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	<title>Xthetic &#187; Rippling</title>
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	<description>The Ethics in Aestetics</description>
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		<title>Breast reaugmentation: Si può ingrandire il seno una seconda volta?</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 09:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni la mastoplastica additiva secondaria, o breast reaugmentation, è diventata più frequente, e sono molte le donne che vorrebbero ingrandire il seno per la seconda volta. Si tratta di un intervento tutto sommato semplice, che può dare particolare soddisfazione sia perchè consente di ottenere una misura di seno più grande, sia perchè può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni la <strong>mastoplastica additiva secondaria</strong>, o <strong>breast reaugmentation</strong>, è diventata più frequente, e sono molte le donne che vorrebbero ingrandire il seno per la seconda volta. Si tratta di un intervento tutto sommato semplice, che può dare particolare soddisfazione sia perchè consente di ottenere una misura di seno più grande, sia perchè può correggere eventuali imperfezioni della prima mastoplastica migliorando sia la posizione che la forma e la qualità delle protesi mammarie utilizzate.</p>
<h3>Perchè ingrandire il seno per la seconda volta</h3>
<h5>Ottenere una misura di reggiseno più grande</h5>
<p>E&#8217; ovviamente il motivo più comune. Soprattutto le donne che hanno effettuato la loro mastoplastica additiva parecchi anni fa, magari utilizzando protesi mammarie a basso profilo, possono avere protesi di dimensioni relativamente piccole per il loro torace, ben al di sotto delle misure utilizzate al momento. Per queste donne, una semplice sostituzione delle protesi mammarie con altre di volume maggiore e profilo più alto può dare grande soddisfazione e offrire il risultato che non si era raggiunto con il primo intervento.</p>
<h5>Sostituire le protesi mammarie con altre di migliore qualità</h5>
<p>Molte donne, quando effettuano la prima mastoplastica additiva, prestano poca attenzione al tipo ed alla qualità delle protesi che il chirurgo propone. Soprattutto grazie alla diffusione di Internet negli ultimi anni, è diventato più facile informarsi sulle <a title="Tipi di protesi mammarie in silicone" href="http://www.xthetic.com/2009-protesi-seno-silicone.htm">protesi mammarie in silicone disponibili</a>, e non è raro scoprire di avere protesi &#8216;economiche&#8217; soltanto dopo aver effettuato la mastoplastica additiva. Per queste donne, un secondo ingrandimento del seno può essere l&#8217; occasione per migliorare il risultato ottenuto, scegliere protesi di qualità superiore e, ovviamente, rivolgersi ad un chirurgo plastico più affidabile.</p>
<h5>Passaggio a protesi mammarie anatomiche</h5>
<p>Con l&#8217; invecchiamento le comuni protesi mammarie rotonde ad alto profilo possono diventare particolarmente innaturali, e dare una forma troppo tonda al seno, con margini visibili e, frequentemente, rippling. Se l&#8217; eccesso cutaneo non è eccessivo ed i capezzoli non si trovano troppo in basso, la sostituzione delle protesi mammarie rotonde con altre di forma anatomica (protesi a goccia), anche di misura leggermente più grande, consente di ottenere un risultato più naturale con una forma gradevole ed una riduzione del rippling.</p>
<h5>Cambiare la posizione delle protesi</h5>
<p>La visibilità delle protesi mammarie, ed il rischio di rippling, aumentano con il tempo. Una mastoplastica additiva con protesi in posizione sottoghiandolare che è stata perfetta per molti anni potrebbe essere diventata ormai troppo &#8216;finta&#8217;, soprattutto dopo gravidanze o perdita di peso. In questi casi il riposizionamento delle protesi in posizione parzialmente sottomuscolare (dual plane) consente sia un miglioramento del risultato, sia, in genere, un piccolo aumento della misura del seno. (<a title="Posizione delle protesi mammarie" href="http://www.xthetic.com/pos_prot.htm">Leggi di più sul posizionamento delle protesi mammarie</a>).</p>
<h3>Quanto si può ingrandire il seno con la seconda mastoplastica additiva?</h3>
<p>L&#8217; ingrandimento del seno ottenibile con una mastoplastica additiva secondaria dipende da molti fattori, ed in particolare dal profilo delle protesi utilizzate per il primo intervento e dalle condizioni del tessuto mammario. Perchè sia possibile notare un cambiamento significativo è in genere necessario utilizzare protesi di volume maggiore almeno del 50% rispetto a quelle impiegate nella prima mastoplastica (ad esempio, protesi di almeno 450 cc se nel primo intervento sono state impiantate protesi di 300 cc), e non è raro utilizzare protesi anche di dimensioni doppie rispetto alle precedenti. Non sempre è possibile aumentare il volume delle protesi in questa misura senza contemporaneamente aumentarne la visibilità ed il rischio di rippling, ed è molto importante discutere questi rischi con un chirurgo esperto.</p>
<h3>Quanto costa una mastoplastica additiva secondaria?</h3>
<p>Il costo di una mastoplastica additiva secondaria è in genere leggermente superiore a quello del primo intervento, soprattutto perchè si impiegano protesi di qualità superiore e quindi più costose. Nei rari casi di mastoplastiche additive con protesi di grande volume (al di sopra di 800 g) è necessario utilizzare protesi mammarie &#8216;custom made&#8217;, il cui costo è sensibilmente superiore rispetto a quelle di normale produzione.</p>
<h2>Come posso saperne di più?</h2>
<p>Per maggiori informazioni sulla mastoplastica additiva secondaria e su come migliorare il risultato di un primo intervento è possibile <a title="Prenota la tua visita gratuita!" href="http://www.xthetic.com/prenotazione.htm">prenotare una visita</a> con i nostri chirurghi a Roma o Milano.</p>
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		<title>Le complicanze della mastoplastica additiva</title>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2007 19:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Contrattura capsulare]]></category>
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		<category><![CDATA[Rischi della chirurgia estetica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni intervento chirugico comporta il rischio di complicanze che devono essere valutate in rapporto ai benefici che si intende ottenere. Alcune complicanze sono generiche, e si applicano più o meno a tutti gli interventi chirurgici (rischio anestesiologico, infezione, sanguinamento, ecc.), mentre altre sono specifiche per ogni procedura. Nel caso della Mastoplastica Additiva le complicanze dell&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni intervento chirugico comporta il rischio di complicanze che devono essere valutate in rapporto ai benefici che si intende ottenere. Alcune complicanze sono generiche, e si applicano più o meno a tutti gli interventi chirurgici (rischio anestesiologico, infezione, sanguinamento, ecc.), mentre altre sono specifiche per ogni procedura. Nel caso della <a title="Mastoplastica additiva" href="http://www.xthetic.com/interventi/mastoplastica_additiva.htm">Mastoplastica Additiva</a> le complicanze dell&#8217; <strong>ingrandimento del seno con protesi mammarie in silicone</strong> sono state oggetto di studi approfonditi per diversi anni, e sono ormai ben conosciute. Sfortunatamente, la chirurgia estetica viene sempre più spesso proposta come un prodotto di largo consumo, e per ragioni di marketing poco spazio viene dedicato alla diffusione delle conoscenze in materia di rischi. Se state valutando una mastoplastica additiva vi consigliamo di leggere attentamente questo articolo, e di discutere i rischi dell&#8217; ingrandimento del seno con il vostro chirurgo, informandovi non solo sulla loro probabilità reale, ma anche sui trattamenti eventualmente necessari e sui costi aggiuntivi che potreste dover sostenere.</p>
<h3>Rottura delle protesi mammarie</h3>
<p><strong>Le protesi mammarie non sono progettate per durare tutta la vita</strong>. Sebbene venga comunemente detto che la durata delle protesi in gel di silicone è di circa 10-15 anni, la rottura delle protesi può verificarsi prima o dopo questo intervallo di tempo. La rottura di una protesi mammaria di nuovo tipo in gel di silicone ad alta coesività può essere difficile da riconoscere, poichè la protesi rotta mantiene la propria forma. Al momento, tuttavia, nessuno studio ha evidenziato rischi legati al mancato riconoscimento della rottura di una protesi mammaria in silicone.</p>
<h6>Cosa succede in caso di rottura</h6>
<p><strong>In caso di rottura di una protesi mammaria è necessaria la sostituzione</strong> o la rimozione completa, se non si desidera avere nuovamente delle protesi mammarie (in questo caso il seno potrebbe risultare svuotato e potrebbe essere necessaria una mastopessi per la correzione della forma).</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>L&#8217; intevento di sostituzione delle protesi mammarie ha un <a title="Costo mastoplastica additiva" href="http://www.xthetic.com/costo_interventi.htm">costo</a> simile a quello della mastoplastica additiva originale.</p>
<h3>Contrattura capsulare</h3>
<p>Una volta inserita, la protesi mammaria viene circondata da un sottile tessuto cicatriziale, comunemente definito capsula periprotesica. La capsula rimane normalmente molto sottile e soffice, tranne in alcune donne, che tendono a formare una capsula più spessa e con tendenza alla retrazione. Non sono note con esattezza le ragioni per cui questo accade e pertanto non è possibile garantire con certezza che il problema non si verificherà. Il rischio di <strong>contrattura capsulare</strong> (a volte definita assai impropriamente &#8216;<strong>rigetto delle protesi</strong>&#8216;) varia in base al <a title="Tipi di protesi mammarie" href="http://www.xthetic.com/protesi.htm">tipo di protesi</a>, alla <a title="Posizioni delle protesi mammarie" href="http://www.xthetic.com/pos_prot.htm">posizione delle protesi</a>, ed anche in base al verificarsi o meno di altre complicanze come ematoma o seroma. Nella maggior parte degli studi disponibili la frequenza di contrattura capsulare è compresa tra il 4% ed il 14% per la mastoplastica additiva estetica effettuata per la prima volta.</p>
<h6>Cosa succede in caso di contrattura capsulare</h6>
<p>La contrattura capsulare viene classificata in base alla severità in quattro diversi gradi (classificazione di Baker). Segni di contrattura capsulare severa (gradi 3 e 4 della classificazione) sono le modifiche di forma e dimensione della protesi, la durezza del seno, il dolore e la visibilità della protesi. Le contratture capsulari di grado lieve non vengono normalmente trattate, mentre per le contratture capsulari di grado 3 e 4 è necessaria la sostituzione della protesi mammaria con contemporanea <strong>capsulectomia</strong> (rimozione chirurgica della capsula periprotesica). Sebbene efficace in una buona percentuale di casi, la correzione chirurgica della contrattura capsulare comporta un alto rischio di recidiva (30-50%).</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>Il costo dell&#8217; intervento di capsulectomia e sostituzione delle protesi mammarie è paragonabile a quello della mastoplastica additiva iniziale. Durante la visita preoperatoria con il chirurgo è altamente consigliabile chiedere se il costo di revisione in caso di contrattura capsulare è compreso nel costo dell&#8217; intervento, e per quanto tempo verrà fornita questa copertura.</p>
<h3>Infezione</h3>
<p>Sebbene l&#8217; <strong>infezione</strong> sia una complicanza generica di ogni intervento chirurgico, nel caso della mastoplastica additiva la presenza delle protesi può complicare il decorso ed il trattamento. Il rischio di infezione è basso e principalmente limitato alle prime settimane dopo la mastoplastica, ma alcune circostanze (in particolare piercing ed allattamento al seno) potrebbero determinare un&#8217; infezione anche a distanza di anni dall&#8217; ingrandimento del seno.</p>
<h6>Cosa succede in caso di infezione</h6>
<p>Normalmente la presenza di un&#8217; infezione estesa alla cavità che contiene la protesi mammaria comporta un intervento chirurgico di <strong>rimozione della protesi</strong> stessa, seguito da un periodo di attesa di diversi mesi prima di poter impiantare una nuova protesi mammaria.</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>L&#8217; infezione comporta le spese di due interventi chirugici (rimozione e reimpianto della nuova protesi), più il costo della nuova protesi. Pochi chirurghi includono questi costi potenziali in quello dell&#8217; intervento primario.</p>
<h3>Ematoma</h3>
<p>Un ematoma è una raccolta di sangue all&#8217; interno dello spazio che contiene la protesi mammaria, conseguente a sanguinamento postoperatorio. Normalmente un ematoma può verificarsi nelle prime ore dopo una mastoplastica additiva o, più raramente, a distanza di giorni, ed il rischio relativo è inferiore all&#8217; 1%.</p>
<h6>Cosa succede in caso di ematoma</h6>
<p>Un ematoma nelle prime ore dopo la mastoplastica additiva comporta normalmente il ritorno in sala operatoria per un <strong>intervento di drenaggio</strong>. Se l&#8217; ematoma è di piccole dimensioni e/o si verifica a distanza di giorni dalla mastoplastica può normalmente essere trattato in maniera conservativa, lasciando che venga riassorbito spontaneamente. Diversi studi hanno associato l&#8217; ematoma ad un aumentato rischio di contrattura capsulare e infezione.</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>L&#8217; ematoma comporta normalmente le spese relative all&#8217; intervento chirurgico di drenaggio, variabili in base al tipo di struttura dove si è effettuata la mastoplastica additiva. Se la mastoplastica additiva era stata programmata in day hospital senza ricovero, è di norma necessario aggiungere il costo di una notte di ricovero.</p>
<h3>Malposizione o rotazione delle protesi mammarie</h3>
<p>Le protesi mammarie possono ruotare all&#8217; interno della loro tasca, o anche spostarsi lentamente nel tempo per effetto dell&#8217; azione del muscolo pettorale, se posizionate in posizione sottomuscolare. Il rischio legato alla rotazione è specifico delle <strong>protesi mammarie anatomiche</strong> o &#8216;a goccia&#8217;, la cui forma asimmetrica comporta modifiche della forma del seno in caso di spostamento. La malposizione delle protesi si verifica più comunemente con l&#8217; inserimento delle protesi in posizione sottomuscolare per via ascellare.</p>
<h6>Cosa succede in caso di malposizione/rotazione della protesi</h6>
<p>La posizione delle protesi può essere modificata con un nuovo intervento chirurgico, ma la correzione può a volte risultare solo temporanea (la rotazione può recidivare) o incompleta (nel caso di spostamento dovuto all&#8217; azione muscolare).</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>Il costo dell&#8217; intervento di correzione dovrebbe essere leggermente inferiore al costo della mastoplastica additiva iniziale, e solo in pochi casi viene incluso nelle coperture fornite con l&#8217; intervento principale.</p>
<h3>Insoddisfazione</h3>
<p>Il rischio di insoddisfazione è principalmente legato al risultato ottenuto in termini di <a title="Misura del seno" href="http://www.xthetic.com/reggiseno.htm">taglia del seno</a> e forma delle mammelle. Scegliere un chirurgo esperto e discutere tutti gli aspetti dell&#8217; intervento riduce grandemente ma non elimina completamente il rischio di restare insoddisfatte dopo la mastoplastica additiva. In studi recenti circa il 5% delle pazienti ha richiesto una modifica della misura delle protesi (generalmente un incremento di taglia) nei primi quattro anni dopo l&#8217; ingrandimento del seno.</p>
<h6>Cosa succede in caso di insoddisfazione</h6>
<p>In caso di insoddisfazione per la taglia raggiunta con la mastoplastica additiva, il risultato va discusso con il proprio chirurgo. In alcuni casi è possibile effettuare una seconda mastoplastica additiva per un ulteriore incremento di volume, ma non è mai possibile garantire una specifica misura di reggiseno. In alcune pazienti la ptosi mammaria (mammelle troppo basse) diviene più evidente dopo l&#8217; ingrandimento del seno. Poichè la mastoplastica additiva non corregge la ptosi mammaria, questo aspetto va assolutamente discusso prima dell&#8217; intervento, associando, se necessario, una <a title="Mastopessi" href="http://www.xthetic.com/interventi/mastopessi.htm">mastopessi</a> all&#8217; ingradimento del seno.</p>
<h6>Potenziali costi aggiuntivi</h6>
<p>I costi sono legati agli interventi che verranno effettuati. Di norma non sono mai compresi nel costo della mastoplastica additiva iniziale.</p>
<h3>Rischi per l&#8217; allattamento al seno</h3>
<p>Il rischio di problemi per l&#8217; <strong>allattamento al seno</strong> dopo mastoplastica additiva (impossibilità completa di allattare al seno o riduzione della quantità di latte prodotta) è normalmente del 5-6%. L&#8217; utilizzo dell&#8217; <a title="Le incisioni per la mastoplastica additiva" href="http://www.xthetic.com/cicatrici_mastoplastica.htm">incisione periareolare</a> per l&#8217; inserimento delle protesi mammarie comporta un aumento di questo rischio.</p>
<h3>Dolore persistente</h3>
<p>La presenza di protesi mammarie può determinare <strong>dolore persistente</strong> di intensità e durata variabile anche a distanza di anni dalla mastoplastica additiva. Normalmente il dolore può essere controllato con brevi cicli di trattamento con farmaci antinfiammatorii.</p>
<h3>Alterazioni della sensibilità</h3>
<p>Alterazioni temporanee della sensibilità dei capezzoli sono normali dopo una mastoplastica additiva, e si verificano praticamente nella totalità dei casi. La <strong>sensibilità dei capezzoli</strong> può essere aumentata o ridotta per un periodo variabile da alcuni mesi ad un anno dopo l&#8217; ingrandimento del seno. Assai raramente la riduzione di sensibilità può essere permanente, e ad essa può associarsi la perdita della <strong>capacità erettile</strong> del capezzolo.</p>
<h3>Cicatrizzazione ipertrofica</h3>
<p>Di norma assai rara, la formazione di <strong>cicatrici ipertrofiche</strong> o cheloidee dopo mastoplastica additiva può richiedere il trattamento con infiltrazioni locali di corticosteroidi. Va notato che la qualità finale di una cicatrice dipende principalmente dal tipo di pelle della paziente, più che dall&#8217; operato del chirurgo. Complicanze infettive possono ritardare la guarigione e peggiorare la qualità della cicatrice.</p>
<h3>Interferenza con la mammografia</h3>
<p>Le protesi mammarie non sono radiotrasparenti e possono mascherare parte del tessuto mammario alla <strong>mammografia</strong>. Questo potrebbe rendere più difficile il riconoscimento precoce del cancro al seno. La maggior parte degli studi scientifici, tuttavia, ha evidenziato come la presenza di protesi mammarie non ritardi normalmente l&#8217; identificazione del cancro al seno e non ne alteri in maniera sfavorevole il decorso. Quando si esegue una mammografia dopo una mastoplastica additiva è comunque necessario avvisare il radiologo della presenza di protesi mammarie, che, sebbene assai raramente, possono essere danneggiate dalla procedura.</p>
<h3>Visibilità delle protesi, Rippling</h3>
<p>Anche nel caso di mastoplastiche additive perfettamente eseguite, le protesi mammarie possono diventare maggiormente visibili con il tempo, per effetto del naturale invecchiamento dei tessuti o di altri fattori concomitanti (ad esempio perdite di peso, gravidanze ed allattamento al seno, trattamento con farmaci cortisonici). Nel caso di pelle particolarmente sottile, è spesso possibile notare alcune irregolarità ed ondulazioni cutanee, comunemente definite con il termine inglese <strong>rippling</strong>. In molti casi guadagnare peso corregge almeno in parte il problema, ma a volte è necessario ricorrere ad interventi di mastopessi associati alla sostituzione delle protesi con altre di volume inferiore.</p>
<h3>Anaplastic Large Cell Lymphoma (linfoma anaplastico a cellule giganti)</h3>
<p>Nel 2011 la FDA americana ha identificato una possibile associazione tra un tumore molto raro del sistema immunitario, il linfoma anaplastico a cellule giganti, e la presenza di protesi mammarie in silicone. Si tratterebbe di un rischio estremamente basso (solo 60 casi descritti su circa dieci milioni di donne con protesi mammarie), che tuttavia viene al momento incluso negli studi che la FDA effettua per valutare la sicurezza delle protesi mammarie in silicone. Maggiori informazioni sono disponibili leggendo il <a title="Linfoma anaplastico a cellule giganti e protesi mammarie in silicone" href="http://www.xthetic.com/linfoma-anaplastico-a-cellule-giganti-e-protesi-mammarie-in-silicone.htm">nostro articolo dedicato al linfoma anaplastico a cellule giganti</a>.</p>
<h3>Link utili</h3>
<p><a title="Costo mastoplastica additiva" href="http://www.xthetic.com/costo_interventi.htm">Costo della mastoplastica additiva e garanzie incluse</a></p>
<p><a title="Mastoplastica additiva" href="http://www.xthetic.com/lp000_mpladd_GEN.htm">Informazioni sulla mastoplastica additiva</a></p>
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