mostrare la loro età,         ed è ancora impossibile stabilire se e quando questo mezzo di comunicazione         si trasformerà in una nuova forma di televisione (dove i chirurghi         estetici faranno nuovamente a gara per comparire come esperti&#8230;), oppure         in un sistema in grado di fornire servizi avanzati ai potenziali pazienti.</p><h4>Valutare la pubblicità</h4><p>Stabilito che la pubblicità in chirurgia estetica è inevitabile, è importante         essere in grado di riconoscerla come tale. Non commettete l&#8217; errore di         riconoscere autorevolezza ad una dichiarazione solo perchè proviene da         Internet o dalla televisione. Prima di convincervi che una nuova tecnica         è realmente rivoluzionaria ed unica, controllate se esiste una bibliografia         scientifica che ne documenti i risultati: se avete bisogno di un aiuto         per farlo, leggete il nostro articolo sulla realizzazione di una <a
href="http://www.xthetic.com/bibliografia.htm">bibliografia</a>,         dove troverete tutte le istruzioni.</p><p>In ultimo, se potete, non credete alla fandonia del chirurgo estetico         che è anche un artista. Seguire lo standard corretto della pratica medica         non consente la fantasia dell&#8217; artista, ed il compito vero del chirurgo         estetico è quello di riprodurre fedelmente forme e proporzioni secondo         il comune criterio del bello o, almeno, del normale. Farsi passare per         artista significa, in realtà, non aver pienamente compreso che la chirurgia         estetica ha una sua base scientifica, alla quale è necessario attenersi         strettamente, per la sicurezza dei risultati e, soprattutto, dei pazienti.</p><h5><img
src="http://www.xthetic.com/pic/small_blue_book.gif" border="0" alt="_" width="33" height="23" /> <a
href="http://www.xthetic.com/guida/guida_3.htm">Leggi la terza parte della Guida &gt;&gt;&gt;</a></h5><p><img
src="http://www.xthetic.com/pic/hndarrw01c.gif" border="0" alt="_" width="33" height="14" /> <a
href="http://www.xthetic.com/guida/guida_intro.htm">Torna all&#8217; introduzione</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/guida_2.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Guida alla scelta del chirurgo estetico [Terza parte: La valutazione finale]</title><link>http://www.xthetic.com/guida_3.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/guida_3.htm#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 May 2009 15:01:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli Pratici]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=746</guid> <description><![CDATA[Una volta completata la vostra &#8220;indagine di mercato&#8221;, e dopo aver selezionato un certo numero di chirurghi che possono fare al vostro caso, è necessario essere in grado di valutare, oltre alla loro competenza, anche la loro organizzazione di assistenza: studio, casa di cura, reperibilità, collaboratori. Aspetti logistici Lo studio di un chirurgo estetico può [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una volta completata la vostra &#8220;indagine di mercato&#8221;, e dopo         aver selezionato un certo numero di chirurghi che possono fare al vostro         caso, è necessario essere in grado di valutare, oltre alla loro competenza,         anche la loro organizzazione di assistenza: studio, casa di cura, reperibilità,         collaboratori.</p><h4>Aspetti logistici</h4><p>Lo <strong>studio</strong> di un chirurgo estetico può far parte di un         ambulatorio polispecialistico o essere una struttura indipendente e di         proprietà del medico, spesso anche dotata di sale operatorie. Alcuni pazienti         si lasciano impressionare positivamente da una sala d&#8217; attesa molto affollata,         altri da un prestigioso arredo antico, altri ancora da macchinari dall&#8217;         aspetto ipertecnologico. L&#8217; unica cosa veramente importante, tuttavia,         è assicurarsi che nello studio vengano condotte solo le procedure per         cui si è attrezzati ed autorizzati. Ricordate sempre, inoltre, che un         intervento chirurgico effettuato in uno studio medico, ovviamente dotato         di sale operatorie, dovrebbe costarvi leggermente meno rispetto a quello         effettuato in una casa di cura per una serie di motivi che includono le         spese fisse e l&#8217; economia di gestione. In ultimo, se proprio volete essere         perfezionisti, chiedete al chirurgo come è organizzato per il trattamento         di un eventuale emergenza che richieda il ricovero e/o trattamenti intensivi.         Si tratta di evenienze di rarità estrema, ma è bene che chi avete di fronte         le abbia considerate professionalmente e sappia darvi una risposta concreta.</p><p>Per quanto riguarda la <strong>casa di cura</strong>, valgono molte delle         considerazioni appena fatte. Sapere che nella casa di cura dove sarete         operati si effettuano interventi che richiedono terapia intensiva, per         esempio, è già una buona garanzia di sicurezza. E&#8217; perfettamente legittimo         che vi informiate di aspetti apparentemente banali come il parcheggio,         i costi della sala operatoria, e, se sarete ricoverati, della camera di         degenza. Nei casi migliori, aspettatevi di disporre di una camera per         voi ed un accompagnatore, con un vitto di buona qualità (interessante         più per l&#8217; accompagnatore che per voi, in genere&#8230;). Fate attenzione         se vi si propone il ricovero in una <strong>casa di cura convenzionata</strong>,         con la proposta di porre le spese di sala operatoria e degenza a carico         del Sistema Sanitario Nazionale. Poichè il SSN non prevede la copertura         per interventi di chirurgia estetica, si tratta in genere di un ricovero         con diagnosi falsa, o quantomeno equivoca (es. lipodistrofia per giustificare         una liposuzione, o deviazione del setto nasale per giustificare una rinoplastica         estetica). Il ricovero convenzionato è ovviamente possibile nel caso di         problemi come la revisione delle cicatrici o, al limite, della correzione         delle orecchie a sventola (se le si considera &#8220;malformazioni&#8221;);         in tutte le altre circostanze vi espone a seri problemi nel caso vogliate         far valere i vostri diritti in sede legale: dai vostri atti clinici risulterebbe         un intervento di chirurgia ricostruttiva e non di chirurgia estetica,         con tutto quello che consegue nella valutazione dei risultati da parte         di un perito.</p><h4>Durante la visita</h4><p>Informarsi sulla <strong>reperibilità del chirurgo</strong> e sui suoi         collaboratori è una parte importante del vostro colloquio durante la prima         visita. In questa circostanza, inoltre, assicuratevi almeno dei seguenti         punti:</p><ul><li>Il chirurgo dovrà rispondere a tutte le vostre domande, in un         linguaggio che sia per voi pienamente comprensibile</li><li>Dovrà informarsi delle vostre motivazioni all&#8217; intervento e delle         vostre attese, discutendole in rapporto alle tecniche che vi proporrà</li><li>Dovrà offrirvi varie alternative (inclusa la possibilità         di non sottoporvi ad un intervento che non vi convince appieno), e non         fare pressione perchè ne scegliate una in particolare</li><li>Dovrà dare risposta a tutte le domande sul suo curriculum, sulla         sua esperienza con l&#8217; intervento che vi interessa, sui costi e sulle modalità         di pagamento</li><li>Dovrà esporvi in maniera completa ed esauriente, riportandoli         per iscritto nel consenso all&#8217; intervento che dovrete firmare, tutti i         rischi, anche remoti, collegati all&#8217; intervento che desiderate, e tutte         le terapie che potrebbero essere richieste in conseguenza del loro verificarsi</li><li>Se vi vengono mostrate elaborazioni fotografiche computerizzate, dovrà         essere chiaro che si tratta di approssimazioni e non di una garanzia del         risultato ottenibile</li><li>Al momento di riprendere le vostre foto preoperatorie dovrà esserne         chiaro l&#8217; uso e l&#8217; archiviazione. Poichè le foto hanno valore legale,         non potete rifiutarvi di effettuarle (nè sarebbe nel vostro interesse).         Potete invece rifiutare l&#8217; autorizzazione all&#8217; uso scientifico (significa         impedire che le vostre foto possano essere mostrate a congressi o lezioni,         oppure pubblicate su riviste specializzate) e/o divulgativo (significa,         e ve lo consigliamo, impedire che il chirurgo possa mostrare il risultato         del vostro intervento ad altri pazienti o pubblicarlo su riviste non specializzate         o, ancora, porlo come illustrazione su un sito web di carattere, appunto,         divulgativo di massa). Chiedete anche dove saranno archiviate le vostre         foto, e chi ne è il responsabile.</li></ul><h4>Un consiglio finale</h4><p>Se avete letto l&#8217; intera guida, siete più che in grado di effettuare         una scelta informata e consapevole. Oltre ai nostri auguri per un intervento         che sicuramente migliorerà la qualità della vostra vita,         accettate una raccomandazione finale: <em>scartate qualsiasi chirurgo non         vi sottolinei che le decisioni le dovete prendere voi e che vi forzi,         in una direzione o in un&#8217;altra, già nel corso della prima visita.</em></p><p><img
src="http://www.xthetic.com/pic/hndarrw01c.gif" border="0" alt="_" width="33" height="14" /> <a
href="http://www.xthetic.com/guida/guida_intro.htm">Torna all&#8217; introduzione</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/guida_3.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Società scientifiche: riconoscere le più affidabili</title><link>http://www.xthetic.com/societa.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/societa.htm#comments</comments> <pubDate>Sat, 29 May 2004 15:20:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli Pratici]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=764</guid> <description><![CDATA[E&#8217; esperienza comune, dopo un breve giro in rete o un&#8217; occhiata ad un paio di riviste, il senso di disorientamento conseguente alla scoperta di decine di sigle diverse, quasi tutte appartenenti ad Associazioni, Società, Accademie, Federazioni, Confederazioni e così via. Non esiste praticamente chirurgo di una certa fama che non possa vantare nel suo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; esperienza comune, dopo un breve giro in rete o un&#8217; occhiata               ad un paio di riviste, il senso di disorientamento conseguente alla               scoperta di decine di sigle diverse, quasi tutte appartenenti ad               Associazioni, Società, Accademie, Federazioni, Confederazioni e               così via. Non esiste praticamente chirurgo di una certa fama che               non possa vantare nel suo curriculum di essere presidente o segretario               di una società scientifica. Il problema del sovraffollamento di               queste società è ormai di tale rilevanza che il 19 maggio 2001 lo               stesso Comitato Centrale dell&#8217; Ordine dei Medici si è riunito per               stabilire dei requisiti minimi indispensabili per l&#8217; accreditamento               di una società scientifica. Il documento che è stato approvato in               quella occasione fornisce dei parametri che sarebbe bene controllare               in ogni caso quando, da pazienti, si valuta l&#8217; affidabilità di un               chirurgo e delle sue affiliazioni.</p><h4>Requisiti per l&#8217; accreditamento di una società scientifica</h4><p>In base a quanto stabilito dal Comitato Centrale dell&#8217; Ordine dei               Medici sono requisiti indispensabili:</p><ul><li>Presenza dello Statuto;</li><li>Documentata volontà societaria di perseguire attività di formazione                   e ricerche attraverso la definizione di una specifica strategia;</li><li>Assenza di fini di lucro;</li><li>Presenza di un organismo responsabile della formazione;</li><li>Criteri democratici di eleggibilità;</li><li>Adeguata diffusione sul territorio nazionale;</li><li>Presenza di bilancio preventivo e consuntivo;</li><li>Presenza di un elenco soci in regola con il pagamento delle                   quote;</li><li>Elaborazione di linee guida;</li><li>Promozione di trials di studio;</li><li>Promozione di ricerche scientifiche finalizzate;</li><li>Documentati rapporti di collaborazione con Società ed organismi                   scientifici internazionali;</li><li>Presenza di adeguati strumenti di informazione e confronto                   per la diffusione di linee guida, ricerche tecnico scientifiche,                   e documentazione standard.</li></ul><h4>La situazione delle società in chirurgia estetica</h4><p>Come è ovvio, la chirurgia estetica non fa eccezione alla regola del         sovraffollamento, e negli ultimi anni sono fiorite decine di società più         o meno affidabili. La più antica Società scientifica italiana nel campo         della chirurgia plastica è la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva         ed Estetica (SICPRE), che è anche l&#8217; unica ad essere internazionalmente         riconosciuta, nonchè parte della <strong>International Confederation for         Plastic, Reconstructive and Aesthetic Surgery</strong> (IPRAS), che raggruppa         le 86 più importanti società mondiali per un totale di 13.500 chirurghi         plastici specialisti. L&#8217; elenco completo delle Società mondiali è consultabile         al link: <a
href="http://www.ipras.org/" target="_blank">http://www.ipras.org/</a>.         Per quanto riguarda le altre società italiane, spesso vengono a mancare         diversi dei requisiti indicati precedentemente, e si rende quindi necessaria         una particolare attenzione nella valutazione dei soci, per evitare di         imbattersi in quelle organizzazioni, purtroppo presenti, create con il         solo scopo di attrarre pazienti.</p><h4>Come comportarsi</h4><p>In generale, se un chirurgo è <strong>socio ordinario</strong> della SICPRE, si può               essere certi che si tratta di uno specialista in chirurgia plastica               che esercita da diversi anni. Diverso è il discorso dei soci aderenti               della stessa SICPRE, che sono nella maggior parte dei casi medici               in formazione o specialisti di branche affini con un particolare               interesse per la chirurgia plastica. Per tutte le altre società,               è necessario prendere informazioni sul numero dei soci, sui requisiti               richiesti ai medici per l&#8217; associazione e sulla sede della Società               stessa.</p><h4>Link utili</h4><p><a
href="http://www.ipras.org/" target="_blank">Home Page della               International Confederation for Plastic, Reconstructive and Aesthetic               Surgery (IPRAS)</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/societa.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Scegliere il chirurgo estetico: le domande da fare</title><link>http://www.xthetic.com/2007_checklist.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/2007_checklist.htm#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 May 2009 16:21:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli Pratici]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=819</guid> <description><![CDATA[La scelta del proprio chirurgo estetico non andrebbe mai fatta sull&#8217; onda di emozioni momentanee (ad esempio dopo aver visto un chirurgo apparire in televisione), ma piuttosto sulla base di dati certi, raccolti con attenzione. La migliore strategia di difesa contro gli errori è quella che prevede più di una visita, con diversi chirurghi, sottoponendo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>scelta del proprio chirurgo estetico</strong> non andrebbe         mai fatta sull&#8217; onda di emozioni momentanee (ad esempio dopo aver visto         un chirurgo apparire in televisione), ma piuttosto sulla base di dati         certi, raccolti con attenzione. La migliore strategia di difesa contro         gli errori è quella che prevede <strong>più di una visita</strong>,         con diversi chirurghi, sottoponendo ad ognuno le stesse domande. Il <a
title="Department of Health" href="http://www.dh.gov.uk/" target="_blank">Department         of Health</a> inglese pubblica sul proprio sito una checklist stampabile         con le principale domande per il chirurgo estetico, modificata da quella         proposta dal <a
title="National Care Standards" href="http://www.scotland.gov.uk/Publications/2004/03/18981/33592" target="_blank">National         Care Standards – Independent Specialist Clinics</a>: noi la abbiamo         tradotta ed adattata al mercato italiano, aggiungendo brevi commenti esplicativi.         Non dimenticate di stamparla e portarla con voi al momento della visita!</p><h4>Il chirurgo estetico</h4><ul><li><strong>Chi è il chirurgo che mi opererà?</strong><br
/> (Alcune società recentemente apparse sul web non indicano il nome         del chirurgo estetico quando si prenota una visita: assicuratevi di conoscere         il nome del chirurgo. Inoltre, rivolgendosi ad alcune di queste società,         potrebbe capitare che il chirurgo che effettua la visita sia diverso da         quello che vi opererà: chiedete specificamente se questo potrebbe         accadere)</li><li><strong>Il chirurgo è specialista in chirurgia plastica?</strong><br
/> (La specializzazione in chirurgia plastica non è legalmente necessaria         per svolgere l&#8217; attività di chirurgo estetico, ma almeno indica         che il vostro chirurgo non si è &#8216;riciclato&#8217; da altri settori della         medicina)</li><li><strong>Da quanto tempo svolge l&#8217; attività di chirurgo estetico?</strong></li><li><strong>Quante operazioni di questo tipo fa in un anno?</strong></li><li><strong>Qual è il massimale della sua copertura assicurativa?</strong><br
/> (In teoria, la copertura assicurativa non è neanche obbligatoria,         per cui con questa domanda volete appurare innanzitutto che il vostro         chirurgo ne abbia una. Inoltre, i chirurghi esperti tendono in genere         ad avere coperture assicurative con massimale più alto: un chirurgo         estetico che effettua pochi interventi si limiterà ad un massimale         di mezzo milione di euro, mentre un chirurgo esperto avrà almeno         un paio di milioni di euro di copertura)</li></ul><h4>Il costo dell&#8217; intervento</h4><ul><li><strong>Qual è il costo dell&#8217; intervento, includendo tutte           le spese da sostenere?</strong><br
/> (Volete sapere il costo dell&#8217; intervento, incluse le spese per casa di         cura, sala operatoria, anestesista e materiali eventualmente ncessari,         come reggiseni speciali o guaine elastiche)</li><li><strong>In caso di complicanze che richiedano ulteriore trattamento,           dovrò pagare?</strong><br
/> (Alcune complicanze possono insorgere a distanza di anni. Se vi si dice         che non dovrete pagare, chiedete anche per quanto tempo è valida         questa copertura)</li><li><strong>Le visite postoperatorie di controllo sono gratuite o a pagamento?</strong></li></ul><h4>L&#8217; intervento</h4><ul><li><strong>E&#8217; questo il trattamento più indicato per me? Quali           sono le alternative?</strong><br
/> (Non fidatevi dei chirurghi che promettono miracoli, e non descrivono           eventuali alternative all&#8217; intervento, inclusa l&#8217; accettazione della           vostra condizione presente)</li><li><strong>Che tipo di anestesia è prevista?</strong><br
/> (L&#8217; anestesia locale non è necessariamente più sicura dell&#8217;         anestesia generale, e non consideratela per forza una cosa vantaggiosa.         In alcuni casi, come certe liposuzioni, può essere molto rischioso         voler ricorrere all&#8217; anestesia locale a tutti i costi)</li><li><strong>Quali sono i rischi?</strong><br
/> (Nessun intervento chirurgico è senza rischi. Abbandonate immediatamente         e senza rimpianti un chirurgo che vi dice che non ci sono rischi)</li><li><strong>Quali complicanze le è capitato di avere con altri           pazienti che hanno avuto il mio stesso intervento?</strong><br
/> (Tutti i chirurghi hanno complicanze, perchè queste non sono           completamente evitabili. Scartate i chirurghi che non vi parlano apertamente           delle loro complicanze o che vi dicono di non averne mai avute: potrebbero           semplicemente non aver mai effettuato l&#8217; intervento che voi state programmando)</li></ul><h4>Dopo l&#8217; intervento</h4><ul><li><strong>Di quali medicinali avrò bisogno dopo l&#8217; intervento?</strong><br
/> (Normalmente almeno antibiotici ed antidolorifici)</li><li><strong>Quanto tempo dovrò star via dal lavoro? Potrò           avere un certificato per il mio datore di lavoro?</strong></li><li><strong>Quanto tempo dovrà passare prima di vedere il risultato           finale dell&#8217; intervento?</strong><br
/> (A causa del gonfiore, alcuni interventi possono richiedere fino ad           un anno, come nel caso della rinoplastica)</li><li><strong>Quanto durerà il risultato?</strong><br
/> (Molti interventi di chirurgia estetica non offrono risultati permanenti,           in particolare quelli per il ringiovanimento)</li><li><strong>Mi sarà dato un numero telefonico da chiamare per le           emergenze?</strong><br
/> (Assicuratevi di poter contattare il vostro chirurgo, o almeno un suo           assistente presente in sala operatoria durante il vostro intervento,           per tutta la durata del periodo postoperatorio. Un numero di cellulare           va bene per eventuali emergenze, il numero dello studio assolutamente           no)</li></ul><h4>I documenti ufficiali</h4><ul><li><strong>Come saranno mantenuti i documenti ufficiali riguardanti il           mio trattamento?</strong><br
/> (Specialmente se il vostro intervento è programmato in un day surgery,         potrebbero non esistere registri operatori ufficiali. Assicuratevi che         il vostro chirurgo mantenga la documentazione ufficiale delle vostre visite         pre e post operatorie, e che esista una cartella clinica con i dati del         vostro intervento chirurgico, ovunque questo sia effettuato)</li><li><strong>Che uso sarà fatto delle mie foto pre e post operatorie?</strong><br
/> (Potete richiedere che le vostre foto non siano mostrate ad altri pazienti.         In questo caso evitate di firmare documenti in cui ne autorizzate l&#8217; uso         per ragioni scientifiche o divulgative)</li><li><strong>Posso avere una copia dei miei documenti?</strong><br
/> (Il minimo che vi dovrà essere rilasciato è una copia           del consenso informato, da leggere con calma a casa prima dell&#8217; intervento.           Nel caso di impianto di protesi, es. mastoplastica additiva, è           fondamentale avere i dettagli relativi alle protesi, incluso il numero           di lotto)</li></ul><p
class="piccolo">Data di prima pubblicazione di questo articolo: Gennaio         2007<br
/> Ultimo aggiornamento: Aprile 2007</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/2007_checklist.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Domande frequenti &#8211; Quesiti generici</title><link>http://www.xthetic.com/generali.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/generali.htm#comments</comments> <pubDate>Tue, 16 Jun 2009 13:52:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Domande Frequenti]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[chirurghi estetici]]></category> <category><![CDATA[Cicatrici]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=1416</guid> <description><![CDATA[Potete indicarmi il miglior chirurgo nella mia città? Non è nè possibile nè tantomeno corretto indicare il &#8220;miglior chirurgo&#8221;, come purtroppo viene spesso chiesto. Il miglior medico è quello con cui si stabilisce il rapporto più chiaro ed onesto e, soprattutto, quello con cui è possibile comunicare facilmente e senza tensione. Si tratta di una [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>Potete indicarmi il miglior chirurgo nella mia città?</h4><p>Non è nè possibile nè tantomeno corretto indicare il &#8220;miglior chirurgo&#8221;, come purtroppo viene spesso chiesto. Il miglior medico è quello con cui si stabilisce il rapporto più chiaro ed onesto e, soprattutto, quello con cui è possibile comunicare facilmente e senza tensione. Si tratta di una scelta complicata che spesso richiede più di un tentativo, ed è facile cedere alla tentazione di affidarsi completamente alle indicazioni o ai consigli di persone che riteniamo esperte (amici, medici di base, riviste, siti web). Il risultato di questo atteggiamento non è, in genere, dei migliori.</p><h4>E&#8217; possibile rimuovere completamente una cicatrice?</h4><p>Sfortunatamente no. Sebbene alcune tecniche, tra cui peeling e dermoabrasione, consentano di migliorare l&#8217; aspetto della maggior parte delle cicatrici, il danno a livello del derma è irreversibile. Molti degli interventi di chirurgia estetica appaiono come &#8220;senza cicatrici&#8221; perchè le incisioni vengono nascoste in posti come l&#8217; interno del naso o la parte posteriore dell&#8217; orecchio. Nessuna incisione chirurgica, comprese quelle effettuate con il laser, è al momento in grado di evitare la formazione di una cicatrice. Il compito specifico del chirurgo estetico è quello di ottenere la migliore posizione ed il migliore aspetto possibile, nonchè le più piccole dimensioni possibili per ogni cicatrice necessaria.</p><h4>Un intervento in anestesia generale è più rischioso di         uno in anestesia locale?</h4><p>Molti interventi possono essere effettuati sia in anestesia locale che in generale. La scelta pende in genere per l&#8217; anestesia locale, che comporta un costo ridotto ed una degenza più breve (spesso poche ore). Tuttavia, va tenuto presente che il rischio di una anestesia locale può essere più alto di quello di una generale, soprattutto se non ci si trova in ambienti perfettamente attrezzati per la gestione di una eventuale emergenza.</p><h4>Cosa è un &#8220;intervento di revisione&#8221;?</h4><p>In chirurgia estetica, nonostante il massimo degli sforzi, non è sempre possibile ottenere un risultato perfetto al primo tentativo. Alcuni interventi, come la rinoplastica, richiedono con una frequenza relativamente alta (3-4%) dei ritocchi da effettuare con un secondo intervento, definito, appunto, di revisione. Non si tratta di una complicanza vera e propria, ma è certamente una fastidiosa evenienza per il paziente, che dovrà ovviamente considerarla PRIMA di decidere di sottoporsi ad ogni intervento di chirurgia estetica.</p><h4>Cosa è il &#8220;consenso informato&#8221;?</h4><p>Molti pazienti, e purtroppo anche molti medici, considerano il consenso informato all&#8217; intervento come un documento cartaceo da firmare che comprova l&#8217; accettazione dei possibili rischi. Nella realtà, il termine consenso informato dovrebbe indicare l&#8217; intero processo di acquisizione delle informazioni da parte del paziente sotto la guida del medico, che si conclude con una scelta appunto &#8216;informata&#8217; e concordata tra medico e paziente. E&#8217; dovere del medico provare che sia stato seguito un percorso informativo corretto e completo, e questo normalmente richiede l&#8217; utilizzo di moduli da firmare: in teoria, tuttavia, il consenso non dovrebbe essere necessariamente scritto, essendo possibile acquisirlo in altra forma (verbale, ad esempio), possibilmente in presenza di testimoni.</p><h4>Posso fidarmi delle foto modificate al computer che mostrano come sarò         dopo l&#8217; intervento?</h4><p>Non c&#8217;è nessuna garanzia che le foto elaborate al computer mostrino un risultato effettivamente ottenibile. Per quanto la computer grafica sia indispensabile nel discutere con il paziente il risultato desiderato, spetta all&#8217; esperienza (e forse all&#8217; affidabilità&#8230;) del medico il compito di non proporre immagini che sarebbero non ottenibili chirurgicamente. Discutete a lungo con il vostro chirurgo, e sappiate che la maggior parte dei chirurghi vi farà, giustamente, firmare che avrete compreso che il risultato mostrato non è da considerarsi vincolante per l&#8217; esito reale dell&#8217; intervento a cui vi sottoporrete. In nessun caso scegliete un chirurgo solo sulla base dell&#8217; elaborazione computerizzata che vi propone.</p><h4>Posso chiedere al mio chirurgo di mostrarmi i risultati di interventi         precedenti e simili al mio?</h4><p>Molti pazienti chiedono di poter vedere i risultati di interventi effettuati su altre persone, prima di decidere. D&#8217; altra parte, diversi chirurghi mostrano veri e propri album fotografici con i risultati ottenuti su altri pazienti. La pratica è perfettamente normale, a condizione che i pazienti firmino una liberatoria che autorizzi l&#8217; uso delle loro foto per scopi promozionali. Nella maggior parte dei consensi informati è inclusa la richiesta di autorizzazione all&#8217; uso delle foto per scopi scientifici e divulgativi, il che probabilmente vi espone, anche nel caso non lo desideriate, a finire su questi album che possono essere mostrati in occasione della prima visita.</p><h4>E&#8217; indispensabile che siano fatte delle foto prima e dopo l&#8217; intervento?</h4><p>Per motivi legali è assolutamente indispensabile che siano fatte delle foto prima dell&#8217; intervento chirurgico, in modo da poter successivamente valutare il risultato e/o eventuali errori commessi dal chirurgo. E&#8217; anche perfettamente normale che siano effettuate delle foto postoperatorie, in modo da poter avere una prova legale del risultato ottenuto. Nessun chirurgo estetico vi opererà mai senza le foto preoperatorie, ma forse, firmando un apposito documento in cui ci si dichiara pienamente soddisfatti del risultato ottenuto, potreste, sempre che lo vogliate, evitare le foto postoperatorie.</p><h4>Posso chiedere un permesso per malattia, nel caso di un intervento di         chirurgia estetica?</h4><p>La maggior parte dei datori di lavoro riconosce un periodo di malattia e/o convalescenza, dietro presentazione di un certificato del vostro chirurgo o del vostro medico curante.</p><h4>Le spese sostenute per visite ed interventi di chirurgia estetica sono         detraibili dalla mia denuncia dei redditi?</h4><p>Le spese sostenute per interventi di chirurgia estetica non sono detraibili dalla propria denuncia dei redditi. Essendo spese mediche, tuttavia, le relative fatture sono esenti dall&#8217; IVA.</p><h4>I farmaci che mi verranno prescitti possono essere a carico del SSN?</h4><p>Si tratta nella quasi totalità dei casi di antibiotici ed antiinfiammatori che, per quanto di costo ridotto, possono essere prescritti dal vostro medico curante ed acquistati pagando solo il relativo ticket.</p><h4>Devo pagare prima o dopo l&#8217;intervento?</h4><p>In diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti, è pratica comune chiedere al paziente il pagamento anticipato delle prestazioni di chirurgia estetica. In Italia la quasi totalità dei chirurghi accetta il pagamento dopo l&#8217; intervento, con la possibile eccezione del costo di protesi o altro materiale specifico per cui è talvolta richiesto di versare un anticipo.</p><h4>Sono obbligato a tornare alle visite di controllo, anche a distanza di         anni?</h4><p>Un buon chirurgo estetico vi seguirà per diversi anni dopo l&#8217; intervento, sia pure ad intervalli di tempo sempre più ampi. Il controllo a distanza fa parte dei suoi doveri professionali, ed egli è legalmente tenuto a poter dimostrare, nel caso voi non torniate a visita, che siete stati adeguatamente avvisati ed informati degli eventuali rischi che correvate nel caso di mancata presentazione alle date stabilite. Indipendentemente da questo, è ovviamente nel vostro interesse ottenere tutte le visite di controllo necessarie.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/generali.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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