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><channel><title>Xthetic&#187; Lipofilling</title> <atom:link href="http://www.xthetic.com/tag/lipofilling/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.xthetic.com</link> <description>The Ethics in Aesthetics</description> <lastBuildDate>Sun, 25 Jul 2010 15:25:23 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator> <item><title>Ingrandimento del seno con tessuto adiposo: la situazione attuale e la posizione della American Society of Plastic Surgeons</title><link>http://www.xthetic.com/2007_fat_grafting.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/2007_fat_grafting.htm#comments</comments> <pubDate>Fri, 22 May 2009 17:06:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category> <category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[Fat grafting]]></category> <category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category> <category><![CDATA[Lipofilling]]></category> <category><![CDATA[Lipostruttura]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=435</guid> <description><![CDATA[Il 27 febbraio 2007 l&#8217; American Society of Plastic Surgeons (ASPS) ha pubblicato la propria posizione sull&#8217; ingrandimento del seno mediante trasferimento di tessuto adiposo prelevato in altre aree corporee. L&#8217; ASPS testualmente dichiara che la “procedura non è consigliabile a causa della mancanza di dati sulla sicurezza ed efficacia, ed a causa di potenziali [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 febbraio 2007 l&#8217; <a
title="ASPS" href="http://www.plasticsurgery.org/" target="_blank">American         Society of Plastic Surgeons</a> (ASPS) ha pubblicato la propria posizione         sull&#8217; ingrandimento del seno mediante trasferimento di tessuto adiposo         prelevato in altre aree corporee. L&#8217; ASPS testualmente dichiara che la         “<em>procedura non è consigliabile a causa della mancanza         di dati sulla sicurezza ed efficacia, ed a causa di potenziali problemi         nel riconoscimento del cancro al seno</em>”. La notizia segue immediatamente         la comunicazione di una nuova, ennesima variazione della tecnica di ingrandimento         del seno mediante iniezioni di tessuto adiposo: la <strong>CAL tissue         augmentation procedure</strong> (letteralmente “procedura di ingrandimento         tissutale mediante Cell Assisted Lipotransfer&#8221;, o CAL, appunto).         Poichè l&#8217; ingrandimento del seno mediante CAL è stato recentemente         approvato in Germania, è ora possibile utilizzare legalmente lo         stesso procedimento in tutta l&#8217; Unione Europea, Italia inclusa, ed è         facile prevedere che molte pazienti saranno tentate dall&#8217; ingrandimento         senza protesi: più che mai è quindi necessario dare uno         sguardo a vantaggi, svantaggi e soprattutto rischi di questa tecnica di         ingrandimento del seno.</p><h3>Cosa è il trasferimento di tessuto adiposo</h3><p>Il trasferimento di tessuto adiposo (conosciuto anche con i nomi di:         fat grafting, lipoinjection, lipofilling, lipotransfer, lipostructure,         lipostruttura, innesto adiposo) è una tecnica chirurgica semplice         ed assolutamente non recente, che prevede nella sua forma più semplice         il prelievo di tessuto adiposo mediante liposuzione e l&#8217; iniezione nell&#8217;         area che si desidera ingrandire. Il tessuto adiposo è stato usato         per l&#8217; ingrandimento del seno fin dal 1980, senza particolare successo         a causa dei problemi di attecchimento del grasso (mancata sopravvivenza         del tessuto iniettato) con conseguente formazione di cisti e calcificazioni         nel tessuto mammario. In particolare, le calcificazioni risultano essere         indistinguibili da quelle presenti in alcuni tumori mammari, creando seri         problemi per il riconoscimento ed il trattamento del cancro al seno nelle         donne che hanno precedentemente ricevuto innesti di tessuto adiposo.</p><h3>Le nuove tecniche per ingrandire il seno con il grasso corporeo</h3><p>Negli anni sono state introdotte numerose tecniche per migliorare l&#8217;         attecchimento del tessuto adiposo iniettato, e risolvere il problema delle         calcificazioni che si formano nel caso dell&#8217; ingrandimento del seno. Le         tecniche più recenti sono la <a
title="Lipostruttura" href="http://www.xthetic.com/lipostruttura.htm">lipostruttura</a> (iniezione del grasso in piccolissimi quantitativi in centinaia di tunnel         all&#8217; interno del tessuto ricevente), l&#8217; innesto adiposo seguito dall&#8217;         utilizzo di <a
title="Reggiseno biomeccanico" href="http://www.xthetic.com/bio_bra2.htm">reggiseno         biomeccanico</a> (il cui effetto di aspirazione sarebbe in grado di migliorare         la vascolarizzazione e l&#8217; attecchimento del tessuto adiposo), l&#8217; ingrandimento         del seno mediante <strong>Cell Assisted Lipotransfer</strong> (il grasso         iniettato è &#8216;arricchito&#8217; con cellule staminali prelevate da altro         tessuto adiposo aspirato e non iniettato).</p><h3>Problemi di sicurezza ed efficacia</h3><p>Al momento esistono pochissimi studi sulle nuove tecniche di ingrandimento         del seno mediante tessuto adiposo ed un numero molto ridotto di pazienti         trattati. In particolare, non c&#8217;è nessuna certezza che le calcificazioni         non si possano verificare anche in presenza di cellule staminali, e i         dati sulla durata nel tempo dell&#8217; ingrandimento sono completamente inesistenti.         Sono queste le principali ragioni che invitano alla prudenza e che hanno         spinto la American Society of Plastic Surgeons a raccomandare di evitare         questo tipo di interventi.</p><h3>Ma funziona?</h3><p>Dopo aver discusso dei rischi, va anche fatto notare che l&#8217; ingrandimento         del seno mediante tessuto adiposo richiede spesso più di un intervento,         e che finora non è stato possibile ottenere ingrandimenti superiori         ad una taglia di reggiseno. Il tempo necessario per ottenere il risultato         definitivo, pur essendo questo limitato ad un ingrandimento di una sola         taglia, è di circa sei mesi, e va confrontato alle poche settimane         necessarie per il recupero dopo la mastoplastica additiva tradizionale         con protesi. Il costo di un ingrandimento del seno con Cell Assisted Lipotransfer         è al momento in cui scriviamo di 28.000 dollari, nella clinica         giapponese dove la procedura è stata ideata: sensibilmente superiore         a quello di una mastoplastica additiva con protesi, il cui costo è         pari a circa un terzo. In conclusione, si tratta di un tipo di intervento         ancora pienamente sperimentale, e le pazienti che lo affrontano devono         essere ben informate sulla serietà dei rischi potenziali e sull&#8217;         imprevedibilità dei risultati.</p><h3>La situazione in Italia e in Europa</h3><p>Numerosi chirurghi, ed ancor di più numerose società commerciali (in particolare l&#8217; inglese Harley Medical Group), hanno recentemente iniziato campagne pubblicitarie basate su interventi di ingrandimento del seno con iniezioni di grasso autologo o addirittura di cellule staminali. In nessun caso ci è capitato di vedere indicato che si tratta di interventi ancora sperimentali, privi di follow up e studi controllati sulla sicurezza. Al momento Xthetic<span
class="piccolosuper">®</span> non raccomanda nè esegue l&#8217; ingrandimento del seno con tessuto adiposo o cellule staminali, ma la decisione di sottoporsi a questo tipo di intervento spetta ovviamente alla singola paziente, dopo aver pienamente compreso i rischi che questa decisione può comportare (per un esempio recente di tecniche sperimentali per l&#8217; ingrandimento del seno che furono pubblicizzate enormemente per poi finire male, vi consigliamo di rileggere la <a
title="Protesi olio di soia" href="http://www.xthetic.com/protesi_trilucent.htm">storia delle protesi mammarie LipoMatrix con olio di soia</a>).</p><h4>Link utili</h4><p><a
title="ASPS e fat grafting" href="http://www.plasticsurgery.org/Media/Press_Releases/Plastic_Surgery_Societies_Issue_Caution_on_Fat_Grafting_for_Breast_Augmentation.html" target="_blank">La         posizione dell&#8217; ASPS sul fat grafting per l&#8217; ingrandimento del seno</a></p><p><a
title="Cellport Clinic" href="http://www.cellport.jp/english/" target="_blank">Il sito della         Cellport Clinic di Yokohama dove il Cell Assisted Lipotransfer è         stato ideato</a></p><p><a
title="Lipostruttura" href="http://www.xthetic.com/lipostruttura.htm">Tutto sulla lipostruttura</a></p><p><a
title="Ingrandimento del seno" href="http://www.xthetic.com/category/mastoplastica-additiva">Tutti gli articoli sull&#8217; ingrandimento         del seno</a></p><p><a
title="Costo degli interventi" href="http://www.xthetic.com/costo_interventi.htm">Costi         e garanzie</a></p><p
class="piccolo">Data di prima pubblicazione di questo articolo: Marzo         2007<br
/> Ultimo aggiornamento: Settembre 2009</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/2007_fat_grafting.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ingrandire il seno con il grasso: perchè non si può</title><link>http://www.xthetic.com/lipofilling-seno.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/lipofilling-seno.htm#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 May 2009 08:47:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category> <category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category> <category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category> <category><![CDATA[Lipofilling]]></category> <category><![CDATA[Lipostruttura]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=496</guid> <description><![CDATA[Un&#8217; idea ricorrente, comune soprattutto tra i profani della chirurgia estetica, è quella di ingrandire il seno utilizzando il grasso aspirato mediante liposuzione-liposcultura di aree corporee dove questo sia presente in eccesso. Nel febbraio 2004 questo tipo di intervento, tecnicamente un lipofilling del seno, è stato addirittura mostrato durante una popolare trasmissione televisiva dedicata alla [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217; idea ricorrente, comune soprattutto tra i profani della chirurgia         estetica, è quella di <strong>ingrandire il seno utilizzando il         grasso</strong> aspirato mediante liposuzione-liposcultura di aree corporee         dove questo sia presente in eccesso. Nel febbraio 2004 questo tipo di         intervento, tecnicamente un <strong>lipofilling del seno</strong>, è         stato addirittura mostrato durante una popolare trasmissione televisiva         dedicata alla chirurgia estetica. E&#8217; dunque possibile evitare l&#8217; impiego         delle protesi sostituendole semplicemente con del grasso in eccesso? E,         se fosse possibile, perchè praticamente nessun chirurgo estetico         esegue questo tipo di intervento?</p><h4>Cosa è il lipofilling</h4><p>Il <a
title="Lipofilling" href="http://www.xthetic.com/lipostruttura-2.htm">lipofilling</a>,         o la sua evoluzione <a
title="Lipostruttura" href="http://www.xthetic.com/lipostruttura-3.htm">lipostruttura</a>,         consiste nell&#8217; <strong>iniezione di tessuto adiposo</strong> nelle aree         che si desidera ingrandire. Si tratta di una procedura comune in chirurgia         estetica, effettuata con una certa frequenza per l&#8217; ingrandimento di alcune         aree corporee come le labbra, gli zigomi o, più raramente, i glutei.         Non tutto il grasso che viene iniettato con il lipofilling attecchisce         nella nuova sede, ed una parte variabile va incontro a necrosi, riassorbimento         e/o calcificazione.</p><h4>Il lipofilling per il seno</h4><p>Ci sono due valide ragioni per cui il lipofilling-lipostruttura non viene         eseguito per il seno: la prima riguarda i problemi di <strong>sicurezza</strong>,         mentre la seconda è relativa all&#8217; <strong>efficacia</strong> della         procedura.</p><h6>Sicurezza</h6><p>Iniettando del tessuto adiposo nel seno, una parte di questo produce         inevitabilmente <strong>calcificazioni</strong> a livello della ghiandola         mammaria. Queste calcificazioni sono praticamente indistinguibili dalle         calcificazioni che caratterizzano alcuni tumori mammari, e possono rendere         impossibile una diagnosi precoce di carcinoma al seno. Inoltre, le calcificazioni         sono radiopache, e mascherano una parte del tessuto mammario agli esami         radiologici. Nell&#8217; immediato periodo postoperatorio, infine, se si iniettano         grossi volumi di grasso (necessari per gli ingrandimenti desiderati attualmente),         il grasso non attecchito può dare origine a gravi infezioni, potenzialmente         pericolose per la vita.</p><h6>Efficacia</h6><p>Il volume medio impiegato per le attuali protesi mammarie in un comune         intervento di ingrandimento del seno è di circa 300 cc. Considerato         il mancato attecchimento di una quota del tessuto adiposo infiltrato,         per ottenere un ingrandimento equivalente con il lipofilling sarebbe necessario         infiltrare almeno 350-400 cc. di grasso per mammella. Per disporre di         un simile volume di tessuto (800 cc. di grasso in totale) è necessario         effettuare una liposuzione di almeno 1.500-1.600 cc. Si tratta di un volume         di aspirato non sempre disponibile nelle donne piuttosto magre che richiedono         la mastoplastica additiva, e che può salire molto se si desidera         un ingrandimento del seno particolarmente marcato.</p><h4>In conclusione</h4><p>Nonostante sia un&#8217; idea affascinante, l&#8217; <strong>ingrandimento del seno         con infiltrazione di grasso è assolutamente da evitare</strong>,         per i rischi che comporta ed i risultati insufficienti che consente di         ottenere. La maggior parte delle più autorevoli società         internazionali di chirurgia estetica (con l&#8217; eccezione, purtroppo, di         quella italiana&#8230;) hanno preso posizione sconsigliando questo intervento,         che al momento viene proposto ed eseguito soltanto da chirurghi di poca         esperienza o particolarmente privi di scrupoli.</p><h4>Riferimenti bibliografici</h4><ul><li>Horl HW, Feller AM, Steinau HU, Biemer E.<br
/> <em>Autologous injection of fatty tissue following liposuction&#8211;not a           method for breast augmentation.</em><br
/> Handchir Mikrochir Plast Chir. 1989 Mar;21(2):59-61<br
/> [<a
href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;db=PubMed&amp;list_uids=2707651&amp;dopt=Abstract" target="_blank">Riassunto           dell' articolo</a>]</li><li>Castello JR, Barros J, Vazquez R.<br
/> <em>Giant liponecrotic pseudocyst after breast augmentation by fat injection.</em><br
/> Plast Reconstr Surg. 1999 Jan;103(1):291-3<br
/> [<a
href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;db=PubMed&amp;list_uids=9915193&amp;dopt=Abstract" target="_blank">Riassunto           dell' articolo</a>]</li><li>Valdatta L, Thione A, Buoro M, Tuinder S.<br
/> <em>A case of life-threatening sepsis after breast augmentation by fat           injection.</em><br
/> Aesthetic Plast Surg. 2001 Sep-Oct;25(5):347-9<br
/> [<a
href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;db=PubMed&amp;list_uids=11692248&amp;dopt=Abstract" target="_blank">Riassunto           dell' articolo</a>]</li><li>Cheung M, Houssami N, Lim E.<br
/> <em>The unusual mammographic appearance of breasts augmented by autologous           fat injection.</em><br
/> Breast. 2000 Aug;9(4):220-2<br
/> [<a
href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;db=PubMed&amp;list_uids=14731998&amp;dopt=Abstract" target="_blank">Riassunto           dell' articolo</a>]</li><li>Maillard GF.<br
/> <em>Liponecrotic cysts after augmentation mammaplasty with fat injections.</em><br
/> Aesthetic Plast Surg. 1994 Fall;18(4):405-6<br
/> [<a
href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&amp;db=PubMed&amp;list_uids=7817891&amp;dopt=Abstract" target="_blank">Riassunto           dell' articolo</a>]</li></ul><h4>Link utili</h4><p><a
title="Lipostruttura" href="http://www.xthetic.com/lipostruttura.htm">Tutto su lipofilling e lipostruttura</a></p><p><a
title="Mastoplastica additiva" href="http://www.xthetic.com/interventi/mastoplastica_additiva.htm">Informazioni di base         sull&#8217; ingrandimento del seno</a></p><p><a
title="Mastoplastica" href="http://www.xthetic.com/category/mastoplastica-additiva">Tutti gli articoli sulla mastoplastica         additiva</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/lipofilling-seno.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il ringiovanimento delle mani</title><link>http://www.xthetic.com/ringiovanimento_mani.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/ringiovanimento_mani.htm#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 May 2007 10:20:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[Lipofilling]]></category> <category><![CDATA[Lipostruttura]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=545</guid> <description><![CDATA[Spesso l&#8217; aspetto delle mani rivela, molto più del viso o di altre parti del corpo, la vera età di una persona. La pelle del dorso delle mani, molto mobile e delicata, con l&#8217; invecchiamento si assottiglia e si pigmenta irrregolarmente con chiazze scure dovute alla cheratosi attinica o seborroica, e lo scheletro osseo sottostante [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Spesso l&#8217; aspetto delle mani rivela, molto più del viso o di altre parti         del corpo, la vera età di una persona. La pelle del dorso delle mani,         molto mobile e delicata, con l&#8217; invecchiamento si assottiglia e si pigmenta         irrregolarmente con chiazze scure dovute alla cheratosi attinica o seborroica,         e lo scheletro osseo sottostante diviene sempre più visibile con tutte         le sue sporgenze. Le tecniche di ringiovanimento che sono state sviluppate         mirano proprio alla correzione di questi difetti, donando anche alle mani         un aspetto curato ed allineato a quello di un corpo ancora in piena forma.</p><h4>Come si fa</h4><p>Poichè i difetti conseguenti all&#8217; invecchiamento delle mani sono vari         e di natura diversa, le tecniche da impiegare sono svariate, ed ognuna         di esse presenta indicazioni e limiti precisi. Il trattamento delle <strong>discromie         cutanee</strong> (macchie scure sulla pelle) può essere eseguito utilizzando         uno schiarente chimico, come l&#8217; idrochinone o il diidrochinone, oppure         con la crioterapia (molto efficace per il trattamento di macchie piccole         ed isolate), o anche con vari tipi di laser o peeling chimici. Il principale         svantaggio del laser, oltre al costo, è l&#8217; alto rischio di problemi durante         il processo di guarigione e l&#8217; eventuale necessità di ricorrere alla sedazione         o all&#8217; anestesia locale per effettuare l&#8217; intervento. Per quanto riguarda         i peeling, sia l&#8217; acido glicolico che l&#8217; uso di Retin-A hanno dimostrato         di essere in grado di ridurre efficacemente la pigmentazione. Peeling         più aggressivi, come il peeling al fenolo o all&#8217; acido piruvico, possono         teoricamente essere utilizzati in quanto molto efficaci, ma espongono         ad un rischio veramente alto di complicanze durante la guarigione.<br
/> Per la correzione dell&#8217; aspetto &#8220;scheletrico&#8221; della mano e         dell&#8217; eccessivo assottigliamento dello spessore cutaneo si fa ricorso         al lipofilling (o alla lipostruttura, che ne rappresenta l&#8217; evoluzione         tecnica). L&#8217; intervento consiste nel prelevare un modesto quantitativo         di grasso dai fianchi o dall&#8217; addome come in una piccola liposuzione e         nella iniezione sul dorso delle mani del materiale prelevato. E&#8217; ovviamente         richiesta l&#8217; anestesia locale, e, sebbene il risultato sia visibile da         subito, può essere richiesto più di un trattamento. Il grasso iniettato,         difatti, tende ad essere riassorbito in maniera non prevedibile e, negli         studi clinici pubblicati, il 25% dei pazienti ha richiesto una nuova iniezione         di tessuto adiposo dopo circa un anno dal primo trattamento.</p><h4>Quanto dura</h4><p>Sia i peeling chimici che il lipofilling non arrestano, ovviamente, il         processo di invecchiamento. E&#8217; possibile che nuove macchie scure si presentino         a distanza di un anno o due dal trattamento, e che siano necessarie ripetute         iniezione di tessuto adiposo per ritoccare il risultato nel corso degli         anni. Tuttavia, è bene tenere presente che non esistono studi clinici         che documentano il risultato di questi trattamenti durante un periodo         di tempo sufficientemente lungo, data la loro recente comparsa nella pratica         clinica. In ogni caso, l&#8217; aspetto delle vostre mani si gioverà sicuramente         dell&#8217; uso degli stessi prodotti anti-invecchiamento che usate abitualmente         per il viso, che potranno ritardare il ricorso a tecniche di ringiovanimento         più complicate.</p><h4>Rischi e controindicazioni</h4><p>I peeling ed il lipofilling, così come i laser e la crioterapia, sono         tecniche estremamente semplici e di facile esecuzione. Tuttavia, i laser         ed i peeling nell&#8217; uso sulla pelle delle mani hanno dato origine a complicanze         piuttosto gravi, con guarigioni estremamente rallentate e, in qualche         caso, formazione di cicatrici retraenti. E&#8217; consigliabile non lasciarsi         ingannare dall&#8217; apparente semplicità dell&#8217; intervento e valutare attentamente         quanto ci viene proposto, possibilmente (diremmo obbligatoriamente&#8230;)         leggendo attentamente e con calma il modulo per l&#8217; ottenimento del consenso         informato, che il vostro chirurgo dovrà consegnarvi all&#8217; atto della prima         visita.</p><h4>Costo</h4><p>Si tratta di tecniche di recente introduzione, per le quali non esiste         ancora una standardizzazione delle tariffe. A titolo indicativo un peeling         delle mani con acido glicolico può costare circa 100-150 Euro a trattamento,         per 4/6 trattamenti, mentre per un lipofilling in anestesia locale e senza         ricovero si possono prevedere circa 4.000 Euro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/ringiovanimento_mani.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Labbra più belle: gli interventi chirurgici</title><link>http://www.xthetic.com/labioplastica5.htm</link> <comments>http://www.xthetic.com/labioplastica5.htm#comments</comments> <pubDate>Sun, 29 May 2005 12:12:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Jena</dc:creator> <category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category> <category><![CDATA[Ingrandimento labbra]]></category> <category><![CDATA[Laser]]></category> <category><![CDATA[Lipofilling]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=643</guid> <description><![CDATA[Lifting del labbro superiore (Lip Lift) Con l&#8217; invecchiamento il labbro superiore tende ad aumentare in altezza (la distanza tra bordo inferiore del labbro e naso si allunga). Per correggere questo inestetismo si asporta in anestesia locale una piccola losanga cutanea immediatamente al di sotto del naso. La cicatrice che residua all&#8217; intervento viene nascosta [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>Lifting del labbro superiore (Lip Lift)</h4><p>Con l&#8217; invecchiamento il labbro superiore tende ad aumentare in altezza         (la distanza tra bordo inferiore del labbro e naso si allunga). Per correggere         questo inestetismo si asporta in anestesia locale una piccola losanga         cutanea immediatamente al di sotto del naso. La cicatrice che residua         all&#8217; intervento viene nascosta all&#8217; interno della piega naturale tra labbro         e naso. Si tratta di una procedura indicata soltanto per pazienti di una         certa età, che non abbiano problemi di cicatrizzazione.</p><h4>Lipofilling</h4><p>Consiste nel prelevare un modesto quantitativo di tessuto adiposo tramite         una piccola liposuzione e nel reimpiantarlo all&#8217; interno del labbro. L&#8217;         intervento viene effettuato in anestesia locale ma richiede tempi abbastanza         lunghi soprattutto per la preparazione del grasso da iniettare. Il risultato         ottenuto è permanente, anche se non è raro che si verifichi         una perdita di volume a distanza di mesi dall&#8217; impianto, tale da richiedere         un ritocco (con una nuova procedura). Il controllo sulla forma del labbro         è modesto, sia perchè l&#8217; infiltrazione del grasso avviene         in profondità, sia a causa della scarsa &#8220;finezza&#8221; del         tessuto adiposo. Una complicanza sgradevole è la perdita di definizione         della zona del filtro (la parte centrale del labbro superiore).</p><h4>Labioplastica laser</h4><p>I cosiddetti laser non ablativi (ad es. <strong>NLite</strong>), hanno la capacità         di raggiungere il derma senza danneggiare l&#8217; epidermide, apparentemente         stimolando la formazione di nuovo collagene. In linea teorica sarebbe         quindi possibile aumentare il volume delle labbra generando collagene         così come si è già tentato di fare per l&#8217; appiattimento         delle rughe. Gli studi scientifici al momento disponibili, tuttavia, non         confermano l&#8217; efficacia di questo trattamento, che rimane quindi assolutamente         sperimentale.</p><p><span
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=694</guid> <description><![CDATA[L&#8217; idea di utilizzare il grasso come materiale di riempimento (filler) non è affatto recente e, anche se alcuni la fanno risalire addirittura a due secoli fa, nel 1950 fu pubblicato il primo articolo che descriveva il comportamento del tessuto adiposo autologo (cioè grasso prelevato dal paziente stesso) infiltrato per la correzione del profilo corporeo. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; idea di <strong>utilizzare il grasso come materiale di riempimento</strong> (filler) non è affatto recente e, anche se alcuni la fanno risalire         addirittura a due secoli fa, nel 1950 fu pubblicato il primo articolo         che descriveva il comportamento del tessuto adiposo autologo (cioè         grasso prelevato dal paziente stesso) infiltrato per la correzione del         profilo corporeo. La tecnica, presto identificata con il nome di <strong>lipofilling</strong>,         si è da allora ampiamente diffusa, mostrando tuttavia diversi limiti         (soprattutto la scarsa durata della correzione ottenuta) e qualche controindicazione.         L&#8217; idea di poter ingrandire alcune aree corporee utilizzando tessuto adiposo         che sia naturalmente in eccesso è però tanto attraente da         aver spinto diversi chirurghi a sviluppare ulteriormente il concetto,         affinando la tecnica all&#8217; estremo e rendendo la correzione ottenuta con         il lipofilling soddisfacente e permanente nella maggior parte dei casi.         Nel 1998 il dott. <strong>Sidney Coleman</strong> ha presentato i risultati         ottenuti con una speciale tecnica di preparazione ed infiltrazione del         tessuto adiposo, da lui denominata <strong>Lipostructure</strong> (<strong>lipofilling         strutturato</strong> o <strong>lipostruttura</strong>, nella comune traduzione         italiana). Data la sua derivazione dal lipofillling, la lipostruttura         può essere compresa in tutti i suoi aspetti soltanto se sono chiari         gli aspetti relativi all&#8217; intervento &#8216;progenitore&#8217; ed i limiti che la         nuova tecnica si propone di superare. Questo articolo descrive gli aspetti         principali di lipofilling e lipostruttura, soffermandosi sulle indicazioni         e controindicazioni di quest&#8217; ultima. <span
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=696</guid> <description><![CDATA[L&#8217; infiltrazione di grasso prelevato dallo stesso paziente, o lipofilling, è un semplice caso di innesto di tessuto. Tecnicamente, l&#8217; innesto viene definito come il trasferimento di uno o più tessuti senza che ne venga mantenuta la continuità vascolare con la loro sede di origine: nel caso del lipofilling il tessuto adiposo (grasso) viene aspirato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; infiltrazione di grasso prelevato dallo stesso paziente, o <strong>lipofilling</strong>,         è un semplice caso di <strong>innesto di tessuto</strong>. Tecnicamente,         l&#8217; innesto viene definito come il trasferimento di uno o più tessuti         senza che ne venga mantenuta la continuità vascolare con la loro         sede di origine: nel caso del lipofilling il tessuto adiposo (grasso)         viene aspirato dove è in eccesso tramite cannule collegate a siringhe         e poi reiniettato a distanza nell&#8217; area corporea da trattare. Poichè         negli innesti non viene conservata alcuna connessione vascolare, il tessuto         trasferito può sopravvivere nella nuova sede soltanto se si trova         a diretto contatto con altri tessuti ben vascolarizzati, dai quali trarrà         nutrimento inizialmente per semplice imbibizione e successivamente formando         vere e proprie nuove connessioni vascolari. E&#8217; quindi evidente che, se         il grasso viene iniettato in grandi quantità, non tutte le cellule         adipose saranno a contatto con tessuti vascolarizzati, ma anzi la maggior         parte di loro si troverà isolata all&#8217; interno del &#8216;bolo&#8217; infiltrato         e senza possibilità di sopravvivenza. In questa semplice osservazione         è racchiuso il limite principale del lipofilling: l&#8217; <strong>impossibilità         di effettuare grosse correzioni</strong> senza andare incontro alla necrosi         ed al riassorbimento (o peggio all&#8217; infezione&#8230;) di buona parte del grasso         innestato. D&#8217; altro canto, è osservazione comune che il lipofilling         funzioni molto bene quando si infiltrano piccole quantità di grasso         in tessuti ben vascolarizzati come il muscolo: su queste basi Coleman         ha sviluppato una sua personale evoluzione tecnica, conosciuta come <strong>lipostruttura</strong>.<span
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=699</guid> <description><![CDATA[La lipostruttura, ideata dal dott. Sidney Coleman, rappresenta una evoluzione del lipofilling, nella quale le principali cause di insuccesso della tecnica tradizionale sono state analizzate e, ove possibile, eliminate. Il primo problema del lipofilling tradizionale che Coleman ha affrontato e superato con la sua tecnica è rappresentato dalla notevole quantità di cellule adipose che, durante [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>lipostruttura</strong>, ideata dal dott. <strong>Sidney Coleman</strong>,         rappresenta una evoluzione del lipofilling, nella quale le principali         cause di insuccesso della tecnica tradizionale sono state analizzate e,         ove possibile, eliminate.</p><p>Il primo problema del lipofilling tradizionale che Coleman ha affrontato         e superato con la sua tecnica è rappresentato dalla notevole quantità         di cellule adipose che, durante un lipofilling tradizionale, venivano         danneggiate dalla procedura di aspirazione e che, una volta infiltrate,         non erano in grado di sopravvivere. <strong>La lipostruttura prevede che         il prelievo del tessuto adiposo venga eseguito con siringhe molto piccole         ed aspirando a bassa pressione, e che il prodotto dell&#8217; aspirazione venga         poi centrifugato</strong> per separare le cellule adipose vitali da quelle         danneggiate e dai loro sottoprodotti. In questo modo la lipostruttura         ottiene che si infiltrino esclusivamente cellule integre, in grado di         attecchire nella loro nuova sede.</p><p>Il secondo aspetto risolto è relativo alla necessità di         porre tutte le cellule infiltrate a diretto contatto con tessuti ben vascolarizzati.         A questo proposito<strong> la lipostruttura richiede che l&#8217; infiltrazione         del grasso sia eseguita in molteplici piccolissimi canali, in ciascuno         dei quali un ago deposita soltanto una minima quantità (meno di         1 ml.) di tessuto adiposo</strong>. La rete dei canali nei quali si infiltra         il grasso crea una &#8216;struttura&#8217; disposta su vari strati che ha appunto         dato il nome alla nuova procedura.<br
/> Sfruttando al meglio gli accorgimenti proposti si è ormai in grado         di utilizzare il grasso corporeo come <strong>filler permanente</strong> per la correzione di numerosi difetti, anche se permangono alcune limitazioni         dovute sia alla quantità assoluta di grasso iniettabile che alle         particolarità delle varie sedi anatomiche da trattare.<span
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=701</guid> <description><![CDATA[La principale indicazione per la lipostruttura è il ringiovanimento del viso e/o la correzione del profilo di alcune sue aree (zigomi, labbra, solchi naso-genieni, mento, mandibola, atrofie localizzate). Poichè con l&#8217; invecchiamento la pelle del viso ed i tessuti sottocutanei perdono consistenza diventando più sottili, la lipostruttura può rappresentare in questi casi una soluzione ideale, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La principale indicazione per la lipostruttura è il <strong>ringiovanimento         del viso</strong> e/o la<strong> correzione del profilo</strong> di alcune         sue aree (zigomi, labbra, solchi naso-genieni, mento, mandibola, atrofie         localizzate). Poichè con l&#8217; invecchiamento la pelle del viso ed         i tessuti sottocutanei perdono consistenza diventando più sottili,         la lipostruttura può rappresentare in questi casi una soluzione         ideale, sia eseguita isolatamente che in associazione ad un lifting del         volto tradizionale. L&#8217; associazione della liposuzione al lifting può         consentire, secondo molti chirurghi, l&#8217; esecuzione di procedure semplificate         e meno invasive.</p><p>La lipostruttura può modificare i contorni del viso, ingrandendone         selettivamente alcune aree. Ad esempio, è possibile <strong>ingrandire         gli zigomi</strong> senza ricorrere a soluzioni con maggior rischio di         complicanze, come l&#8217; impiego di protesi. Sempre nel caso degli zigomi,         però, andrà considerato che il profilo ottenuto con la lipostruttura         non sarà mai &#8216;tagliente&#8217; come quello ottenibile con le protesi,         e risulterà invece più arrotondato e naturale.</p><p>Poichè il tessuto adiposo va iniettato profondamente, i risultati         che si ottengono nell&#8217; <strong>ingrandimento delle labbra</strong>, pur         essendo permanenti, non sono comparabili, per definizione del profilo,         con quelli ottenibili con i più evoluti filler riassorbibili iniettabili         superficialmente (i filler sintetici permanenti, invece, vanno anch&#8217; essi         iniettati profondamente ed offrono risultati comparabili, o inferiori,         a quelli della lipostruttura, risparmiando al paziente, però, l&#8217;         intervento necessario per il prelievo del grasso).<br
/> La lipostruttura viene raramente impiegata in aree in cui è necessaria         una infiltrazione superficiale del grasso, come nella <strong>correzione         delle occhiaie</strong> o delle <strong>cicatrici da acne</strong>. I         risultati ottenibili in questi casi variano molto in base alla specifica         esperienza del chirurgo con questa tecnica, ed esiste il rischio che i         piccoli lobuli di grasso iniettato superficialmente possano generare delle         irregolarità visibili sulla superficie cutanea. Anche nelle mani         dei chirurghi più esperti, tuttavia, il rischio di irregolarità         visibili dopo il trattamento delle occhiaie non è affatto trascurabile         (pari o superiore al 20%).</p><p>Al di fuori del viso la lipostruttura è indicata per il <a
href="http://www.xthetic.com/ringiovanimento_mani.htm"> <strong>ringiovanimento delle mani</strong></a>. Anche in questa sede         l&#8217; infiltrazione di tessuto adiposo consente di correggere l&#8217; assottigliamento         di cute e sottocute che è correlato all&#8217; invecchiamento. E&#8217; possibile         associare la procedura a trattamenti che eliminino o riducano le macchie         cutanee (laser, peeling o creme).</p><p>In altri distretti corporei si può utilizzare la lipostruttura         per la correzione di <strong>atrofie tissutali localizzate</strong> (come         ad esempio quelle a volte conseguenti ad iniezione intramuscolare di cortisonici),         di <strong>perdite di sostanza traumatiche o iatrogene</strong> (dovute,         ad esempio, ad una liposuzione eccessiva in alcuni punti), o per il <strong>rimodellamento         del profilo corporeo</strong> (ad esempio per il riempimento della fossetta         glutea).</p><p>L&#8217; uso della lipostruttura per la correzione dell&#8217; <strong>atrofia adiposa</strong> che compare, soprattutto al viso, nei pazienti HIV positivi in terapia         con <strong>farmaci inibitori delle proteasi</strong> è stato proposto,         ma non è, verosimilmente, risolutivo. La scarsità di tessuto         adiposo in eccesso in questi pazienti, e soprattutto il fatto che l&#8217; azione         dei farmaci viene comunque esercitata anche sul grasso eventualmente trasferito,         sollevano dubbi sulla reale praticabilità ed efficacia di questa         soluzione.<span
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=703</guid> <description><![CDATA[L&#8217; infiltrazione di tessuto adiposo è una tecnica semplice, eseguibile in anestesia locale pura o con l&#8217; aggiunta di sedazione, con rischi &#8216;generici&#8217; (definiti così perchè comuni a tutti gli interventi chirurgici) molto bassi e sostanzialmente limitati a: ematomi, infezione, allergia ai farmaci impiegati. I rischi specifici della lipostruttura sono, in ordine di frequenza: gonfiore [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; <strong>infiltrazione di tessuto adiposo</strong> è una tecnica         semplice, eseguibile in <strong>anestesia locale</strong> pura o con l&#8217;         aggiunta di sedazione, con rischi &#8216;generici&#8217; (definiti così perchè         comuni a tutti gli interventi chirurgici) molto bassi e sostanzialmente         limitati a: ematomi, infezione, allergia ai farmaci impiegati.</p><p>I rischi specifici della lipostruttura sono, in ordine di frequenza: <strong>gonfiore prolungato</strong> (anche 3-4 mesi), <strong>correzione         insufficiente o eccessiva</strong>, <strong>riassorbimento parziale</strong> dell&#8217; innesto adiposo per mancato attecchimento, <strong>irregolarità</strong> della superficie cutanea, <strong>cicatrizzazione patologica</strong> delle piccole incisioni necessarie per il trasferimento del grasso, <strong>pigmentazione</strong> delle aree cutanee trattate.</p><p><strong>Alcune aree del corpo non sono indicate</strong> per il lipofilling         e/o la lipostruttura, e tra queste va ricordato in particolare il <strong>seno</strong>.         La possibile necrosi o calcificazione del grasso infiltrato, infatti,         potrebbe creare immagini ambigue e simulare o nascondere una lesione cancerosa         alla mammografia.</p><p>La lipostruttura, infine, non fornisce buoni risultati nel trattamento         delle <strong>rughe sottili</strong>, poichè il grasso va infiltrato         profondamente e non è in grado di riempire efficacemente le rughe,         che necessitano invece di un trattamento superficiale.</p><h4>Riferimenti bibliografici essenziali</h4><p>Peer LA. <em>Loss of weight and volume in human fat grafts.</em> Plast Reconstr Surg 5:217, 1950</p><p>Peer LA. <em>The neglected free fat graft</em>. Plast Reconstr                 Surg 18:233, 1956</p><p>Billings E jr, May JW jr. <em>Historical review and present status                 of free fat graft autotransplantation in plastic and reconstructive                 surgery</em>. Plast Reconstr Surg 83:368, 1989</p><p>Nguyen A et al. <em>Comparative study of survival of autologous                 adipose tissue taken and transplanted by different techniques.</em> Plast Reconstr Surg 85:378, 1990</p><p>Coleman SR. <em>Long-term survival of fat transplants: controlled                 demonstrations.</em> Aesthetic Plast Surg 19:241, 1995</p><p>Coleman SR. <em>Facial recontouring with lipostructure.</em> Clin                 Plast Surg 24(2):347, 1997</p><p>Coleman SR. <em>Facial reconstruction with lipostructure.</em> Presented at Horizons in Plastic Surgery, Amer Soc Aesthetic Plast                 Surg, Jan 1998</p><p>Ellenbongen R. <em>Fat transfer. Current use in practice.</em> Clin Plast Surg 27(4):545, 2000</p><p>Guerrerosantos J. <em>Long-term outcome of autologous fat transplantation                 in aesthetic facial recontouring. Sixteen years of experience                 with 1936 cases.</em> Clin Plast Surg 27(4):515, 2000</p><div
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isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=711</guid> <description><![CDATA[Per chi è indicata L&#8217; uso del proprio grasso corporeo per l&#8217; ingrandimento dei glutei (lipofilling, lipostruttura) trova un&#8217; unica, non trascurabile, limitazione: la disponibilità di grasso in eccesso in altre sedi corporee. Il volume di grasso da infiltrare per un ingrandimento efficace è in genere compreso tra 200 e 600 cc. per gluteo, e, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h4>Per chi è indicata</h4><p>L&#8217; uso del <strong>proprio grasso corporeo</strong> per l&#8217; ingrandimento         dei glutei (lipofilling, lipostruttura) trova un&#8217; unica, non trascurabile,         limitazione: la disponibilità di grasso in eccesso in altre sedi         corporee. Il volume di grasso da infiltrare per un ingrandimento efficace         è in genere compreso tra 200 e 600 cc. per gluteo, e, poichè         la resa del prelievo mediante liposuzione è di circa il 50%, è         facile calcolare la necessità di aspirare un volume totale di 800-2400         cc di grasso dalle sedi di donazione. La maggior parte dei pazienti che         richiede l&#8217; ingrandimento dei glutei ha ridotte disponibilità di         grasso in eccesso, e questo limita fortemente l&#8217; utilizzo di una tecnica         sicura ed efficace, che avrebbe altrimenti ben più ampia diffusione.</p><h4>Come si fa</h4><p>La prima parte dell&#8217; intervento è una normale liposuzione, attraverso         la quale si aspira il grasso che, dopo un trattamento di decantazione,         verrà impiantato nei glutei. Il grasso, attraverso piccole incisioni         di circa 3 mm., viene trasferito direttamente nel sotttocutaneo e nella         massa muscolare delle aree da ingrandire, realizzando centinaia di piccolissimi         tunnel in modo da consentirne un attecchimento ottimale (da qui il nome         di <strong>microinnesti</strong>, poichè per ogni tunnel si deposita         meno di 1 cc. di tessuto adiposo).<br
/> L&#8217; intervento viene eseguito in anestesia generale o locale con sedazione,         ed ha una durata di 4-5 ore.</p><h4>Decorso post-operatorio</h4><p>Dopo l&#8217; intervento è necessario indossare una guaina elastica         compressiva per 4-6 settimane. La maggior parte delle normali attività         viene ripresa in 3-5 giorni, mentre per le attività fisiche più         intense è necessario attendere 2-3 settimane.<br
/> La percentuale di grasso che attecchisce, e quindi rimane permanentemente         in sede, è compresa tra il 75% ed il 90% del volume impiantato.</p><h4>Possibili complicanze</h4><p>Nella più ampia serie di pazienti disponibile (566 casi), le complicanze         sono state rare e di modesta entità. Nel 2% dei casi si è         verificato un processo infettivo trattato con i normali antibiotici, mentre         più raramente si sono mostrati i sintomi di ipovolemia (0.4% dei         casi) o si è formato un sieroma (0.5% dei casi).</p><h4>Quanto costa</h4><p>La <strong>gluteoplastica con microinnesti adiposi</strong> ha un costo         medio compreso tra 5.000 e 6.000 euro, variabile in base al volume di         grasso da trasferire e, quindi, alla durata dell&#8217; intervento.</p><p>[Continua a leggere -&gt; <a
href="http://www.xthetic.com/gluteoplastica-04.htm">Gluteoplastica:         tecniche a confronto</a>]</p><h4>Link utili</h4><p><a
href="http://www.xthetic.com/quiz/gluteoplastica_quiz.htm">Test: la gluteoplastica con         microinnesti adiposi fa al caso tuo?</a></p><h4>Indice della guida all&#8217; ingrandimento dei glutei</h4><p>1. <a
href="http://www.xthetic.com/gluteoplastica-01.htm">Introduzione alla gluteoplastica</a><br
/> 2. <a
href="http://www.xthetic.com/gluteoplastica-02.htm">La gluteoplastica con protesi</a><br
/> 3. <strong>Gluteoplastica con microinnesti adiposi</strong><br
/> 4. <a
href="http://www.xthetic.com/gluteoplastica-04.htm">Gluteoplastica: tecniche a confronto</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/gluteoplastica-03.htm/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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