<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Xthetic &#187; Silicone</title>
	<atom:link href="http://www.xthetic.com/tag/silicone/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.xthetic.com</link>
	<description>The Ethics in Aestetics</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 22:19:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Ingrandimento dei polpacci con protesi in silicone</title>
		<link>http://www.xthetic.com/ingrandimento-dei-polpacci.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/ingrandimento-dei-polpacci.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 13:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento polpaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi polpaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=3084</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217; ingrandimento dei polpacci con protesi in silicone viene normalmente effettuato per migliorare le proporzioni ed il profilo delle gambe, sia per ragioni puramente estetiche che per correggere un insufficiente sviluppo del polpaccio dovuto a deformità congenite, traumi o malattie come la poliomielite. Il primo utilizzo documentato di protesi in silicone per ingrandire il polpaccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; <strong>ingrandimento dei polpacci con protesi in silicone</strong> viene normalmente effettuato per migliorare le proporzioni ed il profilo delle gambe, sia per ragioni puramente estetiche che per correggere un insufficiente sviluppo del polpaccio dovuto a deformità congenite, traumi o malattie come la poliomielite. Il primo utilizzo documentato di protesi in silicone per ingrandire il polpaccio risale al 1972, quando il <strong>Dr Lloyd N. Carlsen</strong> utilizzò una schiuma di Silastic, prodotta dalla Dow Corning, per risolvere il problema di un fantino che, a causa dello scarso sviluppo dei polpacci, non era in grado di calzare adeguatamente gli stivali da equitazione. Negli anni successivi la schiuma di Silastic è stata sostituita da protesi in elastomero di silicone solido e, più recentemente, da protesi in gel di silicone.</p>
<h2>Anatomia del polpaccio</h2>
<div id="attachment_3090" class="wp-caption alignright" style="width: 213px"><img class="size-medium wp-image-3090 " title="Anatomia del polpaccio" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2011/06/polpaccio-anatomia-226x300.gif" alt="Muscoli del polpaccio" width="203" height="270" /><p class="wp-caption-text">Rappresentazione schematica dei muscoli gastrocnemi mediale e laterale.</p></div>
<p>Le dimensioni del polpaccio sono principalmente determinate dai muscoli gastrocnemi, mediale e laterale, che partono dal femore e si inseriscono sul calcagno formando il tendine di Achille. E&#8217; possibile ingrandire entrambi i muscoli gastrocnemi, utilizzando due protesi per ogni gamba, ma più frequentemente l&#8217; intervento di ingrandimento viene effettuato soltanto al livello del gastrocnemio mediale, nella parte interna del polpaccio.</p>
<h2>Il candidato ideale per l&#8217; ingrandimento del polpaccio</h2>
<p>L&#8217; ingrandimento del polpaccio può dare grande soddisfazione, a condizione di avere aspettative realistiche. Pazienti che desiderino migliorare le proporzioni degli arti inferiori sono generalmente buoni candidati, e l&#8217; intervento è <strong>molto popolare tra i culturisti</strong>, in particolare tra i body builders di colore che sembrano avere maggiori problemi nello sviluppare muscoli gastrocnemi proporzionati al resto della muscolatura. In particolare per i body builders è necessario essere realistici per quanto riguarda la misura che si desidera raggiungere, e non va dimenticato che le protesi di polpaccio sono vietate dalla maggior parte delle federazioni di body building e pertanto devono essere assolutamente evitate nel caso di body builders che intendono partecipare a competizioni. L&#8217; ingrandimento del polpaccio nelle donne è generalmente di dimensioni più modeste rispetto agli uomini, viene più spesso effettuato al solo gastrocnemio mediale ed è molto efficace nel creare l&#8217; effetto di <strong>caviglie più sottili</strong> e <strong>gambe più toniche e muscolari</strong>.</p>
<h2>Le incisioni per l&#8217; ingrandimento dei polpacci</h2>
<p>L&#8217; incisione per l&#8217; inserimento delle protesi di polpaccio è lunga circa 4-5 cm. e viene posizionata nella parte posteriore del ginocchio, all&#8217; interno di una normale piega cutanea. Al termine del processo di guarigione, la cicatrice residua rimane ben nascosta ed è molto difficile da notare.</p>
<h2>Il posizionamento delle protesi di polpaccio</h2>
<div id="attachment_3092" class="wp-caption alignright" style="width: 213px"><img class="size-full wp-image-3092" title="Incisione per ingrandimento del polpaccio" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2011/06/Protesi-polpaccio-semplice.png" alt="Incisione per ingrandimento del polpaccio e posizione della protesi" width="203" height="209" /><p class="wp-caption-text">1. Incisione cutanea 2. Incisione sull&#39; aponeurosi del muscolo gastrocnemio mediale 3. Protesi 4. Nervo sciatico popliteo interno</p></div>
<p>Nella maggior parte dei casi, le protesi di polpaccio vengono collocate in <strong>posizione sottofasciale</strong>. Raramente può essere utilizzato il posizionamento sottomuscolare, che aumenta i rischi di dislocazione delle protesi e lesioni nervose.</p>
<h2>L&#8217; intervento di ingrandimento dei polpacci</h2>
<p>L&#8217; ingrandimento dei polpacci viene effettuato in anestesia generale o epidurale, ha una durata di circa un&#8217; ora e richiede una notte di ricovero. Al termine dell&#8217; intervento viene applicata una medicazione leggera ed è necessario riposare a letto mantenendo le gambe in posizione elevata per le prime 12 ore.</p>
<h2>Il periodo postoperatorio</h2>
<p>Nei primi giorni <strong>il dolore può essere significativo</strong> e di regola è necessario un trattamento con farmaci antidolorifici. Il giorno dopo l&#8217; intervento è possibile riprendere a camminare con l&#8217; aiuto di stampelle. Indossare scarpe con un tacco moderato (circa 3-4 centimetri) aiuta a ridurre il dolore nella deambulazione e facilita la ripresa delle attività. Dopo la rimozione della medicazione è necessario indossare calze elastiche compressive per 5-6 settimane. In generale, dopo due settimane è possibile riprendere a camminare per distanze moderate e ad effettuare attività lavorative che non prevedano lunghi periodi in piedi. L&#8217; attività fisica più intensa può essere ripresa due mesi dopo l&#8217; intervento.</p>
<h2>I rischi dell&#8217; ingrandimento dei polpacci</h2>
<p>Le complicanze più comuni includono: seroma, ematoma, sindrome compartimentale, infezione, alterazioni della sensibilità, visibilità o dislocazione della protesi, contrattura capsulare, edema. Il <strong>seroma</strong> è la complicanza più comune, con una frequenza di circa il 6% e richiede il trattamento mediante aspirazione o drenaggio chirurgico. La <strong>sindrome compartimentale</strong>, che può comportare gravi problemi di funzionalità ed è la più grave tra le possibili complicanze, si verifica assai raramente e solo nei casi in cui le protesi sono troppo grandi per la gamba, causando una pressione eccessiva. Il trattamento della sindrome compartimentale richiede la rimozione temporanea o definitiva delle protesi.</p>
<h2>I costi dell&#8217; ingrandimento del polpaccio</h2>
<p>Il costo dell&#8217; ingrandimento del polpaccio con Xthetic<sup>®</sup> è di €8.800 per l&#8217; ingrandimento del solo gastrocnemio mediale, e di €11.000 per l&#8217; ingrandimento di entrambi i muscoli gastrocnemi mediale e laterale. La visita può essere <a title="Prenota la tua visita" href="http://www.xthetic.com/prenotazione.htm">prenotata online</a> (24 ore al giorno, tutti i giorni) o chiamando il numero verde <strong>800.09 03 01</strong> (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/ingrandimento-dei-polpacci.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ingrandimento dei glutei con protesi in silicone: Le tecniche della gluteoplastica</title>
		<link>http://www.xthetic.com/ingrandimento-dei-glutei-gluteoplastica.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/ingrandimento-dei-glutei-gluteoplastica.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 21:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gluteoplastica]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento dei glutei]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=3010</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217; ingrandimento dei glutei con protesi in silicone (gluteoplastica) è un intervento particolarmente popolare sui media, pur rappresentando una piccola parte delle procedure di chirurgia estetica effettuate ogni anno (circa lo 0.1% nelle statistiche della American Society of Plastic Surgeons, ASPS, nell&#8217; anno 2009). A partire dal 1960 circa sono state sviluppate diverse tecniche per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; ingrandimento dei glutei con protesi in silicone (<strong>gluteoplastica</strong>) è un intervento particolarmente popolare sui media, pur rappresentando una piccola parte delle procedure di chirurgia estetica effettuate ogni anno (circa lo 0.1% nelle statistiche della American Society of Plastic Surgeons, ASPS, nell&#8217; anno 2009). A partire dal 1960 circa sono state sviluppate diverse tecniche per il posizionamento delle protesi glutee, che parzialmente rispecchiano l&#8217; evoluzione delle tecniche per l&#8217; ingrandimento del seno, e diversi tipi di protesi con forme e profili anch&#8217; essi concettualmente derivati dalle protesi mammarie. E&#8217; prevedibile che con il progressivo aumento di diffusione della chirurgia estetica la gluteoplastica diverrà un intervento meno inusuale, soprattutto in considerazione della frequente richiesta di trattamenti per il ringiovanimento dei glutei.</p>
<div id="attachment_3019" class="wp-caption alignright" style="width: 269px"><img class="size-medium wp-image-3019" title="Dissezione nella gluteoplastica" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2011/05/Dissezione-gluteoplastica-259x300.jpg" alt="Gluteoplastica sottofasciale" width="259" height="300" /><p class="wp-caption-text">Incisione chirurgica e dissezione nella gluteoplastica con posizionamento sottofasciale delle protesi. Immagine riprodotta da: de la Peña JA, Rubio OV, Cano JP, Cedillo MC, Garcés MT. Subfascial technique for gluteal augmentation. Aesthetic Surg J 2004; 24:265–273.</p></div>
<h2>Il candidato ideale per l&#8217; ingrandimento dei glutei</h2>
<p>Il candidato ideale per l&#8217; ingrandimento dei glutei è un paziente magro ed atletico, con ridotta sporgenza dei glutei. I pazienti in sovrappeso richiedono generalmente l&#8217; effettuazione di una liposuzione contemporaneamente alla gluteoplastica, per migliorare la definizione del profilo corporeo. Le donne rappresentano circa l&#8217; 88% dei pazienti (statistiche ASPS 2009).</p>
<h2>Le incisioni per la gluteoplastica</h2>
<p>L&#8217; incisione più utilizzata per ingrandire i glutei con protesi in silicone è posizionata nel <strong>solco intergluteo</strong>, ed ha una lunghezza di 5-6 cm. Si tratta di un&#8217; incisione molto poco visibile, la cui posizione, tuttavia, comporta un possibile aumento del rischio di infezione. Alcuni chirurghi utilizzano una versione modificata di questo approccio, effettuando due incisioni, una per gluteo, leggermente laterali rispetto al solco. Più raramente le incisioni vengono posizionate all&#8217; interno del solco al di sotto dei glutei.</p>
<h2>Le protesi per l&#8217; ingrandimento dei glutei</h2>
<p>In origine le protesi glutee erano costituite da blocchi in elastomero di silicone solido, che dovevano essere rimodellati dal chirurgo durante l&#8217; intervento per potersi adattare alle dimensioni del paziente. Le protesi glutee moderne sono invece in gel di silicone, generalmente di forma anatomica (ovoidale) e con guscio testurizzato. Sono anche disponibili protesi glutee in silicone con rivestimento in poliuretano, che hanno al momento una discreta popolarità. Alle protesi glutee è richiesta una notevole resistenza allo stress meccanico, e per questo motivo non è possibile utilizzare per l&#8217; ingrandimento dei glutei le normali protesi mammarie.</p>
<h2>I posizionamenti per le protesi glutee</h2>
<p>Le primissime tecniche per l&#8217; ingrandimento dei glutei prevedevano l&#8217; inserimento delle protesi in posizione sottocutanea, e vennero subito abbandonate a causa dell&#8217; alta incidenza di spostamento delle protesi. Per molti anni le protesi sono state posizionate preferibilmente al di sotto del muscolo grande gluteo, con una tecnica che, se da un lato offriva un posizionamento stabile, esponeva al rischio di danneggiare il nervo sciatico ed obbligava a posizionare le protesi particolarmente in alto. Per ovviare a questi problemi, il posizionamento sottomuscolare è stato modificato creando la tecnica di posizionamento intramuscolare, che di fatto pone la protesi in un piano non anatomico, creato dal chirurgo sezionando le fibre del muscolo grande gluteo. La tecnica più moderna per la gluteoplastica, infine, è quella <strong>sottofasciale</strong>, in cui le protesi vengono posizionate al di sotto della fascia che ricopre il grande gluteo, senza danneggiarne le fibre. Il posizionamento sottofasciale offre il vantaggio di una posizione stabile delle protesi, che possono essere inserite più in basso che nei posizionamenti sotto ed intra muscolare, centrate sui glutei, consentendo di ottenere un risultato esteticamente più gradevole e naturale.</p>
<div id="attachment_3022" class="wp-caption alignright" style="width: 159px"><img class="size-full wp-image-3022 " title="Protesi in silicone per ingrandimento dei glutei" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2011/05/Protesi-glutea-silicone-01.jpg" alt="Protesi in silicone per gluteoplastica" width="149" height="160" /><p class="wp-caption-text">Protesi anatomica in silicone con rivestimento in poliuretano per ingrandimento dei glutei</p></div>
<h2>L&#8217; intervento di gluteoplastica</h2>
<p>L&#8217; intervento di aumento dei glutei viene eseguito normalmente in anestesia generale, o più raramente in anestesia epidurale, ha una durata di circa due ore e richiede una notte di ricovero. Generalmente vengono utilizzati dei drenaggi che possono essere lasciati in sede per diversi giorni. La ferita viene coperta con una medicazione impermeabile.</p>
<h2>Il periodo postoperatorio</h2>
<p>La gluteoplastica con protesi in silicone è un intervento abbastanza doloroso, e richiede di adattarsi ad alcune regole di comportamento per le prime settimane postoperatorie. Per 4-5 settimane è necessario indossare una guina elastica compressiva, e per le prime due settimane dopo l&#8217; intervento non è consentito sedersi se non per brevi momenti. Durante i primi 7-10 giorni è necessario sostituire frequentemente la medicazione e mantenere pulita la ferita per ridurre il rischio di infezione. Camminare può risultare doloroso per diversi giorni, e le normali attività, eccetto quelle sportive, vengono riprese dopo due settimane, mentre l&#8217; esercizio fisico intenso richiede almeno due mesi. Attività sportive particolari, come il ciclismo e l&#8217; ippica, vanno sospese per periodi ancora più lunghi.</p>
<h2>I rischi dell&#8217; ingrandimento dei glutei</h2>
<p>Le complicanze più comuni della gluteoplastica sono l&#8217; <strong>infezione</strong>, il <strong>seroma</strong>, il <strong>malposizionamento delle protesi</strong>, la <strong>perdita di sensibilità cutanea</strong>. L&#8217; eccesso di tensione può comportare la riapertura della ferita con possibile estrusione della protesi. Un effetto collaterale della presenza di protesi glutee in silicone è l&#8217; <strong>impossibilità di effettuare iniezioni intramuscolari sui glutei</strong>, per il rischio di danneggiamento delle protesi. Dopo la gluteoplastica le iniezioni vanno effettuate in sedi alternative, come il muscolo deltoide. Non esistono studi sulla durata delle protesi glutee in silicone, ma è prevedibile che, come per le protesi mammarie, ne sia necessaria la sostituzione dopo un certo numero di anni. Il rischio di contrattura capsulare (indurimento della capsula cicatriziale che si forma intorno alle protesi) non è quantificabile con precisione per la gluteoplastica, pur essendo una possibile complicanza dell&#8217; intervento.</p>
<h2>I costi della gluteoplastica</h2>
<p>Il costo della gluteoplastica con Xthetic<sup>®</sup> è di €10.000 (vedi tutti i <a title="Costi degli interventi di chirurgia estetica" href="http://www.xthetic.com/costo_interventi.htm">costi degli interventi</a>). La visita può essere <a title="Prenota la tua visita" href="http://www.xthetic.com/prenotazione.htm">prenotata online</a> (24 ore al giorno, tutti i giorni) o chiamando il numero verde <strong>800.09 03 01</strong> (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/ingrandimento-dei-glutei-gluteoplastica.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Linfoma anaplastico a cellule giganti e protesi mammarie in silicone</title>
		<link>http://www.xthetic.com/linfoma-anaplastico-a-cellule-giganti-e-protesi-mammarie-in-silicone.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/linfoma-anaplastico-a-cellule-giganti-e-protesi-mammarie-in-silicone.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 08:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Rischi della chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=2663</guid>
		<description><![CDATA[Recentemente la FDA americana ha individuato una possibile associazione tra un raro tipo di linfoma (Anaplastic Large Cell Lymphoma, ALCL, o linfoma anaplastico a cellule giganti) e la presenza di protesi mammarie. Questo tipo di linfoma è estremamente raro, ed ogni anno copisce negli Stati Uniti in media una donna su cinquecentomila, ed in particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente la FDA americana ha individuato una possibile associazione tra un raro tipo di linfoma (<strong>Anaplastic Large Cell Lymphoma</strong>, ALCL, o linfoma anaplastico a cellule giganti) e la presenza di protesi mammarie. Questo tipo di linfoma è estremamente raro, ed ogni anno copisce negli Stati Uniti in media una donna su cinquecentomila, ed in particolare il linfoma anaplastico localizzato al seno colpisce circa 3 donne su cento milioni. Nell&#8217; archivio della FDA sono riportati al momento circa 60 casi di linfoma anaplastico a cellule giganti in donne con protesi mammarie, su un numero stimato di donne con protesi mammarie compreso tra cinque e dieci milioni, che, pur rappresentando un rischio estremamente basso, indicano una possibile associazione tra questo tipo di linfoma e le protesi mammarie.</p>
<h3>Cosa è l&#8217; ALCL, Anaplastic Large Cell Lymphoma (linfoma anaplastico a cellule giganti)</h3>
<p>Si tratta di un raro tumore del sistema immunitario, un linfoma non-Hodgkin che coinvolge i linfociti T. Ne esistono due versioni distinte in base alle presenza o meno di una proteina (ALK, Anaplastic Lymphoma Kinase) e chiamate ALK-positiva ed ALK-negativa. La possibile associazione con le protesi mammarie riguarderebbe la versione <strong>ALK-negativa</strong>. Va notato che questo tipo di tumore non è un tumore del seno in senso stretto, ma, come detto, un tumore del sistema immunitario che raramente può localizzarsi al seno.</p>
<h3>Quale è il rischio per le donne con protesi mammarie?</h3>
<p>La FDA descrive il rischio di linfoma anaplastico a cellule giganti per le donne con protesi mammarie come &#8216;molto basso&#8217;, ed al momento non ritiene sia possibile definire con certezza un&#8217; associazione tra protesi mammarie e questo tipo di linfoma.</p>
<h3>Cosa fare se si hanno protesi mammarie in silicone?</h3>
<p>La FDA non raccomanda alcuna modifica alla normale routine di controlli postoperatori, dato il rischio estremamento basso. In presenza di modifiche dell&#8217; aspetto del seno, in particolare se si notano raccolte di fluido, è necessario contattare uno specialista che dovrà valutare la possibilità di ALCL.</p>
<h3>Cosa fare se si vuole programmare una mastoplastica additiva?</h3>
<p>La FDA non raccomanda alcuna limitazione per l&#8217; uso di protesi mammarie in silicone, sulla base dei dati disponibili. La possibile presenza di ALCL è al momento inclusa negli studi a lungo termini condotti dalla FDA su donne con protesi mammarie in silicone, ma, data l&#8217; estrema rarità di questo tipo di tumore, sarà probabilmente necessario attendere dieci anni o più per avere dati statistici significativi sull&#8217; associazione tra linfoma anaplastico a cellule giganti e protesi mammarie in silicone.</p>
<h3>Cosa raccomanda Xthetic<sup>®</sup>?</h3>
<p>Xthetic<sup>®</sup> segue le linee guida fornite dalla FDA, e continua nella sua politica di fornire controlli postoperatori illimitati e gratuiti con chirurghi esperti e pienamente qualificati. Il linfoma anaplastico a cellule giganti ha un rischio estremamente basso, e per questo non dovrebbe modificare la scelta di effettuare una mastoplastica additiva o meno. Per maggiori informazioni, se si desidera discutere l&#8217; argomento in maniera più approfondita e con un esperto, è possibile <a title="Prenotazione visita" href="http://www.xthetic.com/prenotazione.htm">prenotare una visita </a> con i nostri specialisti.</p>
<h3>Link Utili</h3>
<p><a title="Documento FDA su linfoma anaplastico a cellule giganti e protesi mammarie in silicone" href="http://www.fda.gov/MedicalDevices/ProductsandMedicalProcedures/ImplantsandProsthetics/BreastImplants/ucm239996.htm" target="_blank">Rapporto preliminare della FDA sull&#8217; ALCL in donne con protesi mammarie</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/linfoma-anaplastico-a-cellule-giganti-e-protesi-mammarie-in-silicone.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le protesi PIP ritirate dal mercato</title>
		<link>http://www.xthetic.com/protesi-pip-silicone.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/protesi-pip-silicone.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 16:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Rischi della chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Rottura protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=2322</guid>
		<description><![CDATA[Il Ministero della Salute ha emesso una circolare, in data 1.4.2010, che dispone il divieto di utilizzo, con effetto immediato, delle protesi mammarie in silicone PIP, prodotte dalla azienda francese Poly Implant Prothese (P.I.P) e commercializzate in Italia da G.F. Electromedics Srl con sede in Firenze. Allo stesso tempo, il Ministero ha disposta la quarantena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero della Salute ha emesso una circolare, in data 1.4.2010, che dispone il divieto di utilizzo, con effetto immediato, delle <strong>protesi mammarie in silicone PIP</strong>, prodotte dalla azienda francese <strong>Poly Implant Prothese (P.I.P)</strong> e commercializzate in Italia da <strong>G.F. Electromedics Srl </strong>con sede in Firenze. Allo stesso tempo, il Ministero ha disposta la quarantena di tutte le protesi mammarie PIP eventualmente disponibili e non ancora impiantate.</p>
<h3>Perchè le protesi PIP sono state ritirate</h3>
<p>L&#8217; Agenzia francese responsabile per i dispositivi medici (AFSSAPS) ha informato tutte le autorità europee di aver effettuato un controllo negli impianti produttivi della PIP, in seguito a ripetute segnalazioni di rotture precoci delle protesi di questa società. In seguito ai controlli, è emerso che a partire dal 2001 la maggior parte delle protesi PIP è stata riempita con un gel di silicone differente da quello autorizzato.</p>
<h3>I rischi per le pazienti</h3>
<p>Al momento in cui scriviamo l&#8217; AFSSAPS sta ancora effettuando i test di tossicità sul gel di silicone impiegato senza autorizzazione, per cui non è possibile dare una chiara indicazione dei rischi per le pazienti con protesi PIP.</p>
<h3>La posizione di Xthetic</h3>
<p>Xthetic non ha mai utilizzato nè raccomandato le protesi PIP, che in passato hanno avuto altri problemi sia sul mercato europeo (protesi PIP in hydrogel) che su quello americano (protesi PIP in soluzione salina). Nessuna delle pazienti di Xthetic ha mai avuto impiantate protesi PIP.</p>
<h3>I consigli per le pazienti</h3>
<p>Se si è effettuata una mastoplastica additiva con protesi PIP potrebbe essere consigliabile una sostituzione delle protesi con altre di qualità superiore, indipendentemente dalla tossicità del gel di silicone utilizzato. L&#8217; American Society for Testing and Material (ASTM) ha riscontrato un&#8217; eccessiva trasudazione di silicone nelle protesi PIP, con conseguente indebolimento del guscio delle protesi. Questo meccanismo sarebbe alla base del numero elevato di rotture riscontrate nelle protesi mammarie PIP, e di per se stesso, può rappresentare un buon motivo per cambiare al più presto le protesi precedentemente impiantate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/protesi-pip-silicone.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Protesi mammarie Natrelle Inspira</title>
		<link>http://www.xthetic.com/protesi-seno-natrelle-inspira.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/protesi-seno-natrelle-inspira.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 10:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=1964</guid>
		<description><![CDATA[Le protesi mammarie in gel di silicone Allergan Natrelle™ Inspira sono prodotte dalla Allergan, e rappresentano l&#8217; evoluzione delle protesi mammarie della serie Allergan Inspira™, delle quali conservano le caratteristiche costruttive di base (testurizzazione BIOCELL™ e barrriera INTRASHIEL™ per la riduzione della trasudazione del silicone). Le protesi Natrelle™ Inspira sono disponibili in cinque diversi profili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le protesi mammarie in gel di silicone Allergan Natrelle™ Inspira sono prodotte dalla Allergan, e rappresentano l&#8217; evoluzione delle protesi mammarie della serie <a title="Protesi Allergan Inspira" href="http://www.xthetic.com/2008-protesi-allergan-inspira.htm">Allergan Inspira™</a>, delle quali conservano le caratteristiche costruttive di base (testurizzazione BIOCELL™ e barrriera INTRASHIEL™ per la riduzione della trasudazione del silicone). Le protesi Natrelle™ Inspira sono disponibili in cinque diversi profili e due diversi tipi di gel di silicone, TruForm 1 (precedentemente chiamato Responsive) e TruForm 2 (precedentemente chiamato Soft Touch™), che si differenziano per il livello di coesività (il gel TruForm 2 ha una coesività maggiore, ed è indicato per la riduzione del rischio di rippling). Come per tutte le protesi Allergan, le dimensioni delle protesi Natrelle™ sono specificate in grammi.</p>
<div id="attachment_2594" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Natrelle_Inspira_Range.jpg"><img class="size-full wp-image-2594" title="Protesi mammarie Natrelle Inspira" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Natrelle_Inspira_Range.jpg" alt="" width="500" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">La gamma di profili disponibili per le protesi mammarie Natrelle Inspira</p></div>
<h2>Protesi mammarie Natrelle™ Inspira a proiezione bassa</h2>
<p>Le protesi in silicone Natrelle™ Inspira a bassa proiezione sono disponibili in una gamma di misure cha va da 110 g. a 610 g., e con due tipi di gel. La versione con gel TruForm 1 è denominata TRL, quella con gel TruForm 2 è denominata TSL. In basso è riportata la tabella riassuntiva delle misure disponibili.</p>
<div id="attachment_2584" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRL_TSL.jpg"><img class="size-full wp-image-2584" title="Protesi Natrelle Inspira TRL/TSL" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRL_TSL.jpg" alt="" width="500" height="395" /></a><p class="wp-caption-text">Misure delle Protesi Allergan Natrelle Inspira TRL e TSL</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Protesi mammarie Natrelle™ Inspira a proiezione bassa &#8216;Plus&#8217;</h2>
<p>Le protesi in silicone Natrelle™ Inspira a proiezione bassa &#8216;Plus&#8217; sono disponibili in una gamma di misure cha va da 125 g. a 640 g., e con due tipi di gel. La versione con gel TruForm 1 è denominata TRLP, quella con gel TruForm 2 è denominata TSLP. In basso è riportata la tabella riassuntiva delle misure disponibili.</p>
<div id="attachment_2585" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRLP_TSLP.jpg"><img class="size-full wp-image-2585 " title="Protesi mammarie Allergan Inspira TRLP e TSLP" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRLP_TSLP.jpg" alt="" width="500" height="467" /></a><p class="wp-caption-text">Misure delle Protesi Allergan Natrelle Inspira TRLP e TSLP</p></div>
<h2>Protesi mammarie Natrelle™ Inspira a proiezione moderata</h2>
<p>Le protesi in silicone Natrelle™ Inspira a proiezione moderata sono disponibili in una gamma di misure cha va da 140 g. a 685 g., e con due tipi di gel. La versione con gel TruForm 1 è denominata TRM, quella con gel TruForm 2 è denominata TSM. In basso è riportata la tabella riassuntiva delle misure disponibili.</p>
<div id="attachment_2586" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRM_TSM.jpg"><img class="size-full wp-image-2586" title="Protesi mammarie Allergan Inspira TRM e TSM" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRM_TSM.jpg" alt="" width="500" height="446" /></a><p class="wp-caption-text">Misure delle Protesi Allergan Natrelle Inspira TRM e TSM</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Protesi mammarie Natrelle™ Inspira a proiezione alta</h2>
<p>Le protesi in silicone Natrelle™ Inspira a proiezione alta sono disponibili in una gamma di misure cha va da 180 g. a 745 g., e con due tipi di gel. La versione con gel TruForm 1 è denominata TRF, quella con gel TruForm 2 è denominata TSF. In basso è riportata la tabella riassuntiva delle misure disponibili.</p>
<div id="attachment_2587" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRF_TSF.jpg"><img class="size-full wp-image-2587" title="Protesi mammarie Alergan Inspira TRF e TSF" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRF_TSF.jpg" alt="" width="500" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Misure delle Protesi Allergan Natrelle Inspira TRF e TSF</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Protesi mammarie Natrelle™ Inspira a proiezione extra</h2>
<p>Le protesi in silicone Natrelle™ Inspira a proiezione extra sono disponibili in una gamma di misure cha va da 205 g. a 800 g., e con due tipi di gel. La versione con gel TruForm 1 è denominata TRX, quella con gel TruForm 2 è denominata TSX. In basso è riportata la tabella riassuntiva delle misure disponibili.</p>
<div id="attachment_2588" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRX_TSX.jpg"><img class="size-full wp-image-2588" title="Protesi mammarie Allergan Inspira TRX e TSX" src="http://www.xthetic.com/wp-content/uploads/2009/07/Inspira_TRX_TSX.jpg" alt="" width="500" height="427" /></a><p class="wp-caption-text">Misure delle Protesi Allergan Natrelle Inspira TRX e TSX</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I vantaggi delle protesi Natrelle™ Inspira</h2>
<p>Le protesi mammarie Natrelle™ Inspira sono approvate per l’ ingrandimento del seno dalla FDA americana. La loro sicurezza è stata testata in studi strettamente controllati e <a title="Garanzia protesi mammarie" href="http://www.xthetic.com/garanzia-protesi.htm">la garanzia a vita offerta dalla Allerga</a>n è la più generosa disponibile sul mercato, arrivando ad includere, oltre alla sostituzione della protesi, un rimborso di 1000 Euro nel caso di rottura durante i primi dieci anni. Con la serie Natrelle™ la Allergan ha inoltre reso disponibile una gamma di misure e profili particolarmente ampia, in grado di adattarsi a qualsiasi necessità.</p>
<h2>I limiti delle protesi Natrelle™ Inspira</h2>
<p>Le protesi Natrelle™ Inspira™ hanno un costo in linea con la loro qualità e sicurezza, superiore di circa il 50% rispetto alle protesi mammarie delle linee &#8216;economiche&#8217;. Va sicuramente notato come la presenza nel listino Allergan delle <a title="Protesi mammarie Allergan CUI" href="../2008-Protesi-Allergan-CUI.htm">protesi mammarie CUI</a>, più economiche e non approvate dalla FDA, può creare confusione e continuano a verificarsi, anche sul mercato italiano, casi di società con pochi scrupoli che pubblicizzano la mastoplastica additiva con ‘protesi Allergan’, senza specificare che verrà impiegato il modello <a title="Protesi mammarie Allergan CUI" href="../2008-Protesi-Allergan-CUI.htm">Allergan CUI</a>, più economico e dalla tecnologia meno evoluta.</p>
<h2>A chi rivolgersi</h2>
<p>Le protesi Natrelle™ Inspira sono principalmente impiegate da chirurghi estetici esperti, in grado di utilizzare al meglio tutti i vantaggi che derivano dalla gamma molto vasta di misure e profili disponibili. Durante la discussione con il chirurgo è importante che sia più che chiara la distinzione tra le protesi Allergan Natrelle™ Inspira™ ed Allergan CUI.</p>
<h2>I costi</h2>
<p>Per i costi aggiornati della <a title="Mastoplastica additiva, ingrandimento del seno" href="../interventi/mastoplastica_additiva.htm">mastoplastica additiva</a> o della <a title="Mastopessi, lifting del seno" href="../interventi/mastopessi.htm">mastopessi</a> con protesi Natrelle™ Inspira o di altra marca è possibile consultare la pagina dei <a title="Costo degli interventi di chirurgia estetica" href="../costo_interventi.htm">costi degli interventi con Xthetic<span>®</span></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/protesi-seno-natrelle-inspira.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mastoplastica additiva: Domande frequenti</title>
		<link>http://www.xthetic.com/mastoplastica-additiva-domande.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/mastoplastica-additiva-domande.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 14:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Domande Frequenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cicatrici]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Rottura protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=1440</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; vero che le protesi mammarie aumentano il rischio di cancro? Nonostante sia stato fatto molto clamore a proposito dell&#8217; argomento, studi effettuati in diversi paesi hanno mostrato con chiarezza che le protesi mammarie non aumentano il rischio di tumore della mammella. Come effetto secondario si è visto che, nel caso di tumore mammario, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>E&#8217; vero che le protesi mammarie aumentano il rischio di cancro?</h4>
<p>Nonostante sia stato fatto molto clamore a proposito dell&#8217; argomento, studi effettuati in diversi paesi hanno mostrato con chiarezza che le protesi mammarie non aumentano il rischio di tumore della mammella. Come effetto secondario si è visto che, nel caso di tumore mammario, le pazienti portatrici di protesi lo notano generalmente in una fase iniziale e più curabile, e questo probabilmente perchè sono sottoposte a controlli più frequenti rispetto alle altre donne.</p>
<h4>Quanto durano le protesi mammarie?</h4>
<p>Purtroppo non esistono dati certi sui limiti di durata delle protesi attualmente in uso. Considerati i dati sui modelli precedenti, è possibile supporre conservativamente una durata di circa 10-15 anni.</p>
<h4>Come sono fatte le protesi?</h4>
<p>Il tipo più comunemente usato in Europa è costituito da un involucro in silicone solido al cui interno si trova altro silicone in forma di gel. L&#8217; involucro può essere liscio o rugoso, e di forma circolare o a goccia.</p>
<h4>Esistono protesi senza silicone?</h4>
<p>L&#8217;involucro delle protesi è sempre realizzato in elastomero di silicone. Il materiale di riempimento può essere sostituito con altri, tra cui principalmente la soluzione salina.</p>
<h4>E&#8217; vero che andando in aereo le protesi possono scoppiare?</h4>
<p>Si tratta di un&#8217; autentica leggenda metropolitana, dura a morire. Le protesi mammarie possono resistere a forti traumi e manipolazioni, ed in ogni caso nessun aereo per uso civile sottopone i passeggeri a forti sbalzi di pressione.</p>
<h4>E&#8217; possibile fare immersioni subacque se si hanno protesi mammarie?</h4>
<p>Le immersioni subacque rappresentano sicuramente una sollecitazione severa per le protesi mammarie, in particolare alle alte profondità. Studi effettuati hanno tuttavia evidenziato l&#8217; assenza di rotture anche in protesi sottoposte ad immersioni profonde e subito dopo a voli aerei.</p>
<h4>Cosa è la contrattura capsulare?</h4>
<p>La contrattura capsulare è la formazione di una capsula connettivale intorno alla protesi impiantata, che tende ad indurirsi e, nei casi più gravi, a deformare l&#8217; aspetto esterno della mammella ed a causare dolore. La causa della contrattura capsulare è al momento non conosciuta con certezza, e la sua frequenza, nelle mani dei migliori chirurghi, oscilla intorno all&#8217; 4-14% delle pazienti. Nei casi più gravi richiede la rimozione della capsula e la sostituzione delle protesi.</p>
<h4>E&#8217; possibile l&#8217; allattamento dopo una mastoplastica additiva?</h4>
<p>Poichè le protesi vengono poste al di sotto della ghiandola mammaria (o ancora più profondamente, al di sotto del muscolo pettorale), non interferiscono con l&#8217; allattamento, che resta in genere possibile. Il rischio di non poter allattare al seno dopo una mastoplastica additiva è considerato pari al 5-6% nella maggior parte degli studi.</p>
<h4>E&#8217; preferibile avere le protesi al di sotto o al di sopra del muscolo         pettorale?</h4>
<p>Non esiste un posizionamento perfetto per tutte le paziente. In generale, donne magre e con mammelle piccole possono richiedere l&#8217; impianto sottomuscolare o Dual Plane. La scelta del posizionamento andrebbe discussa con il proprio chirurgo e fatta dopo aver valutato attentamente vantaggi e svantaggi di ciascun posizionamento.</p>
<h4>Quali cicatrici sono preferibili? E&#8217; vero che la cicatrice ascellare         è la migliore perchè meno visibile?</h4>
<p>Come per il posizionamento delle protesi, non esiste un&#8217; incisione chirurgica migliore in assoluto. La cicatrice ascellare è normalmente più nascosta, ma comporta alcune limitazioni di tecnica chirurgica e rischi specifici, come la malposizione delle protesi. La cicatrice sottomammaria è normalmente considerata la più versatile, mentre l&#8217; incisione periareolare comporta rischi maggiori per la possibilità di allattare al seno e per la sensibilità dei capezzoli. La scelta migliore è quella presa in accordo con il proprio chirurgo, dopo aver adeguatamente discusso i vantaggi e gli svantaggi di tutte le opzioni nel proprio caso specifico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/mastoplastica-additiva-domande.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rifarsi il seno: La storia di Timmie Jean Lindsey</title>
		<link>http://www.xthetic.com/rifarsi-seno.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/rifarsi-seno.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 13:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=728</guid>
		<description><![CDATA[Timmie Jean Lindsey ha compiuto 72 anni nel 2003, e non è molto conosciuta al di fuori del piccolissimo mondo degli appassionati di storia della chirurgia estetica. In un&#8217; intervista da poco rilasciata allo Houston Chronicle appare come una nonna qualsiasi, eppure è stata la prima donna al modo a rifare il seno con protesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Timmie Jean Lindsey</strong> ha compiuto 72 anni nel 2003, e         non è molto conosciuta al di fuori del piccolissimo mondo degli         appassionati di storia della chirurgia estetica. In un&#8217; intervista da         poco rilasciata allo Houston Chronicle appare come una nonna qualsiasi,         eppure è stata la <strong>prima donna al modo a rifare il seno</strong> con protesi in gel di silicone.</p>
<h5>La prima mastoplastica additiva</h5>
<p>Nel marzo 1962 la signora Lindsey, allora divorziata e madre di sei figli,         si recò presso un&#8217; ospedale di Houston per chiedere l&#8217; eliminazione         di due tatuaggi, due rose disegnate sul seno. Assieme all&#8217; intervento         desiderato, ricevette la proposta di ingrandire il seno con il metodo         sperimentale che i suoi due medici, <strong>Thomas Cronin</strong> e <strong>Frank         Gerow</strong>, avevano appena inventato. Nonostante la proposta fosse         insolita, la signora concordò che il suo seno, svuotato dopo sei         gravidanze, potesse essere un candidato ideale per l&#8217; ingrandimento, ed         acconsentì, con la curiosa condizione che allo stesso tempo le         venissero corrette anche le orecchie a sventola.</p>
<h5>L&#8217; invenzione delle protesi mammarie</h5>
<p>Cronin e Gerow, i due chirurghi plastici che eseguirono il <strong>primo         ingrandimento mammario</strong>, sono ambedue morti da diversi anni, e         molti aneddoti si raccontano su di loro e su come ebbero l&#8217; idea di creare         delle protesi in gel di silicone. Thomas Cronin era un medico di vecchio         stampo, benestante e, secondo alcuni, piuttosto presuntuoso; Frank Gerow,         all&#8217; altro estremo, era un immigrato canadese di cui si ricorda la giovialità         ed il fatto che vivesse senza grandi mezzi, a Houston, in una casa priva         di aria condizionata. Sembrerebbe che l&#8217; idea delle protesi sia venuta         proprio a Gerow, quando gli capitò di schiacciare una sacca piena         di sangue nell&#8217; emoteca dell&#8217; ospedale e di apprezzarne la consistenza:         da allora in poi, lavorando assieme alla Dow Corning, i due medici realizzarono         quella che subito definirono la <em>natural-feel prosthesis</em>, ovvero         il primo modello di <strong>protesi mammaria in gel di silicone</strong>.</p>
<h5>Effetti &#8216;sociali&#8217; della prima mastoplastica additiva</h5>
<p>La signora Lindsey attribuisce all&#8217; intervento che ingrandì il         suo seno (passando da una coppa B ad una C scarsa), l&#8217;incontro con il         suo futuro secondo marito, Bill Lindsey, che in poco tempo le chiese di         sposarlo, alla presenza dei figli che ambedue avevano già da precedenti         matrimoni (un totale, con i quattro di Bill, di ben dieci). Sempre nei         suoi racconti, si riferisce che, dopo l&#8217; ingrandimento del seno, le capitava         assai spesso che gli uomini fischiassero al suo passaggio: &#8220;<em>Direi         che questo è l&#8217; effetto che le giovani di oggi sperano di ottenere,         ma non era molto importante per me</em>&#8220;, aggiunge la signora.</p>
<h5>Il più lungo follow-up</h5>
<p>La signora Lindsey non ha mai sostituito le protesi originali, e pertanto         il suo è il più lungo periodo di controllo di cui si possa         disporre per gli interventi di <strong>mastoplastica additiva</strong>.         Il suo seno rifatto non compete per dimensione con quelli di oggi, ma         ha attraversato senza problemi l&#8217; intero periodo in cui, a partire dal         1992, molte donne hanno fatto causa alla Dow Corning per i rischi presunti         dell&#8217; impianto di silicone. Negli anni, Lindsey ha sofferto di depressione,         ha impiantato protesi di ginocchio per l&#8217; artrosi, ed una volta è         caduta rischiando di rompere le protesi mammarie, che però non         furono sostituite neanche in quell&#8217; occasione. Quando guarda la televisione         con le ragazze ed i seni rifatti di oggi, commenta: &#8220;<em>Non riesco         proprio a credere che possano farli così grandi, adesso!</em>&#8220;,         ed alla nipote che le chiede un prestito per rifarsi il seno risponde         di no. &#8220;<em>Non perchè io sia contraria</em>&#8220;, conclude,         &#8220;<em>ma soltanto perchè voglio che prima ci pensi un po&#8217; su</em>&#8220;.</p>
<h4>Link utili</h4>
<p><a title="Ingrandire il seno" href="http://www.xthetic.com/seno.htm">Indagine statistica sulla         soddisfazione dopo l&#8217; ingrandimento del seno</a></p>
<p><a title="Mastoplastica additiva" href="http://www.xthetic.com/lp000_mpladd_GEN.htm">Programmare         l&#8217; ingrandimento del seno</a></p>
<p><a title="Informazioni sulla mastoplastica" href="http://www.xthetic.com/interventi/mastoplastica_additiva.htm">Mastoplastica         additiva: informazioni di base</a></p>
<p><a title="Richiesta opuscolo" href="http://www.xthetic.com/form_opuscolo.htm">Richiedi l&#8217;         opuscolo informativo sulla mastoplastica additiva</a></p>
<p><a title="Ingrandimento del seno" href="http://www.xthetic.com/category/mastoplastica-additiva">Altri articoli sull&#8217; ingrandimento         del seno</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/rifarsi-seno.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Protesi in gel di silicone ricoperte in poliuretano</title>
		<link>http://www.xthetic.com/protesi5.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/protesi5.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 12:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=678</guid>
		<description><![CDATA[Storia Dopo i risultati insoddisfacenti ottenuti intorno al 1950 con protesi interamente costituite da spugne di poliuretano, nel 1970 Ashley introdusse le prime protesi in gel di silicone con guscio ricoperto da uno strato sottile di poliuretano (chiamate &#8220;Natural-Y&#8221;). I risultati iniziali furono molto buoni, soprattutto per quel che riguarda la ridottissima percentuale di contratture [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Storia</h4>
<p>Dopo i risultati insoddisfacenti ottenuti intorno al 1950 con protesi         interamente costituite da <strong>spugne di poliuretano</strong>, nel         1970 Ashley introdusse le prime protesi in gel di silicone con guscio         ricoperto da <strong>uno strato sottile di poliuretano</strong> (chiamate         &#8220;Natural-Y&#8221;). I risultati iniziali furono molto buoni, soprattutto         per quel che riguarda la ridottissima percentuale di contratture capsulari         verificatesi (meno del 3%). Nel 1991, tuttavia, le protesi ricoperte con         poliuretano furono <strong>ritirate dal mercato</strong>. Il rivestimento         di poliuretano, infatti, può degradarsi dopo l&#8217; impianto e produrre         per idrolisi <strong>toluene diisocianato (TDI)</strong> e <strong>toluene         diamina (TDA)</strong>, essendo quest&#8217; ultima potenzialmente cancerogena.         Nel 1994 fu successivamente pubblicato il Risk Assessment Report preparato         dal Center for Devices and Radiological Health della FDA (FDA CDRH) che,         ipotizzando la completa degradazione del rivestimento in poliuretano,         <strong>quantificava il rischio di cancro in un caso per 41 milioni di         protesi impiantate</strong>. Nonostante ciò, le protesi in poliuretano         non hanno trovato ulteriori sostenitori, nè produttori disposti         a sviluppare ulteriori studi controllati.</p>
<h4>Vantaggi</h4>
<p>Notevole riduzione del rischio di <strong>contrattura capsulare</strong>.</p>
<h4>Svantaggi</h4>
<p><strong>Rischio di carcinogenesi non ben quantificato</strong> per tutti         i possibili prodotti di degradazione del poliuretano.</p>
<p><small>[<a href="http://www.xthetic.com/protesi6.htm">Continua a leggere la guida &gt;&gt;&gt;</a>]</small></p>
<h4>Indice della guida</h4>
<ol>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi.htm">Introduzione</a></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi2.htm">Protesi mammarie con gel di silicone</a></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi3.htm">Protesi mammarie con soluzione salina</a></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi4.htm">Protesi mammarie a doppio lume (gel di silicone           e soluzione salina)</a></li>
<li><strong>Protesi mammarie con gel di silicone e rivestimento in poliuretano</strong></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi6.htm">Protesi mammarie con polivinilpirrolidone (Hydrogel)</a></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi7.htm">Protesi mammarie con olio di soia</a></li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/protesi5.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Protesi mammarie con gel di silicone</title>
		<link>http://www.xthetic.com/protesi2.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/protesi2.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 12:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=671</guid>
		<description><![CDATA[Storia Introdotte nel 1964 da Cronin e Gerow, avevano inizialmente forma a goccia (cosiddetta anatomica), ed un rinforzo posteriore in Dacron che fu quasi subito eliminato. A partire dal 1974, si possono individuare tre principali &#8220;generazioni&#8221; di protesi in gel di silicone, le cui caratteristiche sono significativamente differenti. La prima generazione (1974 -1978) era caratterizzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Storia</h4>
<p>Introdotte nel 1964 da Cronin e Gerow, avevano inizialmente forma a goccia         (cosiddetta anatomica), ed un rinforzo posteriore in Dacron che fu quasi         subito eliminato. A partire dal 1974, <strong>si possono individuare tre         principali &#8220;generazioni&#8221; di protesi in gel di silicone</strong>,         le cui caratteristiche sono significativamente differenti. La <strong>prima         generazione</strong> (1974 -1978) era caratterizzata da gusci esterni         molto spessi e da gel viscoso: le protesi di questa generazione hanno         causato un&#8217; alta percentuale di contrattura capsulare. La <strong>seconda         generazione</strong> (1979 – 1987), per ovviare ai difetti della         prima, fu progettata con gusci molto sottili ed un gel più fluido,         dalla consistenza più naturale. Le protesi di questa generazione         hanno avuto una percentuale di rotture precoci (5-7 anni dall&#8217; impianto)         molto alta, proprio a causa della loro fragilità strutturale. La         <strong>terza generazione</strong> (dal 1988 ad oggi) ha visto l&#8217; introduzione         dei gusci multistrato con rivestimento antitrasudazione del gel, nonchè         dei gel coesivi di riempimento. L&#8217; uso dei gel coesivi ad alta densità,         che mantengono la forma e non fuoriescono dal guscio neanche in caso di         rottura, ha rilanciato le protesi anatomiche (&#8220;a goccia&#8221;) a         distanza di anni dalla loro prima introduzione.<br />
Come è ben noto, le protesi in gel di silicone furono ritirate         dal mercato statunitense ed europeo nel 1992, per timore che potessero         causare un&#8217; aumentata incidenza di tumori mammari e malattie autoimmuni.         Al momento l&#8217; uso di protesi in gel di silicone è nuovamente consentito         in Europa e nella maggior parte del mondo, vista l&#8217; evidenza scientifica         di molti studi che non hanno riscontrato correlazioni di questo tipo.         Negli USA l&#8217; impianto di protesi in gel di silicone è tuttavia         ancora strettamente regolato dalla FDA e può al momento avvenire         soltanto nell&#8217; ambito di studi clinici monitorati e condotti dalla Mentor         Corporation e dalla McGhan Medical Corporation, case produttrici di protesi         mammarie autorizzate per questo tipo di sperimentazione.</p>
<h4>Vantaggi</h4>
<p>Le protesi in gel di silicone sono certamente quelle in grado di offrire         la <strong>maggiore naturalezza del risultato</strong>. Sono anche, in virtù         di tutti gli studi effettuati, le più <strong>controllate scientificamente</strong> e le più <strong>evolute tecnologicamente</strong> (tre generazioni di prodotto).</p>
<h4>Svantaggi</h4>
<p>Nonostante l&#8217; evidenza scientifica, per molte donne è ancora difficile         ignorare le accuse che, ormai dieci anni fa, sono state mosse al silicone.         Va inoltre detto che, oltre a Mentor e McGhan, esistono molti altri produttori         di protesi in silicone, diversi dei quali offrono spesso un prodotto di         qualità medio-bassa, privo delle caratteristiche delle protesi         di ultima generazione, che trova considerevole spazio sul mercato in virtù         del costo ridotto ma che, purtroppo, contribuisce negativamente all&#8217; immagine         globale delle protesi in gel di silicone.</p>
<p><small>[<a href="http://www.xthetic.com/protesi3.htm">Continua a leggere la guida &gt;&gt;&gt;</a>]</small></p>
<h4>Indice della guida</h4>
<ol>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi.htm">Introduzione</a></li>
<li><strong>Protesi mammarie con gel di silicone</strong></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi3.htm">Protesi mammarie con soluzione salina</a></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi4.htm">Protesi mammarie a doppio lume (gel di silicone           e soluzione salina)</a></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi5.htm">Protesi mammarie con gel di silicone e rivestimento           in poliuretano</a></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi6.htm">Protesi mammarie con polivinilpirrolidone (Hydrogel)</a></li>
<li><a href="http://www.xthetic.com/protesi7.htm">Protesi mammarie con olio di soia</a></li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/protesi2.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Protesi mammarie ed aerei: anatomia di una leggenda metropolitana</title>
		<link>http://www.xthetic.com/protesi_e_aerei.htm</link>
		<comments>http://www.xthetic.com/protesi_e_aerei.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 22:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica Seno]]></category>
		<category><![CDATA[Mastoplastica Additiva]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ingrandimento del seno]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Rottura protesi mammarie]]></category>
		<category><![CDATA[Silicone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.xthetic.com/?p=524</guid>
		<description><![CDATA[Di tanto in tanto si rinnova la storia, ormai famosa, dell&#8217; attrice o della modella che, durante un volo in aereo, ha riportato la infelice complicanza dello scoppio di una protesi mammaria in conseguenza dello sbalzo di pressione in cabina. In realtà, si tratta di un&#8217; evenienza mai verificatasi, e che, per i motivi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di tanto in tanto si rinnova la storia, ormai famosa, dell&#8217; attrice o         della modella che, durante un volo in aereo, ha riportato la infelice         complicanza dello <strong>scoppio di una protesi mammaria</strong> in         conseguenza dello sbalzo di pressione in cabina. In realtà, si tratta         di un&#8217; evenienza mai verificatasi, e che, per i motivi che seguono, difficilmente         si potrà mai verificare.</p>
<h4>Come è fatta una protesi</h4>
<p>Esistono molti tipi di protesi, che differiscono per forma, volume, materiale         impiegato ed anche per la qualità della produzione. I dati più importanti,         tuttavia, sono comuni e sono rappresentati dal guscio, in silicone per         praticamente tutti i tipi di protesi mammaria, e dal fatto che il contenuto         della protesi non è sotto pressione o, per i tipi riempiti con soluzione         fisiologica, sotto pressioni modeste. Il 90% delle protesi impiegate da         qualche anno a questa parte, almeno in Italia ed in Europa, utilizza come         materiale di riempimento un gel di silicone ad alta coesività, che non         fuoriesce in caso di rottura del guscio e che, soprattutto, non è utile         porre sotto pressione. Nel caso delle protesi con soluzione fisiologica,         utilizzate quasi esclusivamente in America, il chirurgo è costretto a         gonfiare il guscio fino, e spesso oltre, il limite indicato dal costruttore         della protesi, e questo per compensare sia il fatto che questo tipo di         protesi si &#8220;sgonfia&#8221; naturalmente nel tempo, sia l&#8217; effetto         sgradevole che un guscio non perfettamente pieno causa, creando delle         pieghe palpabili sotto la pelle.</p>
<h4>Perchè non scoppia</h4>
<p>Una protesi mammaria in buone condizioni può essere schiacciata e maltrattata         senza che si causi alcun danno. Al limite, una protesi è in grado di resistere         ad un ciclo di sterilizzazione in autoclave, dove è sottoposta ad alte         temperature e a pressioni elevate, il tutto senza la protezione che il         torace di una donna comunque assicura. In ogni caso, la cabina degli aerei         di linea mantiene una pressione equivalente a quella che si trova a 1500         metri di altezza, con sbalzi modesti e graduali nelle fasi di decollo         ed atterraggio. Se questo non dovesse bastare, si consideri che le protesi,         prima di giungere al chirurgo, vengono normalmente spedite per via aerea,         e viaggiano, come bagaglio, in una stiva non pressurizzata.</p>
<h4>Qual è il rischio di rottura per altre cause</h4>
<p>E&#8217; un dato clinico accertato che alcune protesi, una piccola percentuale         del totale, vanno incontro a rottura dopo un certo periodo di tempo, richiedendo         la sostituzione. Molto spesso la rottura della protesi, soprattutto per         i tipi più recenti, non causa alcun sintomo, e viene riconosciuta solo         se associata ad altre complicanze, come la contrattura capsulare. Va notato         che, anche se non abbiamo dati certi sulla durata di una protesi, 10-15         anni sono considerati un valore minimo prudenziale ed attendibile. Prima         di questo periodo, la rottura avviene generalmente per problemi non correlati         all&#8217; invecchiamento della protesi, e tra questi è bene ricordare il rischio         che la protesi sia stata inavvertitamente danneggiata durante l&#8217; inserimento,         che è, in effetti, la manovra più rischiosa e delicata che il chirurgo         compie durante la mastoplastica additiva.</p>
<h4>Cosa succede se una protesi si rompe</h4>
<p>Come già detto, molto spesso la paziente non si rende neanche conto dell&#8217;         avvenuta rottura, per assenza di sintomi specifici. Nel caso delle moderne         protesi con gel coesivo, inoltre, il silicone non fuoriesce dal guscio,         e la forma della protesi non si modifica. La rottura di una protesi non         comporta rischi particolari, ed anche la fuoriuscita del silicone impiegato         nei modelli più vecchi non espone a patologie autoimmuni o neoplastiche,         come per un periodo si era temuto. Di norma, una volta diagnosticata la         rottura di una protesi, si procede comunque alla sua sostituzione, sia         per motivi estetici sia per la frequente presenza di contrattura capsulare.</p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>A volte, storie dichiaratamente inverosimili stimolano la fantasia e vengono utilizzate da alcuni per ottenere una facile, sia pur momentanea, pubblicità. Lo scoppio delle protesi in aereo fa parte di diritto delle leggende metropolitane più diffuse, ma non dovrebbe causare preoccupazione in tutte le donne che hanno già, o pensano di avere presto, delle protesi mammarie. E&#8217; un dato obbiettivo che le protesi resistano benissimo a maltrattamenti estremi, incluse le immersioni subacquee in profondità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.xthetic.com/protesi_e_aerei.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

