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	<title>Xthetic &#187; Mastoplastica Riduttiva</title>
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	<description>The Ethics in Aestetics</description>
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		<title>Parliamone tra donne</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 18:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Genitali]]></category>
		<category><![CDATA[Mastopessi]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Riduttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione Piccole Labbra]]></category>
		<category><![CDATA[Vaginal tightening]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è certamente una questione di guerra tra sessi, ma a volte tra donne ci si capisce meglio. In chirurgia estetica è facile restare deluse se le proprie aspettative non sono in linea con il risultato che il chirurgo ha in mente e, per dirla tutta, un chirurgo maschio che parla di seno e reggiseni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è certamente una questione di guerra tra sessi, ma a volte <strong>tra       donne ci si capisce meglio</strong>. In chirurgia estetica è facile       restare deluse se le proprie aspettative non sono in linea con il risultato       che il chirurgo ha in mente e, per dirla tutta, un chirurgo maschio che       parla di seno e reggiseni potrà pur essere tecnicamente bravissimo,       ma certamente non ha esperienza diretta del problema!</p>
<p>Con un chirurgo donna <strong>è più facile darsi del tu</strong> senza equivoci, parlare di <strong>questioni intime</strong> ed anche intendersi       su argomenti &#8216;spinosi&#8217; come il <a title="Riduzione delle piccole labbra" href="http://www.xthetic.com/interventi/labiaplastica.htm">rimodellamento       delle piccole labbra</a> o il <a title="Vaginal tightening" href="http://www.xthetic.com/interventi/vaginal_tightening.htm">vaginal       tightening</a>, che ad un maschio possono sembrare un semplice esercizio       chirurgico e che invece nascondono un&#8217; intera serie di piccoli fastidi ed       insicurezze che solo una donna può capire.</p>
<p>La domanda di interventi di chirurgia estetica <strong>è per il 90%       rappresentata da donne</strong>, l&#8217; intervento più richiesto del       momento è la <a title="Mastoplastica additiva" href="http://www.xthetic.com/interventi/mastoplastica_additiva.htm">mastoplastica       additiva</a> (tipicamente, anche se non esclusivamente, femminile) e sembrerebbe       quindi logico che la chirurgia estetica debba essere un fatto prevalentemente       femminile, vissuto tra persone che condividono<strong> la stessa sensibilità       e le stesse motivazioni</strong>.</p>
<p>Xthetic<span class="piccolosuper">©</span> ti offre la possibilità di scegliere specificamente un <strong>chirurgo       estetico donna</strong>, che saprà metterti a tuo agio e comprendere       i tuoi desideri. La dottoressa <strong>Monica Corvi</strong> collabora con       noi dal 1999, e, oltre che per il suo <a title="Curriculum Dott.ssa Monica Corvi" href="http://www.xthetic.com/curr_mc.htm">curriculum</a> e la sua esperienza, è ben conosciuta per la sua cordialità       e sensibilità. Monica lavora nelle città di Roma e Milano,       e noi non possiamo che raccomandare una visita con lei prima di prendere       una decisione finale sul tuo intervento. <strong>Ascoltare un punto di vista       diverso</strong> e più &#8216;femminile&#8217;, potrebbe evitarti le possibili       delusioni dovute a inadeguata comunicazione con il tuo chirurgo, e sicuramente       ti aiuterà a comprendere meglio le soluzioni tecniche per ottenere       il miglioramento estetico che hai in mente.<br />
Insomma, non è certamente una guerra tra sessi, ma in fin dei conti,       <strong>perchè non discuterne prima tra donne</strong>?</p>
<h4>Prenota una visita</h4>
<p>Puoi prenotare una visita con la dottoressa Corvi telefonicamente, chiamando       il nostro <strong>Numero Verde 800 09 03 01</strong>, oppure on line, scegliendo       tu stessa il giorno e l&#8217; ora dell&#8217; appuntamento. Per cominciare dai uno       sguardo agli <strong>appuntamenti disponibili</strong>, cliccando sulla       città che ti interessa: <a title="Prenota una visita a Roma" href="http://www.xthetic.com/dottoressa-corvi-roma.htm">Roma</a> o <a title="Prenota una visita a Milano" href="http://www.xthetic.com/dottoressa-corvi-milano.htm">Milano</a>.<br />
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		<title>La mastoplastica riduttiva riduce il rischio di cancro al seno</title>
		<link>http://www.xthetic.com/mpr_crcnm.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 10:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Riduttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni sono stati effettuati importanti studi epidemiologici, con lo scopo di valutare il rischio di cancro al seno nelle donne sottoposte a riduzione mammaria e confrontarlo con quello della normale popolazione femminile. Si tratta di un dato estremamente importante, soprattutto per le donne con familiarità per il tumore a seno, che hanno spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni sono stati effettuati importanti studi epidemiologici,         con lo scopo di valutare il rischio di <strong>cancro al seno</strong> nelle donne sottoposte a <strong>riduzione mammaria</strong> e confrontarlo         con quello della normale popolazione femminile. Si tratta di un dato estremamente         importante, soprattutto per le donne con familiarità per il tumore a seno,         che hanno spesso timore al momento di decidere se effettuare o meno una         riduzione mammaria per ragioni estetiche. I risultati degli studi, pubblicati         sulle più importanti riviste scientifiche mondiali, hanno fornito un quadro         abbastanza sorprendente, che evidenzia come un intervento con finalità         puramente cosmetiche possa essere in grado di ridurre di circa un terzo         il rischio di sviluppare un tumore.</p>
<h4>Di quanto si riduce il rischio</h4>
<p>Il più esteso degli studi, effettuato su un campione di 31.910 donne         svedesi precedentemente sottoposte a mastoplastica riduttiva, ha evidenziato         una riduzione del rischio di carcinoma mammario pari al 28%. La riduzione         del rischio, come è forse intuitivo, è risultata maggiore per le donne         alle quali era stata rimossa una maggiore quantità di tessuto mammario,         e, più inaspettatamente, per le donne che hanno effettuato la riduzione         mammaria all&#8217; età di 50 anni o superiore. Un precedente studio, su un         campione di 1240 donne danesi, aveva fornito risultati sostanzialmente         equivalenti, mentre la valutazione del rischio su una popolazione di 28.042         donne canadesi aveva fornito, nel 1999, una riduzione del rischio addirittura         pari al 39%.</p>
<h4>Cosa succede se comunque si sviluppa un tumore</h4>
<p>Molte donne, e molti medici, temono che un precedente intervento chirurgico,         con le sue inevitabili cicatrici interne al tessuto mammario, possa compromettere         il riconoscimento ed il pronto trattamento di un carcinoma mammario, se         questo dovesse svilupparsi. Il problema è stato affrontato scientificamente         esaminando i 105 casi di carcinoma mammario sviluppatisi nel campione         di 28.042 donne canadesi sottoposte a mastoplastica riduttiva precedentemente         citato, e confrontandoli con un campione analogo per età, epoca della         diagnosi e posizione del tumore in donne non sottoposte a mastoplastica         riduttiva. Lo studio ha evidenziato, in particolare, che le donne sottoposte         a riduzione mammaria non differiscono dalla popolazione normale per tipo         e sede di tumore eventualmente sviluppato e che, soprattutto, la riduzione         mammaria non modifica le aspettative di successo del trattamento (che         resta identico per le donne sottoposte a mastoplastica riduttiva e non).</p>
<h4>In conclusione</h4>
<p>La riduzione mammaria ha evidenziato, oltre ai suoi effetti puramente         estetici, la capacità di ridurre significativamente (un terzo) il rischio         di sviluppare un carcinoma mammario, soprattutto nei casi in cui il volume         di tessuto mammario asportato è rilevante. La più importante rivista scientifica         del settore, Cancer, ha pubblicato un articolo che indica chiaramente         come questo intervento possa essere indicato per donne con forte predisposizione         genetica al carcinoma mammario. L&#8217; aver effettuato un intervento di riduzione         mammaria, infine, non compromette la diagnosi o la prognosi di un carcinoma         mammario nel caso questo si sviluppi comunque.</p>
<h4>Riferimenti bibliografici</h4>
<p>Brinton LA, Persson I, Boice JD Jr, McLaughlin JK, Fraumeni JF Jr.               <em>Breast cancer risk in relation to amount of tissue removed during               breast reduction operations in Sweden.</em> Cancer 2001 Feb 1;91(3):478-83</p>
<p>Boice JD Jr, Persson I, Brinton LA, Hober M, McLaughlin JK, Blot               WJ, Fraumeni JF Jr, Nyren O. <em>Breast cancer following breast reduction               surgery in Sweden.</em> Plast Reconstr Surg 2000 Sep;106(4):755-62</p>
<p>Brown MH, Weinberg M, Chong N, Levine R, Holowaty E. <em>A cohort study               of breast cancer risk in breast reduction patients.</em> Plast Reconstr               Surg 1999 May;103(6):1674-81</p>
<p>Baasch M, Nielsen SF, Engholm G, Lund K. <em>Breast cancer incidence               subsequent to surgical reduction of the female breast.</em> Br J Cancer               1996 Apr;73(7):961-3</p>
<p>Tang CL, Brown MH, Levine R, Sloan M, Chong N, Holowaty E. <em>A follow-up               study of 105 women with breast cancer following reduction mammaplasty.</em> Plast Reconstr Surg 1999 May;103(6):1687-90</p>
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		<title>Le complicanze della mastoplastica riduttiva</title>
		<link>http://www.xthetic.com/2007_complicanze_riduttiva.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 17:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Riduttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Rischi della chirurgia estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[La mastoplastica riduttiva, o riduzione mammaria, è un intervento chirurgico sicuro, che tuttavia può comportare complicanze postoperatorie sgradevoli, ed in grado di prolungare notevolmente il processo di guarigione. Alcune pazienti, come ad esempio le fumatrici, hanno un rischio sensibilmente più alto di andare incontro a problemi. Durante la vostra visita con il chirurgo estetico, assicuratevi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mastoplastica riduttiva, o riduzione mammaria, è un intervento chirurgico sicuro, che tuttavia può comportare complicanze postoperatorie sgradevoli, ed in grado di prolungare notevolmente il processo di guarigione. Alcune pazienti, come ad esempio le fumatrici, hanno un rischio sensibilmente più alto di andare incontro a problemi. Durante la vostra visita con il chirurgo estetico, assicuratevi che tutti i rischi elencati in questa pagina vengano discussi apertamente, e come sempre diffidate di chi vi propone soluzioni miracolose e prive di rischi, tecniche &#8216;uniche&#8217; o esclusive mondiali.</p>
<h4>Asimmetrie</h4>
<p>Non si tratta di una complicanza vera e propria, perchè piccole differenze tra le mammelle, in forma o dimensione, sono assolutamente normali ed impossibili da eliminare completamente. In qualche caso, tuttavia, le asimmetrie potrebbero essere particolarmente visibili, e richiedere una correzione.</p>
<h6>Cosa succede in caso di asimmetrie visibili</h6>
<p>Se dopo la riduzione del seno si notano differenze marcate tra una mammella e l&#8217; altra è in genere necessario effettuare una revisione chirurgica, normalmente a distanza di almeno sei mesi dal primo intervento.</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>I costi della revisione, se non compresi in quanto pagato per il primo intervento, potrebbero essere abbastanza elevati, dovendo includere il costo di sala operatoria, anestesista ed eventuale ricovero.</p>
<h4>Cicatrizzazione patologica</h4>
<p>La riduzione mammaria, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, produce sempre cicatrici estese ed abbastanza visibili. In alcune pazienti, inoltre, il processo di cicatrizzazione può risultare in cicatrici ipertrofiche o cheloidi. In ambedue i casi si tratta di cicatrici rilevate, indurite, pruriginose che richiedono trattamento specifico.</p>
<h6>Cosa succede in caso di cicatrici ipertrofiche o cheloidi</h6>
<p>Cicatrici ipertrofiche e cheloidi possono essere trattati con diversi metodi, tra cui: infiltrazione locale di triamcinolone, compressione elastica, applicazione occlusiva di foglietti di silicone.</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>Il costo dei trattamenti non è molto elevato, anche se reggiseni specifici per compressione elastica o foglietti di silicone per medicazione possono facilmente raggiungere e superare i cento euro per un trattamento completo.</p>
<h4>Sanguinamento</h4>
<p>Tutti gli interventi chirurgici, mastoplastica riduttiva inclusa, prevedono un rischio di sanguinamento intra e postoperatorio, con possibile necessità di trasfusione. Nella maggior parte dei casi, il sanguinamento causa la formazione di un ematoma (una raccolta di sangue all&#8217; interno di una mammella), che richiede di essere drenato.</p>
<h6>Cosa succede in caso di sanguinamento</h6>
<p>In caso di ematoma, il drenaggio viene normalmente effettuato in sala operatoria ed è di fatto un piccolo intervento chirurgico. Se il sanguinamento è stato notevole, potrebbe essere necessaria una trasfusione. Non tutte le pazienti accettano trasfusioni di sangue (come è ad esempio il caso delle Testimoni di Geova), e questa eventualità va discussa durante la visita preoperatoria.</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>Il costo del drenaggio di un ematoma viene normalmente compreso nel costo dell&#8217; intervento chirurgico principale.</p>
<h4>Infezione</h4>
<p>Sebbene sia raro che si verifichino infezioni estese, nel caso della mastoplastica riduttiva non è infrequente lo sviluppo di piccole infezione localizzate, in corrispondenza delle suture, che possono causare la riapertura delle ferite e ritardare notevolmente la guarigione completa.</p>
<h6>Cosa succede in caso di infezione</h6>
<p>In presenza di infezioni è normalmente necessario un trattamento antibiotico, accompagnato da medicazioni frequenti delle ferite. A guarigione avvenuta è necessario valutare la qualità finale delle cicatrici, e la possibilità di una revisione chirurgica se queste non sono della qualità attesa.</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>Il costo degli antibiotici è normalmente a carico della paziente. La maggior parte dei chirurghi effettua le revisioni delle cicatrici gratuitamente.</p>
<h4>Necrosi del capezzolo</h4>
<p>Dopo una mastoplastica riduttiva possono crearsi problemi di apporto ematico in grado di causare la perdita totale o parziale del complesso areola-capezzolo. La frequenza con cui questa complicanza si verifica è pari a 1-2%, nella maggior parte delle pubblicazioni scientifiche. Il rischio è maggiore nei casi di riduzione mammaria superiore a 1.000 g. per mammella, e soprattutto nelle fumatrici.</p>
<h6>Cosa succede in caso di necrosi del capezzolo</h6>
<p>La necrosi del capezzolo richiede normalmente almeno un intervento di ricostruzione, generalmente con innesti cutanei.</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>La maggior parte dei chirurghi effettua l&#8217; intervento di revisione gratuitamente, ma i costi di sala operatoria ed anestesia potrebbero essere a carico della paziente, a meno di diversi accordi preoperatori.</p>
<h4>Impossibilità di allattare al seno</h4>
<p>Più che una complicanza, l&#8217; impossibilità di allattare al seno dopo una mastoplastica riduttiva dovrebbe essere considerata l&#8217; esito normale dell&#8217; intervento. In alcuni casi, tuttavia, la capacità di allattare al seno potrebbe essere conservata.</p>
<h6>Cosa succede in caso di impossibilità all&#8217; allattamento al seno</h6>
<p>Non esiste un trattamento specifico, e questo rischio va assolutamente valutato ed accettato prima di sottoporsi alla riduzione mammaria.</p>
<h4>Perdita della sensibilità del capezzolo</h4>
<p>La riduzione o perdita completa della sensibilità del capezzolo è molto comune immediatamente dopo la mastoplastica riduttiva. Nella maggior parte delle donne la sensibilità migliora nel giro di pochi mesi, anche se può richiedere fino ad un anno per un recupero completo. In alcuni casi, tuttavia, la perdita di sensibilità può essere permanente, ed accompagnarsi alla perdita della capacità erettile del capezzolo.</p>
<h4>Necrosi adiposa</h4>
<p>In particolare nelle riduzioni mammarie di notevole entità, il tessuto adiposo non rimosso può andare incontro a necrosi per infezione o insufficiente apporto vascolare. In genere questo determina la formazione di un ascesso e la necessità di un intervento di drenaggio e rimozione del tessuto adiposo non vitale.</p>
<h6>Cosa succede in caso di necrosi adiposa</h6>
<p>La necrosi adiposa può essere un evento particolarmente stressante, e richiedere cure mediche e chirurgiche prolungate.</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>I costi relativi agli interventi di drenaggio e revisione, nonchè le spese di ricovero, potrebbero essere particolarmente elevati. Molti chirurghi che non includono questi costi potenziali nel prezzo dell&#8217; intervento optano, in caso di necrosi adiposa, per il ricovero della paziente presso una struttura del Sistema Sanitario Nazionale.</p>
<h4>Rischio anestesiologico</h4>
<p>La riduzione mammaria viene normalmente effettuata in anestesia generale. Sebbene estremamente sicura, l&#8217; anestesia generale prevede rischi di particolare gravità se l&#8217; intervento non viene effettuato in strutture dotate delle necessarie attrezzature di emergenza e di personale addestrato.</p>
<h4>Link utili</h4>
<p><a title="Costo mastoplastica riduttiva" href="http://www.xthetic.com/costo_interventi.htm">Costo della mastoplastica riduttiva e garanzie incluse</a></p>
<p><a title="Mastoplastica riduttiva" href="http://www.xthetic.com/interventi/mastoplastica_riduttiva.htm">Informazioni utili sulla mastoplastica riduttiva</a></p>
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		<title>Estate: gli interventi da fare e quelli da rinviare</title>
		<link>http://www.xthetic.com/estetica_estate.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2007 15:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli Pratici]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Acido Ialuronico]]></category>
		<category><![CDATA[Addominoplastica]]></category>
		<category><![CDATA[Blefaroplastica]]></category>
		<category><![CDATA[Botox]]></category>
		<category><![CDATA[Ginecomastia]]></category>
		<category><![CDATA[Lifting]]></category>
		<category><![CDATA[Liposuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Riduttiva]]></category>
		<category><![CDATA[Otoplastica]]></category>
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		<description><![CDATA[Immediatamente prima dell&#8217; estate i piccoli problemi che l&#8217; inverno ci ha lasciato (chili in più, macchie cutanee, ecc.) cominciano a sembrare davvero intollerabili, ed è facile che, proprio in questa stagione, ci si rivolga al chirurgo estetico. Anche chi è stato diligente ed ha risolto problemi come l&#8217; eccesso di peso può scoprire, indossando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immediatamente prima dell&#8217; estate i piccoli problemi che l&#8217; inverno ci         ha lasciato (chili in più, macchie cutanee, ecc.) cominciano a         sembrare davvero intollerabili, ed è facile che, proprio in questa         stagione, ci si rivolga al chirurgo estetico. Anche chi è stato         diligente ed ha risolto problemi come l&#8217; eccesso di peso può scoprire,         indossando abiti più leggeri o costumi da bagno, che la pelle non         è proprio tesa come dovrebbe essere, o che, una volta tolto l&#8217;         ingombrante push up, il proprio look comincia ad essere molto più         androgino di quanto desiderato&#8230; La stagione calda è però         la meno indicata per eseguire un gran numero di interventi, e potrebbe         essere necessario prendere speciali precauzioni o addirittura rinviare         i propri propositi al prossimo autunno. Per facilitarvi la decisione,         abbiamo diviso gli interventi più frequenti in tre gruppi, come         di fronte ad un semaforo immaginario: il rosso raggruppa tutte le procedure         che sarebbe consigliabile rimandare, a meno che non si abbia a disposizione         soltanto il periodo estivo per eseguirle; il giallo include le procedure         che è possibile eseguire anche in estate, ma che richiedono speciali         attenzioni; il verde, infine, è il gruppo delle procedure che si         possono eseguire tranquillamente anche con il caldo ed in previsione di         uno sfrenato soggiorno al mare.</p>
<h5><img src="http://www.xthetic.com/pic/sem_r03.gif" alt="Rosso" width="32" height="32" /> Semaforo rosso: rinviare a settembre a meno di particolari necessità</h5>
<h6>Dermoabrasione, Peeling chimici, Laser resurfacing</h6>
<p>Tutte queste procedure         rendono la cute molto più esposta alle conseguenze dell&#8217; esposizione         solare, ed andrebbero assolutamente evitate nei mesi caldi.</p>
<h6>Revisione di cicatrici</h6>
<p>Le cicatrici recenti, come quelle appena revisionate, dovrebbero essere         esposte al sole il meno possibile, pena il rischio di iperpigmentazione.         Anche se è possibile proteggere le cicatrici con un filtro solare         totale, è di gran lunga più saggio aspettare l&#8217; autunno.</p>
<h6>Addominoplastica</h6>
<p>L&#8217; addominoplastica prevede un periodo postoperatorio che può divenire         fastidioso o essere prolungato a causa del caldo. E&#8217; inoltre necessario         indossare una guaina elastica per diverse settimane, e la sudorazione         può causare macerazione delle ferite chirurgiche con ritardo della         guarigione.</p>
<h6>Mastoplastica riduttiva</h6>
<p>Come per l&#8217; addominoplastica, il periodo postoperatorio può divenire         fastidioso o essere prolungato a causa del caldo. Anche in questo caso         la sudorazione eccessiva può causare macerazione delle ferite chirurgiche         con ritardo della guarigione.</p>
<h5><img src="http://www.xthetic.com/pic/sem_g03.gif" alt="Giallo" width="32" height="32" /> Semaforo giallo: da fare con attenzione</h5>
<h6>Mastoplastica additiva</h6>
<p>La mastoplastica additiva moderna ha tempi di recupero molto ridotti,         è può al limite essere eseguita anche in piena estate, a         condizione di accettare una serie di limitazioni, tra cui evitare il calore         eccessivo che potrebbe prolungare il periodo di gonfiore e non esporre         assolutamente le cicatrici al sole. L&#8217; uso costante di un reggiseno contentivo         per il primo mese non è più consigliato da tutti i chirurghi,         per cui potrebbe essere che il vostro vi lasci anche la libertà         di un abbigliamento &#8220;di stagione&#8221;.</p>
<h6>Rinoplastica</h6>
<p>Il calore comporta un significativo prolungamento del periodo di gonfiore,         oltre che possibili episodi di sanguinamento. Se non desiderate prendere         una serie di precauzioni (evitare il sole, indossare capelli a tesa larga,         non giocare con oggetti che possano colpire il vostro naso appena rifatto         e quindi evitare calcio, tennis, ecc.) è consigliabile rinviare         il tutto a settembre.</p>
<h6>Liposuzione</h6>
<p>La liposuzione comporta sempre un periodo di gonfiore postoperatorio accompagnato         da lividi più o meno evidenti. Il periodo di gonfiore viene significativamente         prolungato dall&#8217; esposizione al calore, mentre i lividi, ovviamente, non         sono un&#8217; evenienza piacevole se si intende passare del tempo in costume         da bagno&#8230; E&#8217; inoltre necessario indossare una guaina elastica per diverse         settimane dopo l&#8217; intervento, e questo risulta poco confortevole quando         la temperatura è alta. E&#8217; possibile effettuare la liposuzione senza         grossi problemi, però, se si programma di trascorrere la propria         estate lontano dal mare in posti freschi, oppure se si tratta di una liposuzione         di modeste dimensioni.</p>
<h6>Ginecomastia</h6>
<p>Per la ginecomastia valgono tutte le considerazioni appena fatte per la         liposuzione, indipendentemente dal metodo usato per l&#8217; intervento (quindi         anche se ci si sottopone ad intervento &#8220;tradizionale&#8221;).</p>
<h6>Lifting del volto</h6>
<p>Eseguire un lifting in estate significa dover evitare sole e calore. Va         bene se passate le vostre vacanze in montagna, ma rinviate se invece andate         al mare.</p>
<h6>Blefaroplastica</h6>
<p>Vale quanto detto per il lifting.</p>
<h6>Otoplastica</h6>
<p>Le orecchie sono molto sensibili al calore ed alla vasodilatazione. Nella         stagione calda il periodo di edema postoperatorio è prolungato.         Tenete inoltre presente che l&#8217; otoplastica richiede una medicazione a         &#8220;turbante&#8221; molto calda da indossare, che va portata per diversi         giorni dopo l&#8217; intervento.</p>
<h5><img src="http://www.xthetic.com/pic/sem_v03.gif" alt="Verde" width="32" height="32" /> Semaforo verde: da fare anche in estate</h5>
<h6>Trattamento delle rughe sottili</h6>
<p>Non ci sono problemi nell&#8217; utilizzo di filler come l&#8217; acido ialuronico,         anche con il caldo.</p>
<h6>Ingrandimento delle labbra</h6>
<p>Se eseguito con un filler, non crea problemi anche in piena estate. Può         essere preferibile rinviare le procedure più complesse, come il         lipofilling.</p>
<h6>Tossina boutlinica (Vistabex, Botox)</h6>
<p>L&#8217; effetto della tossina botulinica resta immutato, ed il clima caldo         non crea problemi.</p>
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